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Quella tra McLaren e TAG Heuer è una sponsorizzazione storica per la F1, quasi trent’anni suggellati da successi sportivi e commerciali vissuti insieme ma che non sono però bastati come motivazione a Mansour Ojjeh per restare al fianco di Ron Dennis preferendogli invece la Red Bull per i prossimi anni.
Ma la loro è soprattutto una sponsorship che nel tempo ha sfiorato la perfezione per ragioni di “fitting” culturale ed commerciale, analizziamone i dettagli.

A inizio anni ’80 Mansour Ojjeh diventa uno dei soci della McLaren con la sua società di investimenti TAG, dopo qualche anno in F1 si iniziano a sviluppare i motori turbo e Ojjeh, convinto da Ron Dennis, finanzia alla Porsche la costruzione di quel motore, il TAG-Porsche, che permetterà a Lauda di vincere il suo terzo titolo mondiale.
Intanto, lontano dalle corse, Ojjeh acquista la Heuer, uno storico marchio di orologi sportivi francese dando così vita alla TAG Heuer.

La TAG Heuer ha bisogno di visibilità per farsi conoscere come brand storicamente legato allo sport e la McLaren, essendo un pezzo storico dello sport, è il veicolo comunicativo perfetto. (Fitting culturale)
Inoltre, Mansour Ojjeh è azionista McLaren con quote sempre maggiori e da questa partnership ci guadagna doppiamente. In più, Ron Dennis è ben felice di ospitare TAG Heuer come sponsor se equivale ad assicurarsi la presenza di Ojjeh come socio. (Fitting commerciale)

TAG Heuer diventa sponsor McLaren.

Cosa accade ora?

Con l’ingresso di Honda il ruolo di Ojjeh in McLaren ha probabilmente perso peso e la McLaren stessa ha invece perso forma. Le vittorie sono lontane e due campioni del mondo non bastano per superare le difficoltà ed è così che la brand reputation della scuderia inglese non risulta lo strumento più utile per TAG Heuer che decide di sponsorizzare la RedBull.

Probabilmente non è però questo il motivo principale, perchè volenti o nolenti con Alonso e Button al volante la Tag-Heuer avrebbe comunque da guadagnarci in termini di immagine, se non fosse che magari sia proprio l’azienda di orologi a voler variare la sua brand image, passando da marchio per gentleman a quello per giovani trend followers. Quale partnership suona migliore di quella con RedBull? Nessuna.

La sponsorship storica McLaren e Tag Heuer sembrava perfetta ed eterna, eppure come le più belle storie d’amore finirà al termine di questa stagione.
Mansour Ojjeh intascherà il denaro che forse la McLaren, per ragioni sportive e commerciali, non gli garantiva più e il suo marchio di orologi, che ha recentemente scelto Cara Delevingne come volto (un segnale? certo), sposerà una partnership più giovane e fresca per attrarre un segmento di consumatori diverso dal solito.

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