In Formula 1, Motorsport

Singapore-GP-1

La scintilla c’è stata e la Ferrari ha danzato nel buio di Singapore. Troppo forte la tentazione di citare Springsteen, troppo lunga l’attesa per una pole che mancava da Hockenheim 2012.

Sebastian Vettel ha regalato al popolo ferrarista l’emozione che sigilla la rinascita del Cavallino. Seguono le Red Bull di Ricciardo e Kviat, in mezzo Raikkonen con l’altra Ferrari ad 8 decimi dal tedesco. Molti, forse troppi.

Nella notte di Singapore le Mercedes arrancano e non sembra ne abbiano capito il motivo, i maligni parlano di propulsori tenuti a bada per scongiurare rotture e assetti conservativi al fine di preservare le gomme. Dalla quarta fila tutti gli altri, senza infamia e senza lode, con le Mclaren-Honda che nemmeno tra i muretti Singapore riescono a brillare.

I sorpassi domani saranno difficili, perciò la partenza rivestirà un ruolo chiave. Ci si aspetta molto dagli uomini in rosso, dallo start fino alla bandiera a scacchi. La vittoria l’obiettivo, la doppietta il sogno.

Che la danza continui.

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