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Sebastian Vettel, Voto 8,5: il tedesco infila la seconda vittoria consecuitva mostrando la sicumera dei tempi che furono. Quattro punti di distacco da Alonso e una dimostrazione di forza che non passa inosservata. Il campioncino teutonico torna a fare paura. E c’era chi lo dava spacciato. Redivivo.

Felipe Massa, Voto 8+: Vero, in tante occasioni il brasiliano non ha brillato, specie ad inizio stagione, ma sul circuito giapponese Felipe infila la gara quasi perfetta. Veloce, preciso sembra il pilota che aveva fatto innamorare il cavalino rampante. Non si sa se il contratto sia salvo, ma dopo un’annata del genere quello di ieri è il più bello dei biglietti da visita. Otto più sulla fiducia. Samba.

Kamui Kobayashi, Voto 8: La Sauber di quest’anno è un missile e il giapponese decide di godersi pubblico e pista di casa per regalare al Sol Levante il primo pilota sul podio F1 da 22 anni a questa parte. Non riaccadrà, probabilmente, ma come tutte le stelle cadenti è stata una bella emozione. Nipponico.

Jenson Button, voto 7: zitto zitto, quarto quarto. Il biondino di Sua Maestà mette il muso davanti al compagno di squadra un’altra volta in questa stagione. Se Hamilton è veloce, rabbioso e imprendibile sul giro secco, c’è da dire che Jenson ha ritmo e tecnica da vendere. Di classe, come sempre. Tè delle 5.

La McLaren, voto 5,5: Qualcosa da Woking continua a sfuggirmi. Pare abbiano creato un missile d’automobile e poi ci abbiano messo su i due piloti di casa dicendogli “andate, e rubatevi più punti a vicenda possibile”. Fatto. Vincibile Armada.

La Lotus, voto 5: Ad oggi, con tutti i danni combinati, vedere una Lotus in pista genera gli stessi effetti di incontrare un carro funebre per strada. Nell’ultimo GP ci han lasciato le penne Alonso, Rosberg e Webber. È un peccato, perchè la monoposto nera (non a caso, mi vien da dire) è una gran macchina, velocissima, super affidabile e che merita il terzo posto in classifica. L’unica sfortuna è che al volante ci sono un Kamikaze francese e un finlandese che non guarda in faccia a nessuno. Barzelletta.

Sergio Perez, voto 3,5: Per dare un segnale al nuovo capufficio McLaren, Sergio decide di provare il colpaccio e provare a superare in pista Hamilton. Il vecchio che fa largo al nuovo, questo avrà pensato il messicano. Il problema è che il tornantino di Suzuka è più scivoloso della tequila e la Sauber esce dall’orbita del Gran Premio che manco la Delorean. Caliente.

Romain Grosjean, voto 2 : E’ una gag. No, davvero, diteci dove è la telecamera. Per il transalpino sono finite anche le parolacce. A Suzuka centra Rosberg in pieno e a momenti scaraventa fuori Webber. Per chi intrepreta la Formula 1 come Mario Kart sono necessarie punizioni esemplari. Scriteriato.

Fernando Alonso, voto 1: Certo, la colpa non è sua, però purtroppo dobbiamo attestare un altro weekend nero per lo spagnolo di Maranello. Brutte le prove, orrende le qualifiche, fuori dopo duecento metri in gara. Ora Nando ha 4 punti di vantaggio su Vettel. Niente. Maledetto.

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