In Marketing Sportivo, MotoGP, Sponsorizzazioni Sportive

Non dovremmo davvero parlarne.

Ma si sa come va: sei nel bel mezzo di una conversazione con un potenziale cliente, o potenziale sponsor e lui dice: “Chi sono i 10 migliori piloti della MotoGP? Quando si tratta di pubblicità e marketing in MotoGP, dovrei sponsorizzare uno dei migliori, giusto? ”.

A questo punto, come consulente professionista di un’importante agenzia di marketing sportivo, dovresti avere sempre la risposta pronta, che è “una buona sponsorizzazione non si preoccupa se vinci o perdi. Fidati del progetto, non del podio.”

Lo assicuriamo, questa risposta non funziona mai. Il potenziale cliente annuisce, dice che è comprensibile e l’intera faccenda ha molto senso. Poi ti fissa e fa: “Comunque, chi sono i primi 10 piloti in MotoGP?”

Va bene allora. Non dovremmo davvero parlarne, ma eccoci qui.

1 – Marc Marquez

Se pensi che il 2020 sia stato brutto, il 2020 di Marc Marquez è stato peggio. Lo spagnolo non solo si è fratturato l’omero durante la gara di apertura dello scorso anno a Jerez e ha subito un intervento chirurgico. Ha avuto anche una brutta infezione, un altro intervento chirurgico e poi un’altra operazione per cercare di riparare ciò che restava di una situazione * sospiro * irreale.

Rapporto clinico a parte, Marquez è probabilmente il più grande talento che le corse motociclistiche abbiano mai visto. Se l’uomo sta bene, vincerà, a ripetizione.

Che piaccia o meno, tutti dovremmo sperare in una sua pronta guarigione, e per un motivo molto semplice: ogni pilota in griglia sa benissimo che vincere senza Marc non è paragonabile a vincere con Marc in pista.

2 – Joan Mir

Sulla carta, l’uomo da battere. In pista, l’uomo da battere. L’attuale campione del mondo ha tutto ciò che serve per cercare di vincere titoli a ripetizione. È giovane, veloce e terribilmente intelligente.

Inoltre, la Suzuki gli ha dato la moto perfetta per fare ciò che gli riesce meglio. La GSX-RR è un capolavoro di equilibrio e ingegneria olistica, che sfreccia sui rettilinei e danza in curva.

Anche se Mir ha senza dubbio imparato molti trucchi, due cose saranno profondamente diverse la prossima stagione. Da un lato, il giovane ha compreso di essere un pilota d’élite e dall’altra sa che l’unico limite che gli viene imposto è il cielo: l’ha fatto una volta e sa di poterlo fare due volte. D’altra parte, i giorni dei perdenti sono finiti e la caccia è di nuovo aperta. Comincia la nuova stagione.

3 – Fabio Quartararo

Ad essere onesti, dobbiamo ammettere che il 2020 di Fabio Quartararo è stato un po’ a due facce. Dopo un inizio di stagione incredibile, con il francese che ha guidato da vero e proprio dominatore, Quartararo non si é rivelato all’altezza delle aspettative nel resto dell’anno.

Il ragazzo è un talento, su questo non c’è dubbio. Ecco perché la Yamaha lo ha promosso nel team ufficiale per il 2021, dandogli un top team e una moto che dovrebbero essere in grado di incanalare tutto quel talento nella giusta direzione.

Se trova un po’ ‘di consistenza, lotterà per il podio settimana dopo settimana.

4 – Maverick Vinales

Un po’ un enigma, questo ragazzo, non è vero? Se dovessimo fare una lista dei piloti più veloci sulla griglia, probabilmente sarebbe il numero uno senza dubbio. Sì, lo abbiamo detto davvero: in termini di velocità pura, Vinales è forse l’uomo più veloce in MotoGP. Eppure guardi i risultati e vedi 10, 7, 14.

Certo, la M1 del 2020 non è stata la migliore moto mai uscita da Iwata, si può dire. Ma a volte Maverick non ha mostrato nemmeno la giusta mentalità.

Questa stagione potrebbe rappresentare un punto di svolta per Vinales, perché gli sono state date già tante possibilità all’interno del team ufficiale e il ragazzo ne ha già sprecate diverse.

Se la moto è ok e parte con il piede giusto, Maverick Vinales sarà sicuramente da tenere d’occhio.

5 – Jack Miller

Uno dei ragazzi più divertenti, pazzi e brillanti del paddock. Non si può che amare Miller. Certo, un po’ anticonformista, uno spirito libero e uno che di certo non si adatta agli schemi ma hey, questo è il motociclismo, cosa ti aspettavi.

A Jack è stata assegnata la spaventosa creatura rossa quest’anno, quella ufficiale. E anche se questo non è il primo rodeo di Jack su una Ducati, sappiamo tutti che il team ufficiale di Borgo Panigale fa storia a sé.

