Red Bull e la sponsorizzazione: il coraggio di fare quello che gli altri non fanno

 In Marketing, Marketing Sportivo

red bull sponsorshipRed Bull ti mette le ali“. Mai affermazione è stata più azzeccata, soprattutto se si vanno a guardare le cifre siderali che il brand austriaco è riuscito a collezionare da quando si è affacciato sul panorama economico mondiale. L’abbinamento di grosse potenzialità ad una buona dose di rischio unite ad una metodologia di marketing  e di sponsorizzazione innovativa hanno fatto del marchio Red Bull un leader mondiale incontrastato.

Alcuni esempi, però, possono far comprendere meglio la portata economica del fenomeno. Si pensi al salto di trentanove mila metri di Felix Baumgartner. Dietro al record del quarantaquatrenne austriaco c’è un giro di affari pari, secondo le stime del “Telegraph“, a circa 123 milioni di euro. Questa sarebbe la cifra che rispecchierebbe la copertura mediatica mondiale del salto di Baumgartner. Non solo. Si parlava anche delle grosse potenzialità. Ebbene, un team composto da settanta persone, tra scienziati e ingegneri, ha lavorato per ben cinque anni per la buona riuscita di questo evento.

Red Bull Sponsorizzazione e Coraggio

La parola chiave è dunque “coraggio“. Quello necessario a credere nelle proprie possibilità, ma anche la capacità di saperle sponsorizzare al meglio come ribadisce Mark Borkowski, uno dei “guru del marketing” nel panorama internazionale: “Pochi brand hanno il coraggio di fare quello che ha fatto Red Bull“. Qualsiasi passo falso o incidente durante il salto, unito alla risonanza mediatica mondiale, avrebbe potuto trasformare l’evento sponsorizzato dalla Red Bull in un tragico e colossale fallimento. Parlando ancora di cifre, poi, gli introiti che derivano dallo spot del Super Bowl, uno degli eventi più seguiti negli USA, sono pari a circa 2,7 milioni di euro. Una cifra irrisoria se paragonata a quelle prodotte dal brand austriaco e che rende ancor meglio l’idea del successo Red Bull.

Se si guarda al settore degli energy drink, quello per cui la Red Bull è più nota al grande pubblico, essa copre una quota pari al 70% del mercato delle bevande energetiche. La scelta dunque è stata quella di associare le peculiarità di questo prodotto con l’adrenalina di sport estremi o addirittura creati da zero e targati Red Bull come Flugtag che consiste nel lanciare macchine volanti costruite in maniera amatoriale oppure Cliff Diving, disciplina che prevede spettaccolari tuffi “dalle scogliere”.

La Red Bull possiede, inoltre, società sportive e così facendo elimina la mediazione delle sponsorizzazioni tradizionali. Basti pensare alle squadre di calcio di New York, San Paolo e Salisburgo oppure alle due scuderie di Formula 1: la Red Bull Racing e la Toro Rosso. Non solo. La strategia Red Bull consiste anche in investimenti individuali, in particolare sui giovani come dimostrato dal caso Sebastian Vettel, primo pilota della Red Bull Racing. Secondo l’autorevole settimanale tedesco “Der Spiegel“, dietro ai successi del giovane talento tedesco, ci sarebbe proprio la Red Bull che ha finanziato la sua carriera fin da quando Sebastian aveva undici anni. Come a dire: puntiamo sui giovani e assicuriamoci in questo modo il futuro.

L’alchimia tra Red Bull e sport è inoltre dimostrata da alcuni dati del 2010. Allora la casa produttrice di energy drink, che inseguiva colossi come Adidas e Nike, investì quasi cinquecento milioni di dollari su diversi atleti (circa 500) nel mondo e “un centinaio di attività sportive” per una formula e un risultato finale di enorme successo.

Redazione RTR
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Showing 3 comments
  • andrea tomeghelli
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    Vorrei avere il vostro sponsor per una moto cilindrata 125 cc

    • Emanuele
      Rispondi

      Andrea, ciao e grazie mille per il tuo interesse in RTR e per averci scritto.
      Come certamente avrai letto, noi fungiamo da agenzia di marketing per quelle aziende e gruppi economici che vogliono utilizzare lo sport come strumento di comunicazione. In tal senso fungiamo da agenzia di consulenza e non ci occupiamo direttamente di ricerca sponsor.
      In ogni caso, nella pagina contatti a questo link rtrsports.com/contatti trovi il modo di scriverci due righe per spiegarci meglio.
      Se ti va, noi siamo sempre qua.
      A presto.

  • Alin Mihai Feraru
    Rispondi

    Salve a tutti ,mi chiamo Alin e sono un giovane ragazzo di 21 anni . Lavoro da quando ho 17 anni e sono riuscito col tempo a realizzare un mio sogno : diventare paracadutista .
    ho dei progetti davvero folli e estremi ; vorrei trovare uno sponsor con tutto me stesdo.
    come potrei riuscirci ?
    accetto qualsiasi consiglio.

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