In Marketing Sportivo, MotoGP, Motomondiale

valentino-rossi-yamaha-motogpNel day after di una delle giornate più travagliate del Motociclismo moderno, è impresa ardua rimettere insieme i cocci di un vaso che si è rotto diverse settimane fa. Per ogni pezzo smembrato e calciato con ostinazione sotto il tappeto c’è una corrente filosofica, una scuola di pensiero, un partito politico. C’è chi sta con Valentino, a prescindere. C’è chi ce l’ha con Marquez. Chi grida al complotto organizzativo, chiedendo la forca per Carmelo e la Dorna. C’è infine chi si è incattivito con la Spagna intera, complice sorniona e taciturna dell’orrido patto di Andorra che ha strappato via la decima corona a Rossi. Avanti, Savoia.

Mi si conceda una premessa, campanilistica finchè vi pare: anche io stavo e sto con Valentino. Ho tifato Rossi sino all’ultima curva di domenica, perchè quella del Dottore è una bella storia che diventerà comunque leggenda. È la storia di qualcuno che -sportivamente ma anche umanamente- ha traversato le epoche e le generazioni del motociclismo riuscendo sempre ad essere al vertice. Senza mezzi termini, Valentino è la MotoGP. Anzi, forse è più grande della MotoGP stessa. Ne sono testimoni le decine di migliaia di spettatori che ad ogni gran premio riempiono le curve vestiti di cappelli gialli e maglie con il 46. Rossi, e questo lo dico senza dubbio alcuno, è parte della cultura italiana degli ultimi venti anni, ma anche della cultura sportiva intera degli ultimi venti anni. Come tutti gli straordinari campioni è qualcuno che è riuscito a trascendere il concetto di atleta eccellente, arrivando a toccare il pubblico con qualcosa che va oltre il semplice sport. Rossi è come Ayrton, come Magic Johnson, come Cassius Clay. Non sono paragoni eccessivi.

Detto questo, fatte le debite premesse e dato credit where credit is due, c’è una verità che non vogliamo sentire, ma che è lì, dinanzi ai nostri occhi. E la verità è che il Lorenzo di quest’anno era più veloce di Valentino. Il maiorchino ha vinto più Gran Premi, ha fatto più pole position, ha condotto per più minuti le gare, ha fatto più giri veloci ed è stato più in testa durante il weekend. Certo, ha fatto anche qualche errore in più, mentre Rossi è stato un mostro di continuità, ma questo è il motivo per cui i campionati sono così lunghi: per diluire le possibilità che gli errori falsino i valori in campo.

Anche domenica scorsa, la nera domenica di Valencia, Rossi avrebbe potuto poco contro i primi tre. Il suo passo era per fare quarto, cosa che puntualmente ha fatto. Insomma, Vale era nettamente più veloce di quelli dietro ma anche più lento di quelli davanti. Mentre Pedrosa, Lorenzo e Marquez giravano abbastanza costanti fra l’1’31″5 e l’1’31″9, il Dottore solo raramente è sceso sotto l’1’32″2. Questa, lungi dall’essere una lettura delle cose, un’interpretazione o una giustificazione, è semplicemente la storia raccontata dai numeri di questo mondiale. Un mondiale in cui Lorenzo ha vinto 7 Gran Premi contro i 4 di Valentino e fatto 4 pole position contro il singolo Exploit ad Assen del Dottore. Di tutto questo non si può non tenere conto, se si vuole analizzare con obiettività la situazione.

 Certo, nel Gran Finale di Rossi c’è stata la patata bollente del patto di Andorra da sbrogliare, ma neppure l’annata di Lorenzo, se volessimo essere onesti, è stata scevra di un buon numero di sfighe e rogne assortite. C’è stata l’imbottitura del casco in Qatar, la bronchite ad Austin, il problema alle gomme in Argentina e la visiera appannata a Silverstone. Tutte robe che fossero capitate al Nostro saremmo andati ad accendere dei ceri alla Madonna di san Luca, avremmo allacciato cornetti rossi ai portachiavi e sparso aglio davanti la soglia.

Marquez ha sparigliato ulteriormente le carte, andando a buttare fango e malizia su una bagarre che già sportivamente possedeva i contenuti necessari per un campionato meraviglioso. Ad opinione di chi scrive, non tutto quello di cui è stato accusato il talento della Honda è realistico. Non credo, ad esempio, che abbia preferito la vittoria di Lorenzo alla propria, o che abbia tramato qualche orrido complotto a discapito della sua stessa casa madre, la Honda. Credo invece, questo sì, certamente, che si sia comportato da bambino irrispettoso e viziato, che non ha esitato quando c’era da dare fastidio a Valentino in Malesia. Il suo istinto da Icaro ubriaco, che non tollera di non potere volare più in alto del sole, lo ha portato ad una battaglia inutile, sciocca e foriera di un casino di proporzioni colossali.

