F1: la FIA vieta di caricare altri piloti a bordo delle monoposto

 In Formula 1

mansell and senna

In questi giorni nelle sale italiane è in programmazione “Rush“, film sulla storica sfida in Formula 1 tra Lauda e Hunt, che ha trascinato al cinema i vecchi nostalgici di quello sport -ormai molto diverso da quanto è oggi possibile vedere in pista- e i nuovi fan, avvezzi, forse fin troppo, al livello incredibile di tecnologica della disicplina, che col tempo reso ha sempre meno personaggi i piloti, ormai alla stregua di provetti astronauti.

Uno squarcio di vecchia Formula 1 però lo si è potuto ammirare al termine del GP di Singapore, conclusosi con l’ennesima vittoria di Vettel, invidiato dai colleghi e costantemente fischiato dal pubblico, che invece ha osannato Alonso, il quale ha ben pensato di offrire uno “strappo” proprio al compagno di squadra di Vettel, ovvero Webber, evitandogli una lunga passeggiata fino ai box.

Un gesto che, come detto appartiene al passato, ora più che mai dal momento che la FIA, in seguito a una riunione avvenuta con i piloti, ha chiarito quali sono i limiti comportamentali da tener presenti quando si è in pista, sottolineando come caricare un secondo pilota sulla propria monoposto sia inaccettabile, fin dal prossimo Gran Premio di Corea. Si farà quindi in modo che a nessun pilota venga più in mente di ripetere tali azioni, che sono già costate a Webber e Alonso una reprimenda, con il primo che, giunto al terzo cartellino giallo, è stato arretrato di 10 posizioni alla partenza del prossimo GP.

La sicurezza prima di tutto dunque, regola giusta e condivisibile, ma se a questo sport si strappano via anche gli ultimi brandelli di cuore, perché non far correre soltanto le auto?

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