In Formula 1, Motorsport

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il Circus non va mai in vacanza

Se da un lato è giusto dire che la Formula 1 è l’unico sport in cui non ci si allena, risulta anche appropriato affermare che il Circus lavora sempre, anche durante lo shutdown che vigerà nelle prossime settimane.
Il mercato piloti infatti è in pieno fermento ma ciò che potrebbe già delineare le gerarchie dell’anno prossimo è la disputa sulle forniture motori per il 2016.

Il primo cambiamento si avrà ad Enstone, sede della Lotus che dovrebbe tornare ad essere il Renault F1 Team dall’anno prossimo con la casa francese molto intenzionata ad acquisire più del 50% del pacchetto azionario. Quella di Renault è una scommessa ad alto coefficente di rischio: a livello di marketing fallire come motorista è grave, ma farlo come costruttore lo è ancora di più.

Per un team motorizzato Renault che arriva, un altro dovrebbe andar via: ovvero la Red Bull. A Milton Keynes sono da tempo ai ferri corti con i francesi di Vichy e non hanno nascosto l’interesse a forniture diverse; in questo senso la Mercedes sembra essere il motorista prescelto magari rimarchiando i propulsori Aston Martin, brand di cui Mercedes è socio azionario. Ovviamente, Toto Wolff dovrà fare le sue valutazioni perchè una Red Bull con lo stesso motore può rivelarsi un avversario più che ostico dato che rispetto alla Williams i “bibitari” hanno fondi economici decisamente maggiori per lo sviluppo della vettura.

La Toro Rosso, complice un’ottima stagione, ha sempre attaccato meno e giustificato di più l’operato di Renault e rimarrà probabilmente motorizzata francese anche l’anno prossimo.

La new entry Hass F1 Team spinta dal propulsore Ferrari rappresenterà la novità da analizzare che ha contribuito però già da ora a movimentare il mercato piloti.
Uno dei sedili americani sarà probabilmente destinato ad Esteban Gutierrez, un buon pilota con sponsor pesanti e di origine sudamericana, nazionalità che ad Hass potrebbe fare sicuramente comodo in ottica di diffusione del suo marchio. L’altro sedile rimane invece scoperto e molto dipenderà dalle prestazioni ipotetiche che le vetture di Hass potranno offrire.

La Ferrari ha continuato, giustamente, ha sottilineare che il problema da risolvere al più presto non riguarda il secondo pilota, quanto invece la vettura che rimane sul giro secco dietro le Mercedes.            Se qualche mese fa Bottas sembrava ormai vestito di rosso ora gli indici hanno subito un rallentamento e Raikkonen potrebbe strappare un rinnovo con riduzione di stipendio.

A Woking si respira invece la stessa aria dell’anno passato con Jenson Button sulla graticola nonostante prestazioni in linea con Alonso e Dennis che non vuole far raffreddare il talento di Vandoorne o regalarlo alla concorrenza. Il buon Jenson lascerà quindi a fine stagione per far spazio al sempre più probabile campione GP2, mentre Magnussen sembra destinato alla stessa sorta del padre Jan: una stagione in F1 e poco più.

Il ritorno di Renault ad Enstone potrebbe smuovere la posizione di Grosjean che, seppur rappresenterebbe il portabandiera, potrebbe cercare una soluzione diversa come del resto Hulkenberg.

Tutto ruota intorno al futuro di Kimi Raikkonen, il cui allontanamento dalla Ferrari potrebbe far scattare un vortice di cambiamento.

Non ci rimane quindi che attendere e vedere cosa accadrà.

Buono shutdown.

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