In Marketing Sportivo, MotoGP

Il calendario provvisorio della MotoGP 2020 prevede il ritorno del paddock, dopo ben 39 anni, in Finlandia, sul circuito del KymiRing.

La storia d’amore tra il paese scandinavo e i motori è un affare di lunga durata. Il paese che ha dato i natali all’indimenticabile Jarno Sarineen e a Taru Rinne, la prima donna capace di conquistare punti nel campionato mondiale di motociclismo, ha sempre mostrato un forte interesse per ogni mezzo a due e quattro ruote (oltre che per le motoslitte). Anche oggi nel mondiale la Finlandia è ben rappresentata da Mika Kallio, fresco della promozione in KTM del dopo Zarco, e Niki Tuuli,  oltre che da uno dei team più professionali e competitivi dell’intero paddock, l’AJo Motorsport.

E non è finita qui, pensate che questa nazione -che conta una popolazione di poco più di 5 milioni e mezzo di persone- ha dato i natali a un numero elevatissimo di campioni di F1 e Rally. Hanno infatti trionfato nel mondiale di F1 Mika Hakkinen, Keke Rosberg e Kimi Raikkonen. Anche Bottas e Kovalainen hanno vinto dei Gran Premi nella massima serie delle ruote scoperte e, se passiamo ai Rally, allora la questione si fa interessante. Lunghissima è la lista dei campioni del mondo: Markku Alén, Ari Vatanen, Hannu Mikkola, Timo Salonen, Juha Kankkunen, Tommi Mäkinen, Marcus Grönholm.

Ecco perché un Gran Premio in Finlandia ci sta proprio bene. Si va a correre dove la passione è forte e radicata

Italia protagonista nella storia di questa gara

I nostri piloti si sono sempre fatti valere in Finlandia, con Agostini vincitore ad Imatra ben sedici volte nelle due classi 350 e 500, Walter Villa con quattro vittorie e Pier Paolo Bianchi con 2. Anche nell’ormai lontanissimo 1981 è stato un Italiano, Marco Lucchinelli, a vincere l’ultima gara disputata ad Imatra, nella classe 500. Auguriamoci che si possa riannodare questo filo con un’altra  vittoria tricolore.

Lucchinelli, Pat Hennen, Johnny Cecotto, Phil Read, sono solo alcuni dei nomi dei vincitori del Gran Premio di Finlandia che si disputava sull’iconico tracciato stradale a testimonianza della difficoltà della pista che si lasciava conquistare soltanto dai migliori.

Il passaggio a livello

Lo storico circuito di Imatra è rimasto nei cuori di tutti gli appassionati. Il passaggio della ferrovia con la famosa immagine dei piloti che scavalcano le rotaie è negli occhi di tutti i tifosi over 50. La foto a corredo è a beneficio dei più giovani, e mi fa piacere ricordare il signore col cappello che si scorge nell’immagine: si tratta di Luciano Bindini, un uomo che ha significato molto nella storia delle corse, sempre presente ad allestire e decorare le piste nei colori degli sponsor e che mi sento di ringraziare per la cortesia e professionalità mostrata quando in passato abbiamo lavorato insieme.

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Imatra ha rappresentato e rappresenta così tanto per gli appassionati di motociclismo che alcuni anni fa il nome è stato utilizzato per lanciare un brand, con testimonial Valentino Rossi.

E adesso al KymiRing

Dal 2020 ci si trasferisce sul nuovissimo tracciato del KymiRing, situato nelle vicinanze della cittadina di Kouvola a circa 130 km dalla capitale Helsinki. Da qui i nostalgici possono, in circa un’ora e mezza, andare ad Imatra a vedere il vecchio tracciato– tra l’altro ancora in uso- che si trova anche questo a 130 km a nord est di Kouvola.

Le prime impressioni

Quest’estate, in preparazione al ritorno della MotoGP in Finlandia, i test rider delle case ufficiali hanno avuto la possibilità di provare il KymiRing, ancora in fase di ultimazione. Il 18 ed il 19 di Agosto ha piovuto ma questo non ha impedito a Michele Pirro (Ducati), Bradley Smith (Aprilia), Jonas Folger (Yamaha), Stefan Bradl (Honda) Mika Kallio (KTM) e Sylvain Guintoli (Suzuki) di scendere in pista e testare il nuovo tracciato. Le prime reazioni non sono state del tutto favorevoli a causa del disegno della pista.
Di seguito alcune dichiarazioni dei piloti raccolte dopo la fine della prima giornata.

