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martinez-kingsDue giorni. Tanto è il tempo che manca all’inizio della serie conclusiva dei playoff, che assegnerà la tanto agognata Stanley Cup, trofeo con ben 121 anni di storia alle proprie spalle. Con la chiusura la scorsa notte delle finali di conference, è stato definito che lo scontro finale metterà di fronte Los Angeles Kings e New York Rangers. Vediamo innanzitutto come queste due squadre si sono guadagnate l’accesso in finale.

Montréal-NY Rangers 2-4. Sotto 3-1, i Canadiens hanno tentato di vendere cara la pelle, ma ci sono riusciti solo in parte. In una pirotecnica gara 5 i Canadiens hanno sepolto di reti la porta niuiorchese, costrigendo l’allenatore a sostituire il portiere Henrik Lundqvist. La partita è finita 7-4, ma New York era riuscita a rimontare da 1-4 a 4-4 nel secondo periodo. I Canadiens poi si sono riportati avanti, grazie anche alla hat-trick di René Bourque, e hanno chiuso con una rete a porta vuota di David Desharnais. Gara 6, invece, è stata di tutt’altro tono, con le difese protagoniste. Il rookie dei canadesi Dustin Tokarski ha retto egregiamente il ghiaccio, fermando 31 dei 32 tiri dei Rangers. Il problema, per i Canadiens, è stato l’attacco, inconsistente e incapace di perforare il muro eretto da Lundqvist, che ha portato in finale i suoi con uno shutout. Solo 18 i tiri in porta per i Canadiens, che come quattro anni fa si fermano alla finale di conference.

Chicago-Los Angeles 3-4. Questa serie ha insegnato che non bisogna mai sottovalutare né i campioni in carica, né i Kings. I secondi sono riusciti ad arrivare in finale ancora una volta sovvertendo i pronostici, ma i primi hanno dato del gran filo da torcere, rischiando di vincere la serie dopo essere stati sotto per 3-1. Gara 4, difatti, è andata ai Kings, che hanno conseguito una comoda vittoria sul ghiaccio amico per 5-2. Tornati a Chicago, gli Hawks hanno fatto capire che non si sarebbero arresi tanto facilmente, e sono riusciti a evitare l’eliminazione grazie a Michal Handzuš, autore del goal vincente al secondo overtime. Con il morale a mille, gli Hawks hanno quindi espugnato lo Staples Center con il punteggio di 4-3. Una serie talmente combattuta ed equilibrata non poteva avere un finale blando: gara 7 è stata ricca di emozioni e di segnature (ben cinque nel solo primo periodo). Hawks sempre avanti e Kings sempre a inseguire e impattare, fino al 4-4 che ha portato all’overtime. L’eroe del giorno è stato il difensore Alec Martinez, che dopo poco meno di sei minuti ha messo termine al regno da campioni degli Hawks.

Sarà dunque Kings vs Rangers, una finale completamente inedita. Sarà la terza finale per Los Angeles (una vittoria), mentre per i Rangers sarà l’undicesima (quattro vittorie). I Kings ritornano a giocarsi la coppa dopo la vittoria del 2012, arrivata contro tutti i pronostici; ma anche quest’anno, in quanto a sovversione di quanto scritto sulla carta, non sono stati da meno. I Kings sono diventati difatti la prima squadra ad arrivare in finale dopo aver vinto tre serie alla settima partita, e oltretutto hanno vinto tutte e tre le gare 7 in trasferta. Cosa curiosa, anche nel 1993 i Kings sono arrivati in finale dopo una vittoria per 5-4 all’overtime di gara 7, e anche allora contro una delle Original Six (i Leafs). Per i Rangers invece l’ultima finale è stata esattamente vent’anni fa, anno in cui hanno vinto la Coppa in sette partite contro i Canucks. Sulla panchina dei Rangers Alain Vigneault, che i Canucks li ha portati in finale, perdendo nel 2011 in sette partite contro i Bruins. Vigneault è diventato quindi il decimo allenatore della storia NHL a portare in finale due squadre diverse. Su quella dei Kings c’è Darryl Sutter, che si è portato a dieci gare 7 vinte in carriera da allenatore, ma è l’unico dei sei fratelli Sutter che non ne ha mai disputata una da giocatore. Sarà una data importante anche per Martin St.Louis, veterano dei Rangers, che ha passato quasi tutta la propria carriera nelle fila dei Tampa Bay Lightning, visto che per lui la partecipazione alla finale arriva a dieci anni esatti dall’ultima: nel 2004 ha vinto la Coppa con i Lightning in sette partite.

Insomma, sembra che il numero 7 sia un leit-motiv, in queste finali. 7 è anche la somma delle cifre dell’anno in corso (2+0+1+4), e l’equilibrio tra le due squadre è tale che non ci sarebbe da stupirsi se si arrivasse fino all’ultima e decisiva partita. Questa volta i Kings avranno invece il vantaggio del campo, al contrario dei tre turni precedenti.

Gara 1 sarà mercoledì 4; le altre partite si giocheranno nei giorni 7, 9, 11, 13, 16 e 18 (le ultime tre, ovviamente, solo se necessario), con il classico formato 2-2-1-1-1.

A voi tutti, quindi, buon divertimento e buona finale!

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