Hockey: Russia vittoriosa ai Mondiali. NHL, proseguono i playoff

 In Hockey

Di Luca Alberti

Henrik-LundqvistSi sono conclusi domenica a Minsk i mondiali IIHF di hockey, che hanno visto la Russia trionfare con pochissimi rivali. La squadra russa, che al torneo olimpico giocato in casa aveva deluso le altissime aspettative dei propri tifosi, chiude il torneo imbattuta e in grande stile, chiudendo un “percorso netto” che ha lasciato spazio a ben pochi dubbi.

Il primo turno, nelle ultime due gare, ha vissuto pochi sussulti. Nel girone A Canada e Svezia hanno chiuso in testa, con i nordamericani avvantaggiati nello scontro diretto. Dietro di loro Repubblica Ceca e Francia, il cui ordine è stato deciso dal confronto diretto dell’ultima giornata, vinto dai cechi. Prima delle eliminate la Slovacchia, per cui prosegue la pessima annata dopo un torneo olimpico zoppicante. In coda al gruppo l’Italia, che quindi retrocede nel gruppo 1A. Per gli azzurri quantomeno c’è stata la soddisfazione di battere la Francia e di non terminare il torneo all’ultimo posto.

Nel girone B, detto dell’imbattuta Russia e degli USA subito dietro, da segnalare l’ottima prestazione dei padroni di casa, che avanzano al turno seguente come terzi. Se la cava la Finlandia, che entra per un pelo nelle prime quattro grazie al passo falso nell’ultima partita della Lettonia contro la Svizzera (già eliminata). All’ultimo posto il Kazakistan, peggiore squadra del torneo con solo due punti, che retrocede. Al posto di Italia e Kazakistan, l’anno prossimo, avremo nuovamente Slovenia e Austria, come l’anno scorso.

Nella fase a eliminazione diretta cade il Canada, per la quinta volta consecutiva eliminato ai quarti di finale, che soccombe ai finnici in un incontro molto equilibrato. Intensa anche la battaglia tra cechi e americani, vinta dai primi di misura dopo il tentativo di rimonta degli USA nell’ultimo minuto. Facile vittoria della Russia sui francesi, mentre la Svezia si impone sui padroni di casa. Semifinali e finali, invece, non hanno avuto molto da dire. In semifinale Russia e Finlandia si guadagnano l’accesso alla finalissima con due vittorie autorevoli rispettivamente su Svezia (3-1) e Repubblica Ceca (3-0). La finale invece è stata più equilibrata di quanto non dica il punteggio. La Finlandia è stata anche avanti per 2-1, prima di subire il ritorno dei russi e di cedere defintivamente nel terzo periodo (5-2 il punteggio finale). Nella finale di consolazione, bella vittoria con shutout della Svezia sulla Cechia, che prende quindi il secondo 0-3 consecutivo. Finisce così la carriera internazionale di Jaromír Jágr, che al termine del torneo ha annunciato il ritiro dalla propria nazionale per concentrarsi maggiormente sui suoi impegni a livello di club.

In NHL invece le finali di conference sono nel pieno del proprio svolgimento. Le due serie sono arrivate praticamente a metà, e com’è successo spesso finora, la squadra senza il vantaggio del campo si trova avanti nel computo delle vittorie, per ora. Ma la storia ci insegna, a maggior ragione visto l’andamento di questi playoff, che non è mai detta l’ultima. Ecco nel dettaglio le due sfide.

Montréal-NY Rangers 1-3. Dopo una prima partita di cui avevamo già parlato, in cui il portiere-stella dei Canadiens Carey Price si è infortunato, gli Habs si sono affidati all’esordiente (nei playoff) Dustin Tokarski. Nonostante le due sconfitte in tre partite, però, Tokarski si è comportato egregiamente; le sue prestazioni, inoltre, sono state molto apprezzate dalla stampa specializzata. Peccato però per la caratura degli avversari. In gara 2 il mattatore è stato il portiere dei Rangers Henrik Lundqvist, che grazie a 41 parate ha zittito l’attacco canadese conducendo la propria squadra alla vittoria per 3-1. I Rangers però non hanno sfruttato il vantaggio acquisito e hanno sprecato l’opportunità di chiudere la serie sul ghiaccio amico. Montréal ha vinto all’overtime gara 3 per 3-2 grazie a una deviazione di Alex Galchenyuk, mentre gara 4 è finita nello stesso modo, con lo stesso punteggio, ma a parti invertite. Realizzatore del goal vincente è stato il grande Martin St.Louis, con un preciso slap shot. Per i Canadiens ora è dura, ma con due partite in casa non è impossibile. Gara 5 domani (martedì) a Montréal.

Chicago-Los Angeles 1-2. Dicevamo che non c’era da sottovalutare i Kings, e così difatti s’è visto. Los Angeles si è presto riscattata in gara 2 con una sonante vittoria per 6-2. I Kings hanno realizzato ben cinque reti nel terzo periodo, tra cui una hat-trick per Jeff Carter (4 punti totali per lui). Gara 3 è stata molto più equilibrata, ma il risultato è stato analogo: vittoria Kings, stavolta per 4-3. Protagonista per i Kings ancora la linea di Carter, Pearson e Toffoli, ribattezzata “That 70’s Line” per via dei numeri dei tre giocatori (rispettivamente 77, 70 e 73). Per Chicago la carica è stata guidata dal capitano Jonathan Toews, autore di due reti, ma non è servito. Chicago, sotto di due reti, prova l’assalto togliendo il portiere, ma riesce solo ad accorciare le distanze con a tre secondi dal termine. Gara 4 ancora a Los Angeles, questa notte.

Le finali di conference si chiuderanno al massimo domenica 1 giugno.

Di Luca Alberti

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