È quasi certo che anche senza Marquez di mezzo, Lorenzo avrebbe comunque vinto il Mondiale. Anzi, avrebbe vinto con maggiore onore, maggiore merito e maggiore stima da parte di tutti i colleghi e gli addetti ai lavori. Quegli stessi addetti ai lavori che già a metà maggio, se avessero dovuto mettere cinque euro sul Campione del Mondo 2015, li avrebbero puntati sul 99 Yamaha.

Ha vinto il più veloce, non il più costante. Ma di questo non si può fare un torto al Campionato del Mondo di motociclismo. Rossi ha saputo approfittare, con esperienza, saggezza e intelligenza, di tutte le situazioni in bilico e delle domeniche più stravaganti.

Alla maggioranza del pubblico, fra cui mi annovero senza tema, questo finale non piace. Non piace perchè vince l’antipatico, e non l’Eroe. Non piace perchè Lorenzo è e sarà sempre quello antipatico, scontroso e scioccamente polemico; quello con la risposta acida, con l’ego smisurato, con quel mondo Jorge-riferito che mal si sopporta. Avrebbe ad esempio potuto star fuori dal battibecco fra Rossi e Marquez, fare il suo dovere senza aprire bocca, ma non l’ha fatto, testimoniando che quel muro nel garage Yamaha non è mai davvero venuto giù fino in fondo.

Tuttavia, anche se questo finale non piace, credo sia opportuno ricordare una cosa a quanti sostengono, magari un po’ offuscati dalla rabbia, che questo mondiale sia stato pilotato dalla Dorna perchè finisse esattamente così. Ezpeleta e i suoi, che tutto sono fuorchè una banda di scappati di casa, sanno bene che non è Lorenzo il “big ticket” della MotoGP. Sanno bene che è Rossi l’uomo su cui spingere, almeno fino a quando correrà, perchè da lui solo provengono più della metà degli introiti della categoria. Dopo Rossi, la Dorna puntava su Marquez, sul suo viso pulito e sul sorriso da bravo ragazzo, prima che tutto questo saltasse per aria.

La verità è che alla MotoGP e ai suoi organizzatori tutto questo ha creato solo un gran pasticcio da risolvere, una situazione sfuggita di mano e mai recuperata. Ma anche questa è una verità che non amiamo sentire.

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Showing 55 comments
  • Ecce Omo
    Rispondi

    Beh, non sono così sicuro che a Phillip Island Vale fosse così lento, anzi. E comunque paradossalmente potrebbe vincere il campionato anche un pilota che fa sempre 2° per tutta la stagione, per dire. Vince chi ha più punti non chi fa più pole o giri veloci, o no? Per il resto concordo, probabilmente Lorenzo avrebbe vinto lo stesso e con merito, purtroppo però MM93 è un pirla che ha rovinato tutto!

  • Mik Baruzzi
    Rispondi

    Non sono per nulla d'accordo,sulla analisi di Valencia,Rossi aveva il passò per stare con i primi ma come non ha potuto dimostrarlo perché all iniziò ha dovuto fare molti sorpassi e quando ha trovato pista libera era ormai a 10 secondi margine incolmabile per chiunque,a quel punto ha solo girato sperando in una gara corretta del duo Honda
    Tutto qua
    Certamente Lorenzo e forte e veloce e nessuno può negarlo,ma i problemi elencati da lei sono errori suoi e quindi fanno parte del gioco,comunque detto questo il nuovo campione del mondo senza l'aiuto del mark il mondiale non lo vincava lui,quindi tutte chiacchiere,lui avrebbe perso lo scontro diretto con Rossi

  • Marco Murari
    Rispondi

    Se le gare si vincessero solo con i tempi sul giro, basterebbe fermarsi alle qualifiche del sabato pomeriggio. Invece serve anche coraggio, tecnica, capacità strategiche, un po' di follia e, specialmente negli ultimi anni, grande attenzione all'utilizzo delle gomme. Rossi in tanti anni ha dimostrato che si può vincere anche partendo ottavi, o con le gomme finite, o con qulche decimo in meno sul giro secco. Le gare a cronometro piacerebbero a questi nuovi piloti-robot, che vogliono pista libera davanti per fare 40 volte 1'31.5" e ammazzare di noia lo spettatore. Qualche anno fa Lorenzo e Stoner chiesero addirittura che venissero regolamentati i sorpassi, perchè li infastidiva che qualcuno provasse a superarli in curva senza prima fare domanda. Senza Marquez (o con un Marquez leale), Rossi a Valencia avrebbe pouto prendere Lorenzo. Magari non superarlo ma stargli a ruota sì, e vincere il mondiale.

