In Formula 1

Molto più di una title sponsorship, l’accordo di partnership fra la Scuderia Ferrari e HP è l’ennesimo pezzo di un puzzle di marketing che il Cavallino sta costruendo con attenzione e precisione da diverso tempo. Il gigante della tecnologia -HP è il secondo produttore mondiale di personal computer- comparirà sulla vettura di Maranello a partire dal Gran Premio di Miami e rimarrà come title sponsor della Scuderia per almeno due anni, a cifre di mercato che non sono state rese note ma che sono certamente multimilionarie. Coinvolte nell’accordo, in maniera assolutamente non sorprendente, anche il Team di Esport e la vettura guidata da Maya Weug nella F1 Academy: due asset di comunicazione che l’azienda di Palo Alto non ha voluto lasciarsi sfuggire.

La Title Sponsorship

La Scuderia non aveva un title sponsor da Mission Winnow, l’iniziativa di marketing e comunicazione messa in campo dallo storico partner Philip Morris che aggirava -seppur parzialmente- la normativa sulle sponsorizzazioni del Tabacco. Grazie all’accordo attuale, Ferrari correrà sotto il nome Scuderia Ferrari HP, un nome che non ha mancato di suscitare già la curiosità, l’interesse e il plauso di diverse community online, leste nel far notare che “HP”, oltre che acronimo di “Hewlett-Packard” è più celebre nel mondo del racing come abbreviazione di Horse Power, unità di misura della prestazione di un motore.

Il Rosso e il Blu

Già da qualche tempo Ferrari aveva annunciato l’intenzione di correre a Miami con una nuova livrea azzurra, mostrando anche in anteprima le bellissime tute azzurre create per l’occasione per LeClerc, Sainz e tutto il team. L’azzurro, si legge in qualche nota stampa circolata in questi giorni, era uno dei colori preferiti di Enzo Ferrari (al Drake, a dir il vero, negli ultimi 30 anni sono state attribuite preferenze cromatiche