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SidneyCrosby2012Ora il campionato 2013-14 può dirsi ufficialmente concluso. Dopo la parata celebrativa tenutasi a Los Angeles per festeggiare i Kings campioni, lo scorso martedì, 24 giugno, a Las Vegas si è svolta la cerimonia di consegna degli NHL Awards, ossia i premi e i riconoscimenti individuali e di squadra per il campionato appena disputato. Come avevamo accennato nello scorso articolo, alcuni premi individuali erano già stati assegnati, vale a dire:

Art Ross Trophy (per il miglior marcatore): Sidney Crosby, PIT (seconda vittoria)

Rocket Richard Trophy (per il miglior goleador): Aleksandr Ovechkin, WSH (quarta vittoria)

Conn Smythe Trophy (per il miglior giocatore dei playoff): Justin Williams, LAK (prima vittoria)

William M.Jennings Trophy (per il/i portiere/i della squadra che ha subito meno reti in regular season): Jonathan Quick, LAK (prima vittoria)

La consegna (tranne che per il Conn Smythe Trophy, avvenuta poco prima di quella della Stanley Cup), come da tradizione, però sarebbe avvenuta solo alla serata degli NHL Awards. Per gli altri premi, invece, pur essendosi già concluse le votazioni, erano stati annunciati, a mo’ di nomination, i primi tre classificati; alla serata degli Awards, poi, sarebbe stato rivelato il vincitore.

Praticamente tutto è andato come (da me) previsto: tutti i miei pronostici, tranne uno, si sono rivelati esatti. O sono diventato un esperto di hockey, o tra i nominati c’era un grande favorito in particolare. Battute a parte, ecco l’elenco dei vincitori dei trofei principali.

Hart Memorial Trophy (per il miglior giocatore della regular season): Sidney Crosby, PIT (seconda vittoria)

Ted Lindsay Award (per il miglior giocatore della regular season, secondo votazione dei giocatori): Sidney Crosby, PIT (terza vittoria)

James Norris Trophy (per il miglior difensore): Duncan Keith, CHI (seconda vittoria)

Frank J.Selke Trophy (per l’attaccante che più eccelle nella fase difensiva del gioco): Patrice Bergeron, BOS (seconda vittoria)

Calder Memorial Trophy (per il miglior rookie): Nathan MacKinnon, COL (prima vittoria)

Jack Adams Awards (per il miglior allenatore): Patrick Roy, COL (prima vittoria)

Lady Byng Memorial Trophy (per il giocatore che meglio combina abilità e sportività): Ryan O’Reilly, COL (prima vittoria)

Georges Vézina Trophy (per il miglior portiere): Tuukka Rask, BOS (prima vittoria)

Inoltre, è stato annunciato il giocatore che sarà raffigurato sulla copertina del nuovo videogioco NHL15: sarà Patrice Bergeron (ulteriore soddisfazione per lui, quindi), che nel voto finale ha sconfitto PK Subban.

 Gli Awards hano chiuso quindi la stagione 2013-14. Neanche il tempo di rifiatare, che tre giorni dopo si è tenuto il Draft 2014, ossia l’evento in cui le squadre si rinforzano scegliendo giocatori dalle leghe giovanili, universitarie o estere. Con il Draft quindi le squadre già cominciano a guardare alla stagione prossima, ma i grandi lavori cominceranno domani, 1º luglio: è il giorno in cui l’anno contrattuale scade ufficialmente, e quindi molti giocatori, dopo l’ultimo anno di validità del proprio contratto, si troveranno ad essere free agent e quindi disponibili sul mercato. I giocatori si godono il meritato riposo, ma i dirigenti non smettono mai di lavorare per la propria squadra…

