Sports Marketing: Se Quel Che Cambia E’ Il Logo
Da grande appassionato di sport e comunicazione sono stato particolarmente colpito, nella mattinata di ieri, dalla fanfara provocata negli Stati Uniti dal cambio del logo dei Carolina Panthers della NFL. La notizia, oltre ad essere apparsa in grande stile sul sito www.panthers.com, è stata pubblicata in numerosissimi blog, siti e magazine online. Quello che c’è di rilevante, ed è questa la parte interessante, non è tanto che i Carolina Panthers abbiano cambiato il logo, ma che non l’abbiano fatto prima. E’ particolarmente inusuale, infatti, che una franchigia americana non cambi logo, lettering e palette di colori in più di quindici anni.
Per noi europei, e questo è specialmente vero per i tifosi italiani, il logo di una società rappresenta un simbolo e non una ricchezza, parte di quel brand heritage che invece i nordamericani valutano di grande importanza. Pensiamo ad esempio ai loghi delle nostre società calcistiche di serie A: essi rimangono pressochè invariati dall’anno della loro nascita, contenendo spesso denominazioni cadute in disuso tempo fa (L‘Internazionale Football Club Milano altro non è se non l’Inter) e caratteristiche grafiche che mal si adattano ai nuovi supporti e media.
Per le squadre professionistiche americane, invece, il discorso è radicalmente diverso. Abituate a cambiare di frequente città, a nascere e morire ex abrupto per motivi non necessariamente sportivi e ad affrontare marketing e comunicazione con tagli più moderni, esse fanno del logo un tesoro inestimabile, che va curato, rimodernato di frequente e, sovente, totalmente cambiato.
I Panthers, spiegano sul loro sito, non hanno “cambiato” in toto il logo -rappresentante, manco a dirlo, una pantera- ma lo hanno rimodernato per renderlo più aggressivo e più sfruttabile sulla rete. Dalla versione originale scompaiono quindi i contorni bianchi, mentre appaiono invece nuove sfumature di colore e forme più affusolate. La nuova “pantera” ha occhi più aggressivi e fauci meno squadrate, è più moderna, più veloce, più “sleek“, come direbbero loro.
Tuttavia, come detto in apertura, la notizia non è questa, bensì che i Panthers cambino logo dopo 17 stagioni in NFL. Si stima, più o meno, che ogni squadra dei quattro maggiori sport americani (MLB, NFL, NBA, NHL) apporti modifiche all’immagine coordinata ogni 3 anni. Questo non è solo un adattamento ai nuovi strumenti di comunicazione, ma anche una mossa di marketing che “impone” ai tifosi più appassionati di comprare nuove felpe, nuove divise, nuove t-shirt in tempi record, se vogliono stare al passo con i tempi.
Unica eccezione sono le franchigie “storiche” con marchi che non solo non vengono toccati (Boston Celtics, New York Yankees, solo per citarne alcune) ma che vengono esaltati per la loro classicità e per il loro stile vintage. Questi team, pochi per la verità, fanno però storia a se. Non è un caso che queste siano proprio le squadre più titolate, che non hanno mai cambiato città e con passati più gloriosi.
By Emanuele Venturoli – RTR Sports Marketing
Nella Foto: I due loghi dei Carolina Panthers a confronto. In alto quello nuovo ed in basso quello utilizzato dal 1995 ad oggi. Picture by: Wikipedia












RTR è leader nello sports marketing e nella sponsorizzazione sportiva. Da più di quindici anni aiutiamo le aziende a raggiungere i propri obiettivi utilizzando lo sport e i suoi protagonisti come strumento vincente di comunicazione. 