In Formula 1

formula_one_chequered_flag4Conosco Davide dai miei primi giorni a questa scrivania. Quasi 5 anni. Ci siamo parlati al telefono decine e decine di volte, scritti dozzine di email, fatto partire un paio di collaborazioni e progetti. Con mio rammarico, non ci siamo mai potuti incontrare: la distanza Modica-Bologna a lasciar spazio e tempo solo per l’interazione mediata da un computer o da un telefono. Un’amicizia moderna, se così vi pare.

BlogF1.it era una pagina importante del giornalismo sportivo. Era una pagina indipendente, un blog serio scritto da gente seria. Passione, sì, tanta, ma anche tanta competenza. Quando entrai in quest’agenzia, quasi 5 anni fa, BlogF1 divenne un benchmark ed un’ispirazione per me, sia che si trattasse di qualità degli articoli e degli ospiti, o di completezza dell’agenda. Non c’era spettacolarizzazione, campanilismo, esaltazione o spocchia in quell’operazione editoriale, così ben riuscita, sempre unita con un livello di competenza sempre altissimo.

Davide e il suo BlogF1 se ne vanno colpiti da un’industria, quella editoriale, che anche e soprattutto oggi nell’era del digitale lascia perplessi ed impone una pesante riflessione. Può esistere un giornalismo indipendente, di qualità, autofinanziato, sul web? O in realtà tutto ciò che abbiamo per le mani è soltanto la possibilità di aprire e chiudere piccoli spazi personali, su cui buttare sangue, rinunce e tempo libero per poi dovere necessariamente abdicare e sollevare bandiera bianca? Fare giornalismo, serio, puntuale, quotidiano richiede tempo, denari e risorse. E’ scoraggiante vedere che questi non vengano concessi, o non si trovino, per un progetto di così alta qualità, e di tale fattura.

L’addio è sobrio ed elegante, come ci si aspetterebbe dal suo creatore e dal suo staff. Non vi sono rancori, punzecchiature, sassi tolti dale scarpe e ributtati al mittente, come in tanti avrebbero invece fatto. Davide e i suoi calano la “bandiera a scacchi“, che è un bel modo, motoristico e metaforico, per annunciare la fine.

Una nota finale la voglio aggiungere, però, perchè credo sia importante. Noi in questo ambiente lavoriamo, parlando spesso con altri che -come noi- in questo circuito gravitano e vivono. Ho avuto occasione, anche recentemente, di parlare con persone che conoscono personalmente Davide. Non farò i nomi, perchè non è questa la sede. Da tutti, professionisti del mondo della comunicazione e della F1, ho sempre sentito parole di lode per Reinato e per i suoi ragazzi. Credo, ed è la mia modesta opinione, che non vi sia vittoria più bella di questa: l’attestato di stima, affetto e rispetto che giunge spontaneo da dentro il Circus e da chi ha personalmente conosciuto questa esperienza targata BlogF1.

A Davide e a tutto il suo staff dico grazie per questi begli anni insieme, condividendo la stessa passione, lo stesso entusiasmo, lo stesso amore per queste nostre adorate 4 ruote. In bocca al lupo, per tutto quello che verrà. Sono certo che il futuro sarà pieno di soddisfazioni.

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