In Formula 1, Motorsport

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“Ci asteniamo dal precisare il numero di cavalli che hanno i nostri motori. Quando le nostre macchine vincono vuol dire che hanno più cavalli, quando perdono vuol dire che ne hanno di meno”, Enzo Ferrari avrebbe risposto così alla stampa tedesca che ipotizza un aumento di potenza per la PU di Maranello compreso tra 15 e 30 cavalli.

Lavorando sulla combustione, alberi a camme, pistoni e nuove specifiche per la benzina sembra infatti che gli uomini di Arrivabene siano riusciti ad accorciare il divario con le vetture tedesche che però porteranno a Montreal una PU frescha, ricordiamo che le Mercedes hanno fino ad ora utilizzato un solo motore.

Cosa aspettarsi da questo weekend?

Le Mercedes saranno davanti e la pole sarà una questione a due: Lewis e Nico. Traendo spunto da Monaco, gli alfieri di Maranello sono chiamati a braccare le vetture tedesche sperando in qualche errore e difendendosi allo stesso tempo dalle Williams che, si sa, nei circuiti a basso carico vanno forte. Red-Bull e Mclaren-Honda correranno in difesa, il rettilineo del Casinò sarà infinito per loro.

E dietro le quinte cosa accade?

In settimana Ecclestone ha ribadito il suo parere “La Formula 1 è troppo democratica e lo Strategy Group andrebbe abolito”, Todt e qualche piccolo team (ovvero quelli fuori dallo Strategy Gruop) sembrano d’accordo, ma ovviamente la strada è ancora lunga.
Intanto Mr.E può sorridere, secondo lo studio portato avanti da Christian Sylt (autore di Formula Money) il marchio Formula 1 avrebbe guadagnato negli ultimi 15 anni più di quanto abbia fatto la Fifa con i mondiali di calcio: 16,2 vs 14,5 miliardi di dollari. Mica male.

Con passione ed ottimismo, buon weekend canadese.

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