In MotoGP

La Bridgestone, la casa giapponese che dal 2009 è fornitrice ufficiale del MotoGP, è ancora una volta al centro delle polemiche. Al termine del Gran Premio al Montmelò, i piloti hanno manifestato il loro scontento a proposito della solita gomma anteriore. A dar voce alle lamentele sono stati in particolare Jorge Lorenzo, vincitore della gara, e Valentino Rossi, quarto classificato. Il maiorchino ha sottolineato il ripresentarsi del problema che spesso incontra lungo i tracciati di gara: per quanto la mescola sia dura, non lo è mai abbastanza e pur sottoponendo la questione ai tecnici Bridgestone, fino ad ora non sono state apportate modifiche di alcun tipo.

Anche Rossi è d’accordo con le lamentele del collega spagnolo. Ha dichiarato infatti di essere abbastanza soddisfatto della gara, nonostante tutto, ma di aver rilevato problemi sul davanti della moto. Il Dottore, facendo riferimento al pneumatico Bridgestone, ha ricordato che quando la gomma è stata introdotta, i piloti utilizzavano le 800 mentre oggi, che le moto sono più veloci e pesanti, risulta essere troppo soffice e quindi non più adatta. Rossi si è anche trovato d’accordo con le critiche di Casey Stoner risalenti ad un anno fa. Il pilota australiano infatti, nell’agosto 2012, si era lamentato della novità introdotta dalla casa giapponese nel pieno della stagione agonistica. Novità che a suo parere non favoriva di certo la Honda.

Ma oltre a Lorenzo e Rossi, anche altri piloti, soprattutto i protagonisti delle cadute durante il MotoGP in Catalunya, hanno messo l’accento negativo sul pneumatico Bridgestone. Andrea Iannone, sebbene abbia puntualizzato che le temperature elevate possano essere state la causa principale del suo flop, ha dichiarato di aver perso più volte il controllo della moto, lamentando una mancanza di grip sul davanti già dopo pochi giri. Stessa solfa per Nicky Hayden, pilota della Ducati, convinto di aver disputato una gara di buon livello – forse una delle migliori -, fino a pochi attimi prima della caduta. Dopo una bella partenza e dopo essere riuscito a superare alcuni piloti, Hayden era sicuro di avere il grip necessario per terminare al meglio la gara. Affrontando la curva con una frenata forse troppo lunga, la caduta però è stata inevitabile.

Redazione RTR
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Emanuele Venturoli
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e politica all’Università di Bologna, da sempre è appassionato di marketing, design e sport. Già prima di terminare gli studi inizia a lavorare nel marketing sportivo e scopre l’importanza di tutto quello che c’è al di fuori dal campo di gioco. Dal 2012 è in RTR Sports, di cui oggi è Head of Communication e Marketing Officer per i progetti legati alla Formula 1, alla MotoGP e al meglio degli altri sport a motore a due e quattro ruote.
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