Kallio, che oltre ad essere il pilota di casa è stato il primo a scendere in pista, pensa che il circuito sia troppo lento in alcune parti e “non ideale” per la MotoGP.

“Se mi dovessi pronunciare direi che ci sono delle curve da cambiare -ha dichiarato Kallio- in buona sostanza dobbiamo avere delle interruzioni tra le curve, al momento le moto curvano o a destra o a sinistra in continuazione e non è ideale per la MotoGP. Abbiamo bisogno di rettilinei un po’ più lunghi tra le curve”

Bradley Smith ha definito il KymiRing “molto differente da quello che abbiamo viso in precedenza” facendo notare “la sfida tecnica legata alla conformazione del tracciato. Ci sono molte curve in contropendenza che rendono la vita difficile ai piloti, dal punto di vista tecnico è una sfida. È molto stretto e tortuoso e un po’ lento in alcuni tratti, ma abbiamo anche posti come Silverstone in cui si va sempre al massimo, a volte è bene avere qualcosa all’altro estremo. Inoltre abbiamo tre categorie [MotoGP, Moto2, Moto3]. Non è solo per la MotoGP e credo che le moto più piccole andranno molto bene su questa pista.

Michele Pirro ha dichiarato “la pista è troppo lenta e non abbastanza spettacolare” e Syvain Guintoli ha chiuso suggerendo che il KymiRing è una pista che i piloti impareranno ad amare.

Come sempre, sono sicuro che alla fine delle prime FP1 della gara del 2020 i piloti in testa gradiranno il tracciato e quelli meno competitivi lo riempiranno di critiche.

La Finlandia rappresenta un mercato molto interessante per gli sponsor del Motomondiale. Volete essere della partita?


Anche nel caso della gara del KymiRing si può sponsorizzare la MotoGP per un solo gran Premio. La Finlandia offre in più una grande opportunità, quella di incontrare un pubblico appassionato, competente e  con alta disponibilità economica. Allego le statistiche relative al salario medio dei 5,5 milioni di Finlandesi, fate una comparazione con i salari medi in Europa e rileverete che si tratta di un’occasione molto ghiotta e i dati del 2019 sono in miglioramento.

finland-economicsInutile dire che se foste interessati a sponsorizzare la tappa Finlandese del motomondiale, sia con un team che con l’organizzatore potete contattarci utilizzando info@rtrsports.com

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Riccardo Tafà
Riccardo nasce a Gulianova, si laurea in legge all’Università di Bologna e decide di fare altro, dopo un passaggio all’ ISFORP (istituto formazione relazioni pubbliche) di Milano si sposta in Inghilterra. Inizia la sua carriera lavorativa a Londra nelle PR, prima da MSP Communication e poi da Counsel Limited. Successivamente, seguendo la sua insana passione per lo sport, si trasferisce da SDC di Jean Paul Libert ed inizia a lavorare nelle due e nelle 4 ruote, siamo al 1991/1992. Segue un breve passaggio a Monaco, dove affianca il titolare di Pro COM, agenzia di sports marketing fondata da Nelson Piquet. Rientra in Italia e inizia ad operare in prima persona come RTR, prima studio di consulenza e poi società di marketing sportivo. 
Nel lontanissimo 2001 RTR vince il premio ESCA per la realizzazione del miglior progetto di MKTG sportivo in Italia nell’anno 2000. RTR tra l’altro ottiene il maggior punteggio tra tutte le categorie e rappresenta L’Italia nel Contest Europeo Esca. Da quel momento, RTR non parteciperà più ad altri premi nazionali o internazionali. Nel corso degli anni si toglie alcune soddisfazioni e ingoia un sacco di rospi. Ma è ancora qua, scrive in maniera disincantata e semplice, con l’obiettivo di dare consigli pratici (non richiesti) e spunti di riflessione.
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