In Sponsorizzazioni Sportive

audience motogpL’anno scorso più di due milioni seicentosessantamila persone hanno partecipato alle 18 gare del campionato MotoGP. In media più di centoquarantottomila persone a gara. Per la maggior parte maschi (80%), la cui età media era sotto i 35 anni. L’83% ha dichiarato che tende a scegliere un marchio perché lo associa alla MotoGP*.

Quindi non solo è possibile svolgere alcune attività per coinvolgere chi viene in pista, ma sono attività che andrebbero effettivamente fatte.

Come si organizza un’attività di marketing in pista?

  • È necessario essere un partner del campionato, essere quindi legati o all’organizzazione o a una delle squadre. Il diritto di organizzare tale attività è riservato esclusivamente alle aziende coinvolte nello sport, e giustamente, poter incontrare un pubblico così interessato è un privilegio esclusivo per il partner e sarebbe male diluirlo dando la possibilità di farlo a chiunque.
  • Si deve acquistare uno spazio nell’area pubblica (l’area con il maggior numero di persone raggiungibili) su cui costruire una struttura che per i 3 giorni dell’evento diventerà l’avamposto dell’azienda sul territorio.
  • Il passo successivo è pianificare l’attività nel dettaglio (obiettivo dell’attività, attività d’ingaggio, materiale da regalare, opuscoli, promozione, gadget) e predisporre un meccanismo di raccolta dei dati.

Organizzazione

Durante la fase organizzativa l’agenzia è in costante contatto con l’organizzatore per ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno, ad esempio la pianta dell’area commerciale con la posizione esatta dove sarà posizionato lo stand, a che ora e in che giorni andare ad allestire, permessi necessari etc etc fino al telefono cellulare degli addetti ai cancelli in caso di arrivo dopo gli orari canonici

Nel frattempo si deve fare un’attività di scouting per procurarsi le risorse che ci sono necessarie all’implementazione. Ne cito alcune:

  • Il personale che ci aiuterà sul posto  (ho bisogno di 6 hostess in Argentina…. Chi chiamo?)
  • L’azienda che può costruire lo stand che abbiamo progettato
  • Mezzi a noleggio
  • Dovremo anche occuparci della parte burocratica. Vogliamo vendere qualcosa? Abbiamo bisogno di un registratore di cassa? E se vogliamo avere della musica nello stand come si fa per la SIAE? E mi limito a queste voci…

Avrete notato che anche un’attività semplice come questa può incontrare una serie di complicazioni quando la si trasforma in qualcosa di concreto. È quindi imperativo pianificare.

Adesso siamo pronti, i 140mila sono a nostra disposizione e il nostro stand è perfetto. Pulito e scintillante. Siamo pronti all’assalto, il personale è stato informato ed è ansioso di iniziare.

Pronti a tutto

Incrociamo le dita e speriamo che non piova…Ma siamo comunque preparati anche a questo (tenetevi a  mente di produrre sempre degli ombrelli con il logo del cliente per ogni evenienza e di chiedere un pavimento sollevato di almeno 5 cm da terra). L’operazione in sé non è troppo complicata, ma è gestita meglio se a farlo sono degli esperti, solo per evitare i normali errori naturali in cui si incorre quando si fanno delle cose nuove. Come sempre se avete voglia di saperne di più siamo sempre contattabili a info@rtrsports.com o all’indirizzo www.rtrsports.com/contatti .

* Fonte CSM International Gmbh

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Riccardo Tafà
Riccardo nasce a Gulianova, si laurea in legge all’Università di Bologna e decide di fare altro, dopo un passaggio all’ ISFORP (istituto formazione relazioni pubbliche) di Milano si sposta in Inghilterra. Inizia la sua carriera lavorativa a Londra nelle PR, prima da MSP Communication e poi da Counsel Limited. Successivamente, seguendo la sua insana passione per lo sport, si trasferisce da SDC di Jean Paul Libert ed inizia a lavorare nelle due e nelle 4 ruote, siamo al 1991/1992. Segue un breve passaggio a Monaco, dove affianca il titolare di Pro COM, agenzia di sports marketing fondata da Nelson Piquet. Rientra in Italia e inizia ad operare in prima persona come RTR, prima studio di consulenza e poi società di marketing sportivo. 
Nel lontanissimo 2001 RTR vince il premio ESCA per la realizzazione del miglior progetto di MKTG sportivo in Italia nell’anno 2000. RTR tra l’altro ottiene il maggior punteggio tra tutte le categorie e rappresenta L’Italia nel Contest Europeo Esca. Da quel momento, RTR non parteciperà più ad altri premi nazionali o internazionali. Nel corso degli anni si toglie alcune soddisfazioni e ingoia un sacco di rospi. Ma è ancora qua, scrive in maniera disincantata e semplice, con l’obiettivo di dare consigli pratici (non richiesti) e spunti di riflessione.
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