  • Ivan Zullo
    Rispondi

    Emanuele, complimenti per l'obiettività. Ed esserlo su questo tema, credo abbia un coefficiente di difficoltà superiore a quello di un triplo carpiato ritornato da fare come ultimo tuffo per giocarsi l'oro olimpico su trampolino da 1 metro.
    Detto questo "let me agree to disagree" su un punto che mi sembra degno di qualche nota. Nel post Valencia ho sentito e letto anche altri "insider" rifarsi al concetto di velocità e suffragare il concetto con le statistiche legate a vittorie, pole e giri al comando. Dati spaventosamente favorevoli a Lorenzo.
    Ma più ci pensavo e più mi sembrava si rischiasse di riproporre in ambito sportivo quel concetto per cui "non basta essere bravi, bisogna essere i migliori". A occhio e croce, la deriva potrebbe essere sportivamente più pericolosa della prima volta che questo concetto è stato "diffuso".
    Davvero, c'era qualcosa che non mi tornava. L'albo d'oro non concede il lusso di un asterisco per spiegare il vissuto che si nasconde dietro una vittoria. Quasi crudelmente c'è spazio solo per l'anno e il nome del campione.
    Ma ho avuto un flash. La mia memoria motoristica ha portato alla luce dei ricordi, quasi tutti riportati e sfortunatamente non vissuti.
    Correva l'anno 1982 quando Keke Rosberg vinse il mondiale di F1 al volante della sua Williams con la miseria di 1 vittoria su 16 GP, nel 1967 forse ancora più sorprendentemente Hulme su Brabham si accaparrò il titolo con "ben" 2 vittorie e nemmeno una pole, mentre nella preistoria del 1958 Hawthorn portò un titolo mondiale a Maranello con 1 solo GP vinto.
    Non finisce qui. Chi meglio di John Surtees per collegare il mondo delle 4 e quello delle 2 ruote? Nel 1964 si laureò campione ottenendo la miseria di 2 vittorie al volante della sua Ferrari.
    La parabola si chiude tornando alle moto, quando nel 1989 Alzamora vinse un mondiale 125 senza mai vincere. Al confronto le 2 vittorie di Hayden nel 2006 sono manna dal cielo.
    Forse non saranno state tutte vittorie epiche, probabilmente Omero non si sarebbe scomodato nemmeno per celebrarle con un distico senza rima, ma ritengo che siano quelle pagine che definiscono lo sport. Possiamo dire che vince il più veloce, il più bravo, il migliore proprio perché una volta ogni tanto a vincere è il più costante, il più regolare, il più fortunato.
    Permettimi di chiamarla sindrome Bradbury.
    Ecco, Valentino si era guadagnato il diritto di poter (provare a) vincere in tutti i modi. Avrebbe aggiunto una tonalità di colore che ancora mancava nella sua ricchissima tavolozza: quella forse poco accesa, ma pur sempre unica, della vittoria senza essere il più veloce.

  • Ivan Zullo
    Rispondi

    Emanuele, complimenti per l'obiettività. Ed esserlo su questo tema, credo abbia un coefficiente di difficoltà superiore a quello di un triplo carpiato ritornato da fare come ultimo tuffo per giocarsi l'oro olimpico su trampolino da 1 metro.
    Detto questo "let me agree to disagree" su un punto che mi sembra degno di qualche nota. Nel post Valencia ho sentito e letto anche altri "insider" rifarsi al concetto di velocità e suffragare il concetto con le statistiche legate a vittorie, pole e giri al comando. Dati spaventosamente favorevoli a Lorenzo.
    Ma più ci pensavo e più mi sembrava si rischiasse di riproporre in ambito sportivo quel concetto per cui "non basta essere bravi, bisogna essere i migliori". A occhio e croce, la deriva potrebbe essere sportivamente più pericolosa della prima volta che questo concetto è stato "diffuso".
    Davvero, c'era qualcosa che non mi tornava. L'albo d'oro non concede il lusso di un asterisco per spiegare il vissuto che si nasconde dietro una vittoria. Quasi crudelmente c'è spazio solo per l'anno e il nome del campione.
    Ma ho avuto un flash. La mia memoria motoristica ha portato alla luce dei ricordi, quasi tutti riportati e sfortunatamente non vissuti.
    Correva l'anno 1982 quando Keke Rosberg vinse il mondiale di F1 al volante della sua Williams con la miseria di 1 vittoria su 16 GP, nel 1967 forse ancora più sorprendentemente Hulme su Brabham si accaparrò il titolo con "ben" 2 vittorie e nemmeno una pole, mentre nella preistoria del 1958 Hawthorn portò un titolo mondiale a Maranello con 1 solo GP vinto.
    Non finisce qui. Chi meglio di John Surtees per collegare il mondo delle 4 e quello delle 2 ruote? Nel 1964 si laureò campione ottenendo la miseria di 2 vittorie al volante della sua Ferrari.
    La parabola si chiude tornando alle moto, quando nel 1989 Alzamora vinse un mondiale 125 senza mai vincere. Al confronto le 2 vittorie di Hayden nel 2006 sono manna dal cielo.
    Forse non saranno state tutte vittorie epiche, probabilmente Omero non si sarebbe scomodato nemmeno per celebrarle con un distico senza rima, ma ritengo che siano quelle pagine che definiscono lo sport. Possiamo dire che vince il più veloce, il più bravo, il migliore proprio perché una volta ogni tanto a vincere è il più costante, il più regolare, il più fortunato.
    Permettimi di chiamarla sindrome Bradbury.
    Ecco, Valentino si era guadagnato il diritto di poter (provare a) vincere in tutti i modi. Avrebbe aggiunto una tonalità di colore che ancora mancava nella sua ricchissima tavolozza: quella forse poco accesa, ma pur sempre unica, della vittoria senza essere il più veloce.

