London 2012: L’Artistica Incanta ma il Quarto Posto è Maledetto
Quello che più adoro dei Giochi Olimpici, oltre la magnificenza degli atleti, simbolo di tenacia e disciplina, è senz’altro la celebrazione e la visibilità degli sport minori, quelli meno conosciuti, meno praticati, quelli che hanno meno tesserati, quelli che per saperli apprezzare al 100% ti serve un esperto che te li spiega, quelli che non basta un tiro in porta per capire chi è in vantaggio sull’avversario.
Dopo lo splendido pomeriggio alla North Greenwich Arena mi riferisco in particolare alla bellezza della Ginnastica Artistica che ci ha letteralmente incantato.
Uno spettacolo non senza errori e imprecisioni alla Trave femminile, dove le cinesi hanno sbaragliato le altre concorrenti. Nemmeno la Douglas è riuscita a realizzare uno score importante, è caduta, ma non è stata l’unica. Sicuramente l’attrezzo non è facile e l’emozione frega quando prima di te si esibisce Linlin Deng e la giuria la manda sul gradino più alto del podio con 15.600. Quasi tutte le ragazze, giovanissime appunto, hanno avuto momenti di cedimento fisico ed emotivo (il più clamoroso l’abbiamo visto nelle lacrime per il secondo posto della connazionale della Deng). L’unica che si è contraddistinta per l’atteggiamento da vincente senza darsi per vinta è stata l’americana Alexandra Raisman e infatti esegue benissimo l’esercizio e vola al terzo posto, scavallando le altre.
Prima di ammirare nuovamente le atlete al corpo libero siamo stati deliziati dalla sbarra maschile che è stata un tripudio di colpi di scena. Uno più bravo dell’altro ma ovviamente era come se tutti sapessero già il vincitore: il cinese Zou Kai. E invece no! Bello come una divinità dell’Antica Grecia arriva l’olandese Ekpe Zonderland a prendersi la medaglia del metallo più pregiato e Zou deve accontentarsi del bronzo perchè l’argento va al tedesco Fabian Hambuchen.
E mentre applaudi questi giganti in bravura e doti fisiche, risale l’adrenalina e le palpitazioni aumentano in attesa della nostra Azzurra: Vanessa Ferrari. Anche le performance del corpo libero hanno regalato emozioni uniche e quelle cadute perfette a piedi uniti erano quasi da standing ovation. Vanessa cammina fiera sul floor e se ne esce con uno score di 14.900 purtroppo lo stesso della russa Mustafina, che avendo un punteggio più alto in esecuzione guadagna il bronzo. E anche qui ci saremmo aspettati l’oro al collo di una cinese, ma Alexandra Raisman, forse caricata dalla trave dell’ora prima, arriva e vince. E’ medaglia d’oro per lei. Bravissima, complimenti.
Vanessa invece piange, lacrime da quarto posto che purtroppo abbiamo visto qualche giorno fa sul viso della Cagnotto. ”Sono già diverse gare che prendo la medaglia di legno, stavolta avevo pensato che ce l’avrei fatta”.
La rabbia purtroppo c’è perchè la Ferrari ha veramente fatto un esercizio bellissimo, ma del resto le regole, sono regole.
By Irene Montanari - RTR Sports Marketing Picture by reway2007 - Flickr
















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