Jules Bianchi, il ragazzo

 In Formula 1, Motorsport

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Era la notizia che tutti si aspettavano ma che nessuno voleva ricevere. Dal quel 5 Ottobre sono passati mesi nei quali la famiglia del giovane pilota francese ha vissuto il peggior dramma che si possa vivere.
Philippe, Christine, Tom, Melanie e Camille hanno condiviso la disgrazia con la stessa delicatezza e cordialità che Jules ha regalato al mondo della Formula 1.

Jules Bianchi, prima di essere un pilota, era un ragazzo di 25 anni che giorno dopo giorno stava lottando per un sogno e lo faceva con un sorriso pulito, uno sguardo sincero e una gentilezza singolare specialmente in un ambiente infernale come il Circus.

Il cuore di Jules si è fermato ieri sera, riportando la Formula 1 a contatto con un’amara verità: la morte. Da quel Maggio ’94 che un pilota di F1 non perdeva la vita per un incidente in pista e anche la fatalità di Jules, come quella di Ayrton, rimarrà avvolta in una nube di mistero.

Il motorsport è pericoloso, lo dicono tutti e ce lo ricordano in molti, ma quello che è avvenuto a Suzuka faceva sì parte del pericolo ma anche della scelleratezza di regolamenti sportivi che prima sono stati difesi ma che poi, a distanza di qualche settimana, hanno subito cambiamenti.

Ad ogni modo, la ricerca di un colpevole è stata già meramente portata avanti ma quello che purtroppo conta è altro: la vita di Jules.

Se n’è andato un figlio, un fratello, un fidanzato e un ragazzo di 25 anni che ha lasciato in silenzio un vuoto incolmabile.

Though I never knew you at all
You had the grace to hold yourself
While those around you crawled

(Elton John – Candle in the Wind)

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