  • Andrea Laperuta
    Rispondi

    Ciao Emanuele. Il problema non è che Rossi ha perso il mondiale, il problema è che non gli è stata data la possibilità di provarci! Che sarebbe stata durissima si sapeva…

    Aggiungo solo che vedere che Marquez non ha fatto un tentativo di sorpasso in 24 giri se non su pedrosa è abbastanza scandaloso e con un po' di battaglia tra i tre spagnoli l'ordine del podio avrebbe anche potuto vedere il caro Jorge in terza posizione e a quel punto…

  • Valerio Mollica
    Rispondi

    Partendo dal presupposto che Rossi ha sempre avuto un passo piu veloce in gara che in qualifiche ma questo è un dettaglio, nessuno critica Lorenzo perche ha vinto assolutamente ma è criticato per come ha vinto.
    Ci sono troppi se e ma che avrebbero fatto vincere il titolo a Rossi e non a Lorenzo come:
    Se Rossi non sarebbe partito ultimo?
    Se Marquez non avrebbe ostacolato Rossi nella penultima gara?
    Se Lorenzo non sarebbe arrivato 1?
    Se Marquez invece di chiudere la gara secondo manteneva il suo passo che era nettamente superiore a quello di Lorenzo?
    Troppi se che fanno di lui un campione al 50% queste però sono quelle cose che non si sapranno mai.
    Quindi ditemi quello che vi pare ma per me Lorenzo non meritava essere il campione del mondo

  • Maxmarco Esse
    Rispondi

    Ma chi ha sctitto questo articolo? Valentino era in vantaggio nella classifica mondiale e nessuna statistica potrá mai convincermi del fatto che Lorenzo l'abbia vinto SPORTIVAMENTE!

  • Maxmarco Esse
    Rispondi

    ….e comunque hai provato anche solo a riflettere sul fatto che 1'31"e5 a pista libera non sono rapportabili all' 1'32"e2 di Valentino con 21 moto da superare????

  • Elia Marescutti
    Rispondi

    Rossi è stato moltissime volte più veloce di Lorenzo. Ed e stato lui a piegare marquez. Lorenzo non ci e mai riuscito.

  • Andrea Fabbian
    Rispondi

    In generale non sono d'accordo. Vince chi fa più punti, non il più veloce. Infatti il regolamento dice questo. Ricordiamoci il primo mondiale di Vettel: ha vinto una sola gara, se non erro, e tra l'altro l'ultima. Non é stato il più veloce, ma il più costante.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Mik, Valencia non è mai stata pista favorevole a Rossi, in nessuna condizione di gara. Non ha mai avuto il passo nè di Pedrosa, nè di Marquez nè di Lorenzo. Certo, i problemi elencati da me sono affari di Lorenzo e non si discute. Sono d'accordo con te: senza Marquez di mezzo sarebbe stata un'altra partita, sopratutto psicologicamente.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Mik, Valencia non è mai stata pista favorevole a Rossi, in nessuna condizione di gara. Non ha mai avuto il passo nè di Pedrosa, nè di Marquez nè di Lorenzo. Certo, i problemi elencati da me sono affari di Lorenzo e non si discute. Sono d'accordo con te: senza Marquez di mezzo sarebbe stata un'altra partita, sopratutto psicologicamente.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Andrea, d'accordissimo con la tua prima frase, credo tu abbia espresso benissimo un concetto chiave. Vedere Marquez a Sepang e poi qui ha fatto piangere il cuore, non c'è dubbio. 9 sorpassi in un giro da una parte e nessuno in una gara intera…