La moto sarà il fulcro qui. Se la Ducati è disposta ad accettare il fatto che ci saranno curve e curve in pista, Miller si farà trovare pronto per la lotta. È un cavaliere forte e feroce, ed è abituato a combattere.

Dopotutto, l’ultimo uomo a portare il successo a Bologna è stato un altro australiano, Casey Stoner. E forse il trucco è proprio questo.

Cos’altro possiamo dire? Viva Miller.

6 – Franco Morbidelli

“Frankie dice relax” è un ottimo motto per Morbidelli. Franco è un ragazzo simpatico, gentile, molto disciplinato, che nelle parole dell’attuale compagno di squadra Valentino Rossi pensa solo alle moto da corsa e agli affari propri.

Il girone di ritorno di Franco della passata stagione è stata a dir poco impressionante. Ha vinto diverse gare ma, soprattutto, ha dimostrato al mondo di essere pronto per stare lì con i grandi.

Nonostante il suo atteggiamento rilassato e calmo, Morbidelli in pista è un animale rabbioso che cerca ogni centimetro e che non ha paura di nulla.

Attenzione.

7 – Pol Espargaro

Veloce? Sì. Un crasher? Anche. Ma un vecchio proverbio dice che puoi imparare a non cadere, ma non imparerai mai ad essere veloce.

Il più giovane degli Espargaros ha fatto una stagione solida in KTM e ora è atterrato nel peggior incubo preferito del paddock. Nel 2021 guiderà una delle moto più vincenti degli ultimi anni insieme al pilota più forte al mondo della storia recente.

La buona notizia è che non ci sono scuse: se Pol è pronto, concentrato e costante, può essere una minaccia in ogni gara. La cattiva notizia? Che non ci sono scuse.

8 – Alex Rins

Quando nel 2020 Joan Mir si è reso protagonista ed è diventato il miglior uomo della Suzuki, tutti si sono quasi dimenticati del talento di Alex Rins. Ma non commettete errori, il Ranocchio non ha perso il suo tocco ed è uno dei ragazzi più efficaci in pista quando si tratta di domare una MotoGP.

Ha avuto una seconda parte di stagione molto concreta lo scorso anno, sfiorando, per la Suzuki, una storica doppietta nel campionato piloti. La sua fiducia con la moto di Hamamatsu non è seconda a nessuno.

Vedremo il suo nome sul gradino più alto del podio almeno un paio di volte quest’anno. Facile.

9 – Alex Marquez

Parlando di alzare l’asticella, eh? Il confronto costante con Marc ha sempre gettato una strana ombra su Alex. È un corridore di talento il cui fratello è semplicemente troppo bello per essere vero o è un fiasco la cui linea di sangue gli ha procurato un ottimo lavoro?

Andremo con la risposta A. Alex è un pilota fantastico. È un campione del mondo della Moto2 e ha mostrato progressi impressionanti durante il suo primo anno alla Factory Honda. Il ragazzo è veloce, aggressivo e, cosa più importante, uno studente veloce.

Anche se il matrimonio con HRC è stato forse un po’ troppo prematuro, la squadra LCR gli andrà benissimo. L’outfit di Lucio Cecchinello è altamente professionale e di successo, ma permetterà anche ad Alex di crescere. Tenete gli occhi aperti.

10 – Aleix Espargaro

Il buon vecchio Aleix si è impegnato con l’Aprilia in un modo molto antiquato, romantico, quasi eroico. Peccato che i bravi ragazzi di Noale non siano ancora riusciti a costruirgli una moto competitiva.

Per quanto acerba, la RS-GP non ha lasciato molto spazio per brillare ad Aleix e per i telespettatori è difficile intravedere il suo talento quando è in ritardo in 17° posizione.

Occasionalmente nelle buone giornate, però, il vecchio Espargaro sa come tirare fuori un paio di conigli dal cilindro. Anche in questo caso, dategli una buona moto e sorprenderà.

Il meglio del resto della griglia

Per rispetto, non abbiamo menzionato Valentino Rossi. In poche parole, il Dottore non può essere incluso in tale elenco, poiché trascende i criteri e i confini standard.

Il personaggio più grande della storia della MotoGP: Valentino non può essere classificato in alcun modo. A 41 anni, Rossi è un uomo in missione, che porta con voglia lo sport a un altro livello e in un’altra era. Non solo è il volto della MotoGP e del motociclismo stesso, è il crinale sotto il quale il futuro delle corse sta maturando e prendendo forma.

È abbastanza in pista? Sfortunatamente no. Ma sicuramente basta a tifosi e sponsor che sventolano con immutata passione le eterne bandiere gialle “46”.

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