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Quando la televisione australiana ha chiesto a Daniel Ricciardo quante macchine finiranno la gara di Domenica, la prima della stagione 2014, il nuovo arrivato di casa Red Bull ha risposto: “Nessuno. Se qualcuno vorrà tagliare il traguardo lo dovrà fare correndo a piedi”. Nonostante l’evidente provocazione, il pilota australiano stava solo parzialmente scherzando.

Non a caso, dopo i terrificanti test di Jerez e le modeste prove del Bahrain, il prestigioso magazine tedesco Auto Motor und Sport ha domandato a Charlie Whiting, Race Director della F1, cosa potrebbe succedere se nessuna delle auto finisse il Gran Premio.

“Semplicemente, il vincitore sarebbe l’ultimo a sopravvivere, l’ultimo a cui si rompe la macchina”.

Lo stesso Whiting ha poi ovviamente aggiunto che quest’eventualità sarebbe non solo un grande imbarazzo per lo sport, ma anche un chiaro segnale che la Formula 1 si sta muovendo nella direzione sbagliata.

Inoltre, con il regolamento attuale e con la cosiddetta regola del 107 (quella che consente di partecipare alla gara solo le vetture che in qualifica stanno entro il 107% del tempo della Pole Position) c’è il concreto rischio che solo metà della griglia di partenza a Melbourne sia completa. Prendendo ad esempio gli ultimi test, applicando la regola del 107, il quattro volte campione del Mondo Sebastian Vettel e la sua Red Bull sarebbero fuori dai giochi.

Whiting e tutta la F1 assicurano che ovviamente il regolamento non verrà applicato in maniera troppo severa, anche se concretamente nessuna norma è stata fino ad ora approvata per garantire che lo schieramento di Albert Park sia il più possibile completo.

L’unica cosa certa, al momento, è che Vettel e la Red Bull sono quelli con i problemi più grandi da risolvere in vista di domenica. Non a caso, casse e casse di pezzi nuovi sono stati spediti in settimana da Milton Keynes a Albert Park, per prepararsi al meglio alle prove libere e alle qualifiche di venerdì.

“E’ evidente che non siamo nella migliore condizione per affrontare questa gara. Lo sapete voi, lo sappiamo anche noi -ha dichiarato Vettel ai reporter- Ma il campionato è una storia diversa, c’è un sacco di tempo per sistemare le cose”.

Persino la strafavorita Mercedes cerca di smorzare gli entusiasmi sulle troppo facili previsioni di vittoria per le frecce d’argento. “Voi giornalisti state già contando i punti, convinti che vinceremo noi -ha affermato Lewis Hamilton– Macchina favorita, pilota favorito. Ma la verità è che non sappiamo cosa succederà questo weekend. Nessuno lo sa”.

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