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Valerio, come detto il problema di questo Mondiale -esattamente come dici tu- è che è stato guastato da una gran serie di "Se", di "ma" e di polemiche che lo hanno reso dal più bel campionato di sempre al più brutto (si esagera, forse, ma il concetto è chiaro). Tutte le domande che fai tu sono legittime (io ho un'opnione su ognuna di essa, ma essendo un'opinione me la tengo). Confermo che, almeno negli occhi del cuore e della gente, questo è un mondiale che Lorenzo ha vinto a metà.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao MaxMarco, l'ho scritto io e quindi le opinioni sono del tutto personali e passibilissime di critica, ci mancherebbe. Anche a me avrebbe fatto piacere l'avesse vinto Valentino. Ma non è stato così e quindi stavo solo cercando di analizzarne le ragioni.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Anche Valentino ha avuto pista libera davanti (se per pista libera si intendono gli 11 secondi da Pedrosa) e non ha mai fatto 31"5. Non l'ha fatto al venerdì e non l'ha fatto al sabato. Secondo me, ribadisco, non aveva il passo per stare con Pedrosa, Marquez e Lorenzo ma ovviamente è un'opinione personale.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao Andrea, buongiorno. Certo, hai ragione, vince chi fa più punti. Purtroppo quest'anno, sebbene mi rosichi, ne ha fatti di più Lorenzo e stavo cercando di analizzare il perchè, ma come sempre sono opinioni personali 🙂 Vettel se non ricordo male io, al primo mondiale (quindi il secondo anno in Red bull) mi pare abbia vinto 5 GP, come dici tu compreso l'ultimo. Però hai posto una buona questione, prima di dire fesserie meglio che vada a controllare… ciao e a presto

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao Elia! Come stai? Vero, Rossi ha vinto più battaglie con Marquez di quanto non abbia fatto Lorenzo. Ma allo stesso tempo potremmo anche dire che nella storia Lorenzo ha vinto tantissime battaglie con Rossi. In realtà sono tre grandi piloti (uno grandissimo, due grandi) ed è solo un peccato che sia finita a insulti e sfanculi.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao! Buongiorno! Calma, io non ho mai detto che Valentino sia stato lento: ha fatto una stagione straordinaria, guidando da campione e con un'intelligenza ben sopra la media. E certo, come dici tu, si può vincere anche arrivando sempre secondi (a patto che qualcun'altro non arrivi sempre primo). Quello che volevo dire io è che Lorenzo ha vinto più gare di Rossi, e quello forse è starto il problema di Vale…

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao! Buongiorno! Calma, io non ho mai detto che Valentino sia stato lento: ha fatto una stagione straordinaria, guidando da campione e con un'intelligenza ben sopra la media. E certo, come dici tu, si può vincere anche arrivando sempre secondi (a patto che qualcun'altro non arrivi sempre primo). Quello che volevo dire io è che Lorenzo ha vinto più gare di Rossi, e quello forse è starto il problema di Vale…

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao Marco, grazie del commento. Certo, può darsi, senza Marquez a Valencia avrebbe potuto essere a ruota di Lorenzo. Purtroppo non lo sapremo mai e quindi ci terremo i nostri dubbi. Hai ragionissima su Rossi: è un genio della moto, un pazzo ma al contempo un chirurgo nella conduzione della gara. Datemi Phillip Island 100 volte, piuttosto che le gare in solitaria del Martillo: a me ancora piacciono le carenate e i tanti soprassi.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ivan, che dirti? Come sempre è un piacere leggerti e sei uno straordinario analista e conoscitore della materia sportiva. Tutto quello che hai elencato è giusto e formalmente corretto. Valentino ha corso un campionato di una integrità, di una costanza e di una continuità uniche: è lui senza dubbio il vincitore (morale e di cuore) di questo mondiale. Però il punto è proprio che le sfighe capitano, gli incidenti di percorso anche, le teste calde (per dirla così) pure. Vero, hayden vinse nel 2006, ma fu solo perchè Valentino cadde all'ultima gara. Quest'anno, ai punti, ha vinto Lorenzo e mi sono semplicemente chiesto come mai fosse andata a finire così, per una volta senza svicolare nel capitombolo nazionalpopolare della lotta Marquez-Rossi (che sia chiaro, anche io condanno e schifo, come dicono in Campania). Detto questo, hai citato 1000 esempi più che illustri che sostengono, come sempre, che per ogni tesi ce ne sia anche una migliore e contraria. Purtroppo, non potremo avere il piacere di vederle passare al vaglio. Ci terremo comunque la bella abitudine di leggeree scrivere delle nsotre passioni. Grazie del commento, davvero è sempre un piacere leggerti.

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ivan, che dirti? Come sempre è un piacere leggerti e sei uno straordinario analista e conoscitore della materia sportiva. Tutto quello che hai elencato è giusto e formalmente corretto. Valentino ha corso un campionato di una integrità, di una costanza e di una continuità uniche: è lui senza dubbio il vincitore (morale e di cuore) di questo mondiale. Però il punto è proprio che le sfighe capitano, gli incidenti di percorso anche, le teste calde (per dirla così) pure. Vero, hayden vinse nel 2006, ma fu solo perchè Valentino cadde all'ultima gara. Quest'anno, ai punti, ha vinto Lorenzo e mi sono semplicemente chiesto come mai fosse andata a finire così, per una volta senza svicolare nel capitombolo nazionalpopolare della lotta Marquez-Rossi (che sia chiaro, anche io condanno e schifo, come dicono in Campania). Detto questo, hai citato 1000 esempi più che illustri che sostengono, come sempre, che per ogni tesi ce ne sia anche una migliore e contraria. Purtroppo, non potremo avere il piacere di vederle passare al vaglio. Ci terremo comunque la bella abitudine di leggeree scrivere delle nsotre passioni. Grazie del commento, davvero è sempre un piacere leggerti.

