Young Lions 2012 – Danny Welbeck, piccoli diavoli crescono.

NOME: Daniel
COGNOME: Welbeck
TEAM: Manchester United
NAZIONALITA’: Inglese
ETA’: 21 anni

Il talento che vi proponiamo oggi ha un garante che dice più di ogni parola sulle speranze riposte in lui: Sir Alex Ferguson. Sì, perchè se hai poco più di 20 anni, giochi titolare nel Manchester United e l’allenatore più vincente e longevo della storia del calcio spende solo elogi nei tuoi confronti, un motivo ci sarà.

Daniel Nii Tackie Mensah Welbeck, semplicemente “Danny” per il popolo dell’Old Trafford, si candida al ruolo di migliore giovane della Premier League grazie alle ottime prestazioni nella prima, vera stagione ad alti livelli.

Il ragazzo è nato e cresciuto a Manchester, non esattamente il posto in cui, ad inizio anni ’90 avreste voluto vedere venir su vostro figlio. Respira dunque l’aria dei Red Devils da sempre, pur entrando nelle giovanili del Club “solo” nel 2007.

La gavetta è piuttosto rapida e l’occhio lungo del manager scozzese fa sì che il giovane Daniel sia aggregato alla prima squadra sin dalla stagione successiva, 2008-2009 facendolo esordire in Premier dove lascia subito il segno timbrando il cartellino contro lo Stoke. Crescere all’ombra di leggende come Scholes, Giggs e campioni assoluti come Rooney e Cristiano Ronaldo è una scuola di vita ma il giovanotto ha bisogno di giocare con continuità  e lo United a Gennaio lo manda a farsi le ossa al Preston North End, storica formazione inglese militante nella seconda serie e allenata da Darren Ferguson, figlio di Alex, giusto perchè l‘affaire rimanga sotto gli occhi della famiglia.

L’estate successiva è un altro uomo di fiducia del manager scozzese a proseguirne lo svezzamento, Steve Bruce, stoico difensore  con più di 300 presenze in maglia Reds tra gli anni 80 e 90 e allora allenatore del Sunderland.

Danny, con la maglia dei Black Cats, si consacra definitivamente come un attaccante moderno, di movimento, abile a ricoprire sia il ruolo di punta che quello di esterno offensivo. Doti fisiche eccellenti, è l’esplosività muscolare unita alla duttilità tattica che in aggiunta ad un buonissimo fiuto del gol lo rendono uno di quegli elementi di cui gli allenatori si innamorano.

Capello è tra questi e lo fa esordire in nazionale il 29 Marzo 2011 in un match amichevole con il Ghana, curiosamente lo stato d’origine della famiglia del giocatore e che proprio un paio d’anni prima cercò di arruolarlo tra le proprie fila ricevendo un secco no, sentendosi Welbeck inglese in tutto e per tutto.

L’estate scorsa il ritorno alla base e, complici gli infortuni del Chicharito, di Berbatov e il prestito di Macheda al Qpr, una maglia da titolare ripagata a suon di gol e assist componendo con Rooney una delle coppie offensive meglio assortite dell’intera Premier.

Condottieri nel duello stracittadino con il City per la vittoria finale del campionato e simboli delle iniziative pubblicitarie con protagonisti i Red Devils.

Per la gloria personale sì, ma anche per quella di un popolo intero.

By Alberto Malaguti - RTR Sports
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