Superbike: Sykes vicinissimo al titolo. Aprilia, rimane solo la speranza

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tom sykes

Con la doppietta ottenuta domenica scorsa sul circuito francese di Magny Cours, Tom Sykes sembra aver messo la parola fine sul campionato mondiale superbike, e nel prossimo appuntamento di Jerez, ultimo della stagione, avrà bisogno solo di un piazzamento al quarto posto per la definitiva conquista del titolo in sella alla sua Kawasaki.

Per il pilota britannico si tratterebbe del primo titolo di campione del mondo, mentre per la casa giapponese della riconquista del mondiale superbike esattamente a venti anni di distanza dall’ultima vittoria. Tom Sykes in Francia ha letteralmente dominato, conquistando la terza doppietta della sua carriera ed ha spento le residue speranze dell’Aprilia di Laverty e Guintoli, che era molto atteso sul circuito di casa ed ha portato a termine le due gare con un secondo ed un terzo posto. Le stesse posizioni a gare invertite sono state appannaggio di Laverty, e così i due piloti Aprilia alla fine hanno fatto il gioco del capoclassifica britannico che si è avvantaggiato ancora di più, portando il vantaggio in classifica a 37 punti su Laverty e 38 su Guintoli. In casa Aprilia è andato molto bene anche l’italiano Giugliano, in sella ad una moto ” satellite ” che ha conquistato due ottimi quarti posti ed occupa un buon sesto posto nella classifica del mondiale alle spalle di tutti piloti in sella a moto ufficiali.

Niente da fare per Marco Melandri che ha avuto ancora un weekend negativo ed esce anche matematicamente dalla corsa al titolo, che già sembrava ardua prima della tappa francese. Per il pilota italiano solo un quinto ed un settimo posto conditi anche da una uscita di pista in gara 2, mentre lottava con Chaz Davies. La BMW chiuderà al terzo posto nella classifica costruttori, che dovrebbe riservare il “contentino” alla Aprilia, che con i suoi 35 punti di vantaggio sulla Kawasaki, può ritenere di fatto conquistato il titolo mondiale per marche, potendo contare su due piloti di valore come Guintoli e Laverty. Le gare di Magny Cours non hanno riservato sorprese, e Sykes che è scattato dalla superpole ha fatto intendere sin dall’inizio di essere arrivato in Francia intenzionato a fare “cappotto”.

La sua Kawasaki lo ha assecondato in pieno, ed anche se Guintoli e Laverty hanno cercato di restare nella sua scia, non hanno mai dato l’impressione di poterlo infastidire. Per Sykes, la doppia vittoria a Magny Cours, è in parte anche una rivincita rispetto alla scorsa stagione quando sulla stessa pista aveva dovuto lasciare il via libera verso il mondiale a Max Biaggi.

Redazione RTR Sports
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