  • Carmine Morello
    Rispondi

    Se il bambino non si sarebbe messo in mezzo rossi aveva più punti dalla penultima gara quindi il mondiale lo avrebbe vinto lui

  • Carmine Morello
    Rispondi

    Se il bambino non si sarebbe messo in mezzo rossi aveva più punti dalla penultima gara quindi il mondiale lo avrebbe vinto lui

  • Carmine Morello
    Rispondi

    Se il bambino non si sarebbe messo in mezzo rossi aveva più punti dalla penultima gara quindi il mondiale lo avrebbe vinto lui

  • Andrea Fabbian
    Rispondi

    Emanuele Venturoli é vero, mi sbagliavo. Ne ha vinti 5, come Alonso. Che rimase "intruppato" all'ultima gara dietro ad un pilota russo perché in Ferrrari avevano sbagliato assetto e strategia.

  • Andrea Fabbian
    Rispondi

    Emanuele Venturoli é vero, mi sbagliavo. Ne ha vinti 5, come Alonso. Che rimase "intruppato" all'ultima gara dietro ad un pilota russo perché in Ferrrari avevano sbagliato assetto e strategia.

  • RTR Sports Marketing
    Rispondi

    No, se Marquez non si fosse messo in mezzo Rossi avrebbe avuto gli stessi punti ma non sarebbe partito dal fondo della griglia a Valencia.

  • Francesco Belli
    Rispondi

    No, mi spiace. Ma anche se va riconosciuto il valore di Lorenzo, 6 gare le ha vinte di sicuro, l'ultima no, è un regalo dei due dietro, comunque il mondiale non sarebbe mai finito in mano sua, prima dell'Australia i punti erano 18, Valentino lì era nettamente più veloce di Lorenzo, e i punti se marquez nome avesse fatto quello che ha fatto, sarebbero aumentati, a sepang di sicuro poteva giocarsela, ma a quel punto il mondiale era finito… Marquez di sicuro non ha volutamente avvantaggiare Lorenzo, ma se in lotta sono in due e ne ostacoli uno, ovvio che l'altro ci guadagna …

  • Francesco Belli
    Rispondi

    No, mi spiace. Ma anche se va riconosciuto il valore di Lorenzo, 6 gare le ha vinte di sicuro, l'ultima no, è un regalo dei due dietro, comunque il mondiale non sarebbe mai finito in mano sua, prima dell'Australia i punti erano 18, Valentino lì era nettamente più veloce di Lorenzo, e i punti se marquez nome avesse fatto quello che ha fatto, sarebbero aumentati, a sepang di sicuro poteva giocarsela, ma a quel punto il mondiale era finito… Marquez di sicuro non ha volutamente avvantaggiare Lorenzo, ma se in lotta sono in due e ne ostacoli uno, ovvio che l'altro ci guadagna …

  • Noè Utnapishtim Disperso
    Rispondi

    E aggiungo… sarebbe stata la seconda volta consecutiva di Valentino Rossi davanti al veloce Lorenzo alla fine del mondiale…

  • RTR Sports Marketing
    Rispondi

    Noè Utnapishtim Disperso anche io tifo Vale, sia chiaro. Però ci sono anche volte in cui Lorenzo gli è finito davanti, nel mondiale.

  • RTR Sports Marketing
    Rispondi

    Marquez doveva farsi i fatti suoi, dal momento che non era lì a giocarsi niente. Su questo credo che siamo tutti d'accordo. Cosa gli sia passato per la testa lo sa solo lui. Poi invece è da discutere (ma non lo sapremo mai) cosa sarebbe successo se in pista ci fossero stati solo Rossi e Lorenzo. Io sono convinto del fatto, pur tifando Valentino, che delle ultime tre gare, solo PI era favorevole a Rossi. Le altre purtroppo erano meglio per Lorenzo. E c'è anche da considerare che a Valencia devi considerare Pedrosa sul podio sempre, quindi i conti si complicano…

  • Salvatore Naddeo
    Rispondi

    la cosa più obiettiva che ho letto da domenica a oggi circa la moto gp. Lo stesso concetto lo ha espresso Giacomo Agostini nel dopo gara su sky, ma presentatore e altri opinionisti erano troppo impegnati a cavalcare la polemica con Marquez per dare ascolto a chi di mondiali ne ha vinti 15