Torniamo un momento al Draft. Come spesso accade, prima delle scelte ufficiali il mercato si è mosso abbastanza, visto che i pacchetti-scambio possono essere resi più interessanti dall’inclusione anche di diritti di scelta dell’imminente Draft. In particolare, i più attivi sono stati i Vancouver Canucks, che hanno ceduto Ryan Kesler ai Ducks (in cambio di Nick Bonino, Luca Sbisa e la scelta #24) e Jason Garrison ai Lightning (in cambio della scelta #50, girata ai Kings per Linden Vey), e hanno acquisito Derek Dorsett dai Rangers in cambio della scelta #84: tutte mosse volte al liberarsi di contratti onerosi (in particolare Kesler aveva chiesto espressamente fin da marzo di essere ceduto a Ducks o Hawks) per muoversi più liberamente sul mercato dei free agent (fanno parecchio gola i nomi, ad esempio, dei portieri Ryan Miller e Jonas Hiller). Anche i Penguins hanno ceduto uno dei propri migliori giocatori, James Neal, mandato a Nashville in cambio di Patric Hörnqvist e Nick Spaling; in questo caso la mossa ha assicurato ai Penguins due validi giocatori a fronte di un risparmio nel monte stipendi, e ai Predators un goleador di alta fascia.

Venendo alle scelte vere e proprie, tutto è andato grosso modo come avevano previsto gli esperti del settore (in particolare gli opinionisti di NHL.com). Il difensore Aaron Ekblad, difensore dell’anno nella Ontario Hockey League, è stato scelto per primo dai Florida Panthers. Dietro di lui il centro Sam Reinhart (di cui due fratelli e il padre sono già transitati dalla NHL) ai Sabres e il centro tedesco Leon Draisatl agli Oilers. Quarto scelto Samuel Bennett, da parte dei Flames, il quale per buona parte della stagione scorsa era stato indicato come possibile primo assoluto.

Lo stile prettamente offensivo con cui i Kings hanno vinto la Coppa sembra aver influito sulle scelte, visto che ben 25 giocatori su 30 scelti al primo giro sono attaccanti (5 difensori e nessun portiere gli altri). Sui 30 scelti al primo giro, 10 sono europei, tra cui spicca il nome di Kasperi Kapanen, scelto dai Penguins, figlio di quel Sami Kapanen che ha giocato più di 800 partite in NHL negli anni 90 e 2000. Gli Oilers per la quarta volta negli ultimi cinque anni scelgono entro i primi tre, e aggiungono Draisatl a una batteria di giovani di talento assoluto quali Taylor Hall, Ryan Nugent-Hopkins e Nail Yakupov. Anche i Panthers stanno costruendo pian piano una squadra di giovani talentuosi, con l’aggiunta di Ekblad ad Aleksander Barkov e Jonathan Huberdeau, vincitore del Calder Trophy l’anno scorso.

In seguito si è mosso ulteriormente il mercato. Ad esempio, Sam Gagner è stato scambiato due volte in un giorno, e dagli Oilers (unica squadra NHL in cui aveva finora giocato) è finito ai Coyotes, ora rinominati ufficialmente “Arizona Coyotes“, via Tampa Bay (che intanto ha ceduto Teddy Purcell a Edmonton). I Canadiens hanno scambiato Daniel Brière agli Avalanche in cambio di PA Parenteau (la carriera di Brière sembra aver preso uan piega discendente, soprattutto in termini di rapporto qualità/prestazioni-prezzo). Thomas Vanek, dopo aver giocato per tre squadre diverse nella sola passata stagione, molto probabilmente traslocherà ancora (non ha convinto i Canadiens nei passati playoff), così come Matt Moulson (stessa situazione, ma con i Wild).

Alcune squadre poi hanno usato i “compliance buyout” che il contratto collettivo firmato nel 2013 concedeva loro (in numero di due per squadra, da usarsi entro questa off-season). Per inciso, il “buyout” è l’operazione con cui una squadra rescindere il contratto di un giocatore pagandogli una liquidazione proporzionale all’ingaggio rimanente. La liquidazione pagata nell’ambito di un “compliance buyout” non va a intaccare il monte stipendi, cosa che invece un normale buyout fa (si chiama “compliance buyout” perché era stato pensato per conformarsi a un monte stipendi più basso che in passato). I Coyotes hanno liquidato Mike Ribeiro (acquisito l’estate scorsa ma che non ha convinto), i Canucks  hanno fatto lo stesso con David Booth (improduttivo da tempo) e i Rangers con Brad Richards (che non ha reso come sperava la dirigenza niuiorchese). I Sabres inoltre si sono liberati in questo modo del contratto oneroso di Christian Ehrhoff.

Insomma, di carne al fuoco ce n’è già stata tanta, ma il bello comincerà domani con l’inizio ufficiale della free agency. Chi l’ha detto che la off-season non è interessante?

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