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La seconda parte della nostra intervista con Federico Smanio, responsabile dell’area Marketing della Lega di Serie B, si concentra su un tema quanto mai attuale: le infrastrutture, in particolare gli stadi. Un punto focale, nell’agenda programmatica del Presidente Abodi, come spiegato anche nella prima parte della chiacchierata.
Autentico tallone d’achille del nostro Paese, il sistema infrastrutturale sportivo è a dir poco carente. L’Italia vive sulle rovine di impianti risalenti oramai a tempi dimenticati, privi di razionalità architettonica e, quelli più “giovani”, figli di speculazioni e progettualità del tutto priva di buon senso.

In un sistema estremamente lento e farraginoso quale quello amministrativo e legislativo, all’orizzonte sembra esserci ben poco, in materia. Eccezion fatta per un progetto, nato in seno alla Lega di Serie B.
“Il nostro progetto prende il nome di B-Futura – ha premesso Federico Smanio – e si interseca perfettamente nell’universo di idee e ambizioni della Lega di B di cui abbiamo già avuto modo di parlare. Viviamo in un paese che per il calcio e i templi ad esso dedicato non può competere con altre realtà europee. È un dato di fatto: i nostri stadi sono vecchi e inadeguati, con strutture che necessitano di continua manutenzione, laddove non sono soggetti a ristrutturazioni provvisorie con soluzioni che poi diventano permanenti. Questo è un fattore determinante nella presenza di pubblico all’evento sportivo, perché le persone dovrebbero essere invogliate ad andare allo stadio anziché da altre parti. Il disegno di legge per la privatizzazione degli impianti sportivi si è arenato, ahinoi, contestualmente alla fine dell’attuale legislatura. Dubito pertanto si procederà in tempi brevi ad una ratifica dei precedenti accordi, aprendo finalmente la strada ad un nuovo futuro per l’impiantistica sportiva italiana. Vi è dunque la necessità di porsi in un’ottica diversa, procedendo con una strategia ben precisa, a prescindere dall’iter legislativo”.

B Futura, presentata lo scorso ottobre, nasce dunque con prerogative ben precise.
“B Futura nasce come piattaforma di sviluppo a supporto delle società di Serie B e in un secondo momento anche agli altri club. L’obiettivo è quello di fornire assistenza in un percorso che porti alla riqualificazione e ammodernamento di impianti già esistenti, oppure alla realizzazione di nuove strutture: stadi, ma anche più in generale infrastrutture utili quali i centri sportivi ecc. Questa strategia di supporto ai club, che definiamo di primo livello, si pone dunque una finalità particolarmente ambiziosa, attraverso l’elaborazione di un modello. In questo modo possono essere fornite certezze sul procedimento amministrativo, nel rapporto ad esempio con gli enti locali, proponendo progetto fondato su un business plan sostenibile e in grado di essere finanziato da risorse private. Per fare questo è necessaria una collaborazione con le istituzioni, dal momento che magari queste stesse sono connesse direttamente ai vari ministeri,  per esulare da logiche puramente commerciali”.

Come si struttura e con quali step in agenda, il progetto B Futura sta prendendo forma?
“Il percorso si articola in cinque punti di sviluppo, ognuno dei quali corrispondente a una specifica entità istituzionale, funzionale all’area di intervento considerata.L’advisor del progetto in generale è KPMG, società consulente dall’enorme know how nei servizi di consulenza.Il primo step è relativo ad una analisi del contesto generale e ritengo di poter dire si tratti di un passaggio in fase di conclusione. In questo caso sono state prese in esame le realtà sportive, a seconda del contesto territoriale di riferimento, del bacino d’utenza, oltre alla molteplicità degli indicatori sociodemografici e sociali. Non senza un’attenta analisi dei collegamenti stradali, del sistema dei trasporti e in generale infrastrutturale. Questo permette di individuare lo stato dell’arte in termini di impiantistica ed il contributo è stato fornito da Unioncamere, partner per questo primo segmento di progetto.Ancora, un ulteriore gradino vede l’aspetto dell’innovazione tecnologica in primo piano. Con la collaborazione di Finmeccanica, B Futura pone al centro dell’attenzione questo argomento che definisco molto importante. Si parla di tecnologia non solo in funzione della sicurezza, ma anche per aspetti quali la fruibilità di servizi legati ad esempio alla connettività, che poi si riflettono sui piani marketing delle società sportive e sui sostenitori. Coinvolgere i tifosi senza ostacoli è la componente principale.In seconda battuta, segue la definizione di un protocollo di intesa per l’elaborazione dell’iter amministrativo, funzionale alla costruzione dell’impianto. Trattasi di una situazione come ovvio delicata, in quanto la burocrazia del nostro sistema è materia piuttosto ingarbugliata e la complessità deriva anche dalle relazioni con il mondo politico, in costante divenire per l’alternanza di correnti e partiti che rendono difficoltoso lo stringere legami e relazioni durature. La collaborazione in questo caso è con ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Un accordo con cui la Lega di Serie B desidera dimostrare di lavorare in maniera strategica.