  • Salvatore Naddeo
    Rispondi

    la cosa più obiettiva che ho letto da domenica a oggi circa la moto gp. Lo stesso concetto lo ha espresso Giacomo Agostini nel dopo gara su sky, ma presentatore e altri opinionisti erano troppo impegnati a cavalcare la polemica con Marquez per dare ascolto a chi di mondiali ne ha vinti 15

  • Salvatore Naddeo
    Rispondi

    la cosa più obiettiva che ho letto da domenica a oggi circa la moto gp. Lo stesso concetto lo ha espresso Giacomo Agostini nel dopo gara su sky, ma presentatore e altri opinionisti erano troppo impegnati a cavalcare la polemica con Marquez per dare ascolto a chi di mondiali ne ha vinti 15

  • John Skiatt
    Rispondi

    Sto cercando di capire se si tratta di un parere tecnico (visto che si mensionano i tempi sul giro…) o semplicemente dell'ennesima chiacchiera da Bar.
    L'ultima gara è stata falsata da uno scandalo di cui ha pagato le conseguenze soltanto il "nostro" campione.
    Dopo tanti giri a sorpassare piloti, di sicuro le gomme non erano in condizioni ideali, perchè allora fare un'analisi del genere? Non pensi che gli altri, rilassati e organizzati, abbiano avuto molte più possibilità per limare sui tempi?
    E soprattutto, se dev'essere il migliore a vincere, come mai Pedrosa non ha potuto mettere le ruote avanti a Lorenzo? Ne aveva tutti i numeri negli ultimi giri, addirittura Jorge ha parlato di Orgoglio nazionale, indicando l'aiuto ricevuto.
    E allora perchè parlare di velocità e tempi quando il focus sarebbe la scorrettezza e l'antisportività?
    si è parlato molto, ma a vuoto…
    Saluti

  • Marina Allegranza
    Rispondi

    Signor giornalista super accreditato indubbiamente i tempi sono oggettivi ma sostenere che arrivare 4 così è arrivare 4 partendo come tutti gli altri davanti, non c'è storia……poi che dire io mi ricorderò del 4 posto di Vale che del titolo vinto così sporcamente da Lorenzo , indipendentemente dalla mia parte …..Lorenzo doveva vincere pulito non così , è stato antisportivo

  • Aurelio Cucchiarelli
    Rispondi

    Con tutto il rispetto del mondo hai scritto una serie di sciocchezze in fila….Valentino ha dovuto effettuare sorpassi x i primi giri.. ed aveva nelle "corde"l'1 e 31 arrivato al quarto posto non aveva senso forzare e se vedi i tempi di Lorenzo a gomme usurati erano pure i suoi intorno all' 1 e 32…32 poi in un campionato lungo fortuna sfortuna ed incidenti vari hanno la loro influenza sempre….I biscottoni no….a gara pulita pur volendo essere concorde con te sul 4 posto di Rossi…(cmq d'accordo nn lo sono) a Valencia le Honda superavano facilmente Lorenzo e vale avrebbe vinto il titolo comunque.

  • Aurelio Cucchiarelli
    Rispondi

    Con tutto il rispetto del mondo hai scritto una serie di sciocchezze in fila….Valentino ha dovuto effettuare sorpassi x i primi giri.. ed aveva nelle "corde"l'1 e 31 arrivato al quarto posto non aveva senso forzare e se vedi i tempi di Lorenzo a gomme usurati erano pure i suoi intorno all' 1 e 32…32 poi in un campionato lungo fortuna sfortuna ed incidenti vari hanno la loro influenza sempre….I biscottoni no….a gara pulita pur volendo essere concorde con te sul 4 posto di Rossi…(cmq d'accordo nn lo sono) a Valencia le Honda superavano facilmente Lorenzo e vale avrebbe vinto il titolo comunque.

  • Aurelio Cucchiarelli
    Rispondi

    Con tutto il rispetto del mondo hai scritto una serie di sciocchezze in fila….Valentino ha dovuto effettuare sorpassi x i primi giri.. ed aveva nelle "corde"l'1 e 31 arrivato al quarto posto non aveva senso forzare e se vedi i tempi di Lorenzo a gomme usurati erano pure i suoi intorno all' 1 e 32…32 poi in un campionato lungo fortuna sfortuna ed incidenti vari hanno la loro influenza sempre….I biscottoni no….a gara pulita pur volendo essere concorde con te sul 4 posto di Rossi…(cmq d'accordo nn lo sono) a Valencia le Honda superavano facilmente Lorenzo e vale avrebbe vinto il titolo comunque.

