Spuntature: Volkswagen pronta alla cessione di Ducati: per amore, solo per amore

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Per una volta, parlo da bolognese. Parlo da appassionato, da cittadino e da innamorato. Me lo concedo, pur su queste pagine che sono sempre state votate al commento obiettivo, e alla necessaria oggettività richiesta a chi, nel mondo delle due ruote, ci lavora da diversi lustri. 

Volkswagen e la cessione della Ducati…

Ebbene, per gente come me, l’ennesima ondata di speculazioni sul futuro di Ducati è una freccia al cuore. E non tanto per ragioni di numeri, di economie, di sistema e di grandi schemi, che quelle cose le lascio volentieri a chi di numeri ed economie capisce bene. Quanto per il dolore provocato dal vedere un marchio del genere, un simbolo di tanta potenza, usato come una pedina su uno scacchiere ancora più grande in cui tradizione, orgoglio e amore mal si mischiano.
cessione ducati

Ducati

Volkswagen cede Ducati per mano di Audi?

Non è chiaro se ciò che Reuters ha nelle ultime ore affermato, ovvero che Volkswagen è pronta alla cessione della casa di Borgo Panigale per mano della controllata Audi al fine di pareggiare i disastri compiuti con il pasticcio delle emissioni, prenderà concretezza o no. Da ciò che si evince dall’agenzia sarebbe già lunga la lista dei possibili pretendenti al marchio con lo scudo: da Honda al gruppo di Aston Martin, dall’indiana Hero a cordate di imprenditori cinesi fino ad Harley Davidson
Le ragioni di una simile coda dinanzi alla porta non sono difficili da comprendere, se per un attimo ci si ricorda che si sta parlando di uno dei marchi par excellence delle due ruote planetarie, che vale ad oggi circa un miliardo e mezzo di euro secondo stime prudenziali.
Rammarico è la prima parola che viene in mente, e sia chiaro nuovamente che questa è opinione puramente personale e basata più sul cuore che sul business. Perché se comprendo le ragioni di mercato e di portafoglio, non posso che avere una fitta nel leggere della Rossa trattata come un tiro di dadi al gioco.
Come Ferrari, come Lamborghini, come Maserati e tante altre case storiche di questo territorio, Ducati è molto più di un’azienda. È qualcosa che l’emiliano osserva con un sorriso orgoglioso mentre attraversa il viale di Borgo Panigale. È qualcosa che fa gonfiare il petto ogni qual volta si senta il rombo inconfondibile del Desmo, o si veda sfrecciare nel mondo la sagoma rossa. È cuore pulsante di una città e di una regione, è fonte di lavoro e di danari, ma anche di cultura e di comunità.
Tutto questo, e questo è l’auspicio, non può essere dimenticato, né messo all’asta. Perché se è vero che tutto ha un prezzo, è pur vero che il cuore non sente ragioni né numeri. Restiamo fiduciosi, se pur preoccupati. Fiduciosi che chiunque sarà ai vertici degli uffici di Ducati saprà trattare il marchio e gli uomini e le donne che ci lavorano con rispetto, integrità e impegno. 
Come vuole la tradizione popolare: per amore, solo per amore.
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Emanuele Venturoli
Communication Manager per RTR Sports. Appassionato di motorsport, musica e tech.

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