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Hamilton-podium-rosbergAlla faccia della Formula Noia, il Bahrain ci regala una delle più belle corse degli ultimi anni. Era parecchio che la Formula 1 non tirava fuori dal cilindro un coniglio del genere: oltre allo strapotere delle Frecce d’Argento ci sono sorpassi, lotte fra compagni di squadra, grandi nobili decadute e momenti da brivido (Maldonado manda in orbita Gutierrez). E’ un grande pomeriggio, per l’automobilismo in generale e per tutto il circus, che può tirare un sospiro di sollievo dopo un inverno di critiche e un avvio di stagione claudicante.

Alla faccia della Formula Noia, quello della Mercedes è uno strapotere, certo, ma Rosberg e Hamilton se le danno di santa ragione dalla prima all’ultima curva, con il rischio più che concreto di buttarsi fuori da una curva all’altra. Alla fine la spunta l’anglocaraibico, che per cifra di talento puro è comunque superiore, ma la battaglia è di quelle da leccarsi i baffi e- appena passato il traguardo- i due affiancano i loro bolidi argentati e si scambiano un reciproco pollice alto di approvazione. Ha classe, questa Mercedes, occorre riconoscerlo.

Alla faccia della Formula Noia, dietro succede proprio di tutto, e tutto quello che non ti aspetti. Dopo la prima curva in terza posizione c’è Massa, già, proprio quel Felipe che “Qualcuno è più veloce di te” sulla Williams Martini, che fa tanto F1 anni 80. Ci vuole un po’ prima che i due della Force India, Hulk e Sergio se lo prendano e se lo spartiscano da buoni compagni, così come ci vuole un po’ perchè le due Red Bull risalgano con fatica la china per posizionarsi con Ricciardo al 4° posto e con Vettel al 6°. A proposito: nota a margine, se due indizi fanno una prova e tre una certezza, l’australiano dà l’impressione di essere un pilota mica da ridere, considerato che il compagno di garage ha vinto gli ultimi 4 titoli mondiali. Cose della vita…

Alla faccia della Formula Noia, l’unica cosa veramente noiosa del Bahrain sono le due Ferrari: rosse incolore in una bella notte luminosa e stellata. Alonso 9° e Raikkonen 10° non sono una casualità, ma anzi, lo specchio esatto di dove si trova Maranello ora all’interno dello schieramento iridato. Le F14T sono lente sul rettilineo e goffe in curva e -ad onor del vero- anche le due aurighe Kimi e Nando non paiono troppo affamate di vittoria.

Occorre essere onesti: la Ferrari non ci ha capito molto, di questa F1. Presidenza e dirigenza tutta per anni sono andati sbandierando la necessità di un ritorno all’importanza dei motori, predicando l’ormai celebre mantra di “noi facciamo automobili, mica aeroplani”, ma quando poi si è trattato di fare a chi va più veloce le ha prese di santa ragione. Mercedes, Red Bull, Force India e persino Williams e McLaren sono migliori del Cavallino: lo ha dimostrato ieri la Force India, che si è definitivamente staccata dal ruolo di comprimaria e ora ha messo Nico Hulkenberg al terzo posto mondiale dopo Lewis e Nico.

Sono solo tre gare, ma mica male. Alla faccia della Noia.

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Comments
  • Lucio
    Rispondi

    Veramente è stata una noia mortale e i sorpassi si sono visti negli ultimi 10 giri, solo per merito della SC, altrimenti sai che barba. Facciamo così, d’ora in poi ogni GP deve durare 10/15 giri e vedi come se le danno 😉

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