  • Maxmarco Esse
    Rispondi

    Grazie per la risposta, Emanuele. Opinioni a parte però una cosa é certa: domenica é stato uno spettacolo imbarazzante ma forse Valentino non ne esce sconfitto visto che questo sport, come tutti gli altri, vive della notorietá dei piloto, dell'ammirazione e della simpatia del pubblico e, non ultimo, dei contributi degli sponsor e, di tutto ciò Valentino domenica ne ha fatto il pieno.
    Pensa se, per assurdo, Valentino decidesse di passare alla Superbike, lui, i fans e gli sponsor! 😉

  • Emanuele Venturoli
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    Aurelio, che dire? Il mondo è bello perchè è vario e ti ringrazio per la tua opinione e il tuo commento. Certamente ognuno dà alle cose la sua interpretazione personale. Possiamo essere d'accordo tutti sul fatto comunque che non è stato un bel finale…

  • Emanuele Venturoli
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    Aurelio, che dire? Il mondo è bello perchè è vario e ti ringrazio per la tua opinione e il tuo commento. Certamente ognuno dà alle cose la sua interpretazione personale. Possiamo essere d'accordo tutti sul fatto comunque che non è stato un bel finale…

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao Marina, non sono un giornalista. Meno che meno sono super accreditato:) Siamo un'agenzia di marketing sportivo che lavora nel mondo della MotoGP da tanti anni. Ovviamente, quelle che ho espresso sono solo opinioni personali e ognuno poi è libero di pensarla come vuole. Io credo fermamente che in una gara come quella di Valencia, Valentino Rossi avrebbe fatto quarto partendo da ogni punto della griglia, dalla pole, dalle retrovie o dal mezzo. Ovviamente non posso supportare la mia tesi con nulla, e per ciò rimane tale. Anche io mi ricorderò del 4 posto di vale e non del titolo di Lorenzo, questo sia chiaro…

  • Emanuele Venturoli
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    Ciao Marina, non sono un giornalista. Meno che meno sono super accreditato:) Siamo un'agenzia di marketing sportivo che lavora nel mondo della MotoGP da tanti anni. Ovviamente, quelle che ho espresso sono solo opinioni personali e ognuno poi è libero di pensarla come vuole. Io credo fermamente che in una gara come quella di Valencia, Valentino Rossi avrebbe fatto quarto partendo da ogni punto della griglia, dalla pole, dalle retrovie o dal mezzo. Ovviamente non posso supportare la mia tesi con nulla, e per ciò rimane tale. Anche io mi ricorderò del 4 posto di vale e non del titolo di Lorenzo, questo sia chiaro…

  • Emanuele Venturoli
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    Ciao MaxMarco. D'accordo con te: le ultime tre gare sono state un brutto spettacolo, un finale amaro per un campionato bellissimo. Rossi non ne esce sconfitto, anzi, forse è più forte di prima e sa che tutto il pubblico e il paddock sono con lui. Fortunatamente per noi, l'anno prossimo rimarrà in motoGP….

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Ciao MaxMarco. D'accordo con te: le ultime tre gare sono state un brutto spettacolo, un finale amaro per un campionato bellissimo. Rossi non ne esce sconfitto, anzi, forse è più forte di prima e sa che tutto il pubblico e il paddock sono con lui. Fortunatamente per noi, l'anno prossimo rimarrà in motoGP….

  • Emanuele Venturoli
    Rispondi

    Caro John, ciao e grazie mille della tua risposta. Non è un parere tecnico, perchè io non sono un tecnico. Mi piacerebbe fosse una chiacchiera da bar, perchè significherebbe che sarei al bar e non in ufficio. MenSiono i tempi sul giro perchè a differenza della F1, il motociclismo è uno sport in cui si sorpassa e in cui il passo dice più o meno chiaramente chi sta davanti. E Rossi già dal venerdì non aveva il ritmo per stare con gli altri. Poi, se ci va e se ci piace, possiamo anche dirci che se fosse partito primo sarebbe arrivato primo, o che se non ci fosse stato Marquez in Malesia avrebbe vinto lui. Purtroppo, non credo sia così. OVviamente, ribadisco, opinione personale mia e passibilissima di critica, ci mancherebbe.

  • Emanuele Venturoli
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    Caro John, ciao e grazie mille della tua risposta. Non è un parere tecnico, perchè io non sono un tecnico. Mi piacerebbe fosse una chiacchiera da bar, perchè significherebbe che sarei al bar e non in ufficio. MenSiono i tempi sul giro perchè a differenza della F1, il motociclismo è uno sport in cui si sorpassa e in cui il passo dice più o meno chiaramente chi sta davanti. E Rossi già dal venerdì non aveva il ritmo per stare con gli altri. Poi, se ci va e se ci piace, possiamo anche dirci che se fosse partito primo sarebbe arrivato primo, o che se non ci fosse stato Marquez in Malesia avrebbe vinto lui. Purtroppo, non credo sia così. OVviamente, ribadisco, opinione personale mia e passibilissima di critica, ci mancherebbe.

  • Emanuele Venturoli
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    Grazie Salvatore

  • Emanuele Venturoli
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    Grazie Salvatore

  • Simone Alban
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    d'accordissimo con te emanuele!!!!!analisi azzeccata anche da un non fan di rossi!!

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