Il terzo step prevede altresì la così detta progettazione preliminare. Anche in questo caso si parla di un momento di vitale importanza. Prima di posare la prima pietra è importante sapere cosa si costruirà. Per fare questo è fondamentale indagare ogni singolo aspetto, comprendendo come talvolta anche la sola capienza dello stadio possa determinare una serie di risultati più o meno positivo successivamente. Non è così vero che più uno stadio è grande maggiori sono i margini di guadagno. Più sono i posti a sedere, più alti saranno gli indici di costo, che andranno a pesare sulla gestione dell’impianto. Uno stadio per il calcio, poi, deve essere funzionale. In passato sono stati costruiti stadi belli, avveniristici, ma del tutto privi di ogni comfort, anche solo nella visione della partita da parte del tifoso. In questa fase di progettazione, il partner istituzionale di riferimento è rappresentato da ANCE, Associazione Nazionale dei Costruttori Edili.
Infine, l’ultimo step previsto è legato all’elaborazione di un business plan coerente per il finanziamento del progetto. Interviene l’Istituto per il Credito Sportivo, in tal caso, elemento istituzionale cardine. La struttura va creata o rimodernata sulla base della possibilità di finanziarla privatamente, con quali prospettive di ricavi nel tempo. Senza dimenticare la necessità di valutare in una fase preliminare se e come l’impianto potrà diventare sede anche di attività commerciali”.

Il quadro è già di per sé molto articolato, in grado di chiarire già in questo primo livello una certa lungimiranza ed ambizione in seno alla Lega di B.
“Stiamo procedendo a fissare una serie di appuntamenti cadenzati nel tempo, in una relazione continua con i 22 club partecipanti al nostro campionato. Questo progetto spero potrà portare a una nuova luce per il nostro calcio, soprattutto in termini di stadi. Chiarisco, inoltre, che a questa piattaforma di supporto di primo livello seguirà anche una seconda fase, in cui dalla prefigurazione si passerà ad un approccio diverso e più progettuale. Al di là della legge sugli stadi che dovrebbe in qualche modo facilitare questo percorso, comunque tortuoso, rimango dell’idea che un qualcosa di importante possa essere fatto in stretta sinergia tra Lega di Serie B, istituzioni e club. Dobbiamo pensare al calcio ed ai templi nei quali questo sport va in scena, come a un qualcosa che sia ritagliato per la comunità, portando un reale contributo ai territori, che non sia soltanto nelle parole ma che conduca a qualcosa di tangibile. Il nostro Presidente è particolarmente ambizioso, l’idea è interessante e le basi sono solide: B Futura può crescere nel migliore dei modi”.È quello che tutti ci auguriamo.
Se mai un giorno questo Paese, cambiato anche l’approccio nei confronti dei tifosi (da avvicinare, non più da allontanare con provvedimenti restrittivi che hanno contribuito al deserto sui nostri spalti), vorrà davvero competere in Europa e nel mondo. Al pari di chi, oggi, guarda tutti dall’altro. Uno sguardo in Germania od Oltre Manica, giusto per farsi un’idea.(prima parte)

By Marco Lorenzi - RTR Sports Marketing Contributor
Nelle foto: il logo di B Futura; lo Stadio Braglia di Modena, uno dei più belli e di recente ristrutturazione in Serie bwin; la nuova
Curva Nord del Rigamonti di Brescia, costruita in tubi innocenti in un impianto fatiscente; il Presidente di Lega Andrea Abodi
Pictures from the web

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