Euro 2012: Botto Olanda, L’Europa Sanguina Arancione

Piccolo punto del mattino, per stemperare le tensioni calcistiche che accompagnano la vigilia di Italia – Croazia di stasera e gli approfondimenti più precisi che certamente arriveranno da @albyRTR (da seguire assolutamente su twitter).

Da pallonaro opportunista quale sono ieri sera ho guardato a spizzichi e bocconi la diretta di Germania – Olanda, ostentando disinteresse verso la kermesse ucro-polacca ma in realtà ansioso di vedere 90 minuti di calcioni, malizie tattiche e reti gonfie. Siamo onesti: in una sera splendidamente tiepida d’estate c’è  poco di meglio.

Dal confronto teutonico gli Olandesi ne escono con le ossa rotte. Ci pensa il ciuffo di Mario Gomez a firmare la doppietta che rispedisce la compagine di Van Marwijk in direzione di mulini a vento e tulipani. Mentre l’attaccante del Bayern spiega senza mezzi termini perchè è ufficialmente uno degli attaccanti più temibili del vecchio continente, Snejder e compagni si ritrovano con più di un  piede sull’aereo di ritorno. Obbligatorio vincere contro il Portogallo, peraltro nella stessa situazione degli olandesi, sperando che Germania e Danimarca non confezionino il più classico dei biscotti per passare il turno a braccetto.

Quella a cui si è assistito ieri sera è forse la fine di un impero, quello olandese, che ha avuto nella storia recente l’unico acuto di raggiungere la finale dei Mondiali in Sudafrica e poco altro. Parliamo di una nazione e di una nazionale che per decenni ha portato il proprio talento nei club più importanti del mondo ma che ora non sa più giocare insieme. Una nazionale di fuorisede che tornata a casa ora fatica a vivere sotto lo stesso tetto dovendo dividere la lavatrice, bollitore del latte e telecomando.

Mentre la nostra nazionale, quella spagnola e quella tedesca sono composte per lo più da giocatori che militano rispettivamente in Milan, Juventus, Barcellona, Borussia e Bayern, quella arancione è una nazionale i cui figliol prodigi si trovano solo ogni due anni per le competizioni internazionali, con il rischio di ciccarle sistematicamente.

Telefonino al seguito, ieri sera su twitter uno dei cinguettii più belli è stato quello di Gary Lineker: “Questo Van Persie non è forte come suo fratello che gioca nell’Arsenal“. Persino il Robin primo violino della Premier League ha infatti costruito pochino, capitalizzato un gollonzo e avuto come unico effetto il velocizzarsi delle sue manovre di mercato in attesa di fine agosto.

Un vecchio spot Nike sul calcio olandese chiosava Bloed Oranje, ovvero sanguina arancione.  Mai affermazione fu più vera.
Attendiamo gli azzurri, ora. Per vedere se il nostro sangue blu è davvero da nobiltà del football europeo.

By Emanuele Venturoli - RTR Sports Marketing
Nella foto: un dettaglio della divisa Olandese per Euro2012

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