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1499431_584911464908432_1252046483_nIn Bahrain sono iniziati i test della Pirelli in vista della prossima stagione di Formula 1, nella quale la casa italiana sarà ancora fornitore degli pneumatici per tutti i team. Sono scese in pista quattro squadre, schierando tutte le vetture che hanno partecipato al mondiale 2013 e che nel prossimo anno saranno sostituite da quelle equipaggiate dai motori turbo. La Ferrari è stata guidata dal collaudatore Pedro De La Rosa, mentre la Red Bull ha utilizzato Sebastian Buemi, Piloti ufficiali invece per la Mercedes che ha mandato in pista Nico Rosberg e per la Toro Rosso che ha impiegato Jean Eric Vergne. Ogni monoposto ha percorso circa 100 giri, facendo così ” lavorare ” le gomme per 600 chilometri. Le prove continueranno anche nella giornate di oggi ed alla guida delle monoposto si alterneranno anche altri piloti, con delle voci che parlano anche del possibile arrivo del campione del mondo Sebastian Vettel. Dopo aver già definito la ” struttura ” degli pneumatici, i tecnici della casa italiana stanno ora raccogliendo i dati che serviranno per scegliere le mescole da utilizzare nel prossimo campionato e che saranno ancora una volta di quattro tipi, partendo dalla supersoft, per arrivare alla dura, passando per la soft e la media. Le temperature del primo giorno di prove sulla pista di Sahkir sono state di 22 gradi, nettamente inferiori a quelle che si erano riscontrate durante il Gran Premio. La Pirelli aveva invitato 11 scuderie per questa sessione di test, ma solo in quattro hanno accettato, forse a causa dei prezzi molto alti per questa trasferta. La Pirelli e le quattro scuderie impegnate nei test non hanno reso noto i tempi sul giro, ma da alcune indiscrezioni trapelate nei box sembra che siano decisamente più lenti rispetto allo scorso Gran Premio, viste le scelte ” più conservative ” fatte dalla casa di pneumatici, che vuole evitare che si ripetano le problematiche del 2013, quando in diverse occasioni si erano registrati degli scoppi su alcune vetture impegnate in gara. Da qui la necessità di mescole e strutture che possano reggere le performance dei motori turbo, che hanno una coppia maggiore rispetto ai motori utilizzati in questa stagione.

Redazione RTR
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