In Formula 1, Motorsport

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La Formula 1 come L’uomo che amava le donne di Truffaut? Sì. Come Beltrand Morane anche il Circus cerca la felicità nella multitudine che ovviamente non riguarda le donne bensì le gare in calendario: ventuno dal prossimo anno con la novità del Gp di Baku, Azerbaigian.

In molti storcono già il naso, ripetendo che sarebbe meglio avere un calendario più corto ma composto da circuiti storici e/o che regalino sorpassi, altri più attenti al lato commerciale capiscono invece il valore di una copertura mediatica più ampia e ne approvano la scelta.

Ad ogni modo, la Germania torna in calendario e Monza sembra navigare in acque più calme per la felicità degli appassionati.

Ciò che però il Circus deve evitare è pensare che allungare il calendario sia la soluzione a tutti mali. Non è così e non può esserlo.
I problemi della Formula 1 risiedono altrove, in primis nei regolamenti tecnici troppo conservativi.

Le ventuno gare per la F1 sono un salvagente, non la riva nel mare in tempesta. Così come gli amori istantanei dell’uomo di truffoniana memoria erano infatuazioni e non felicità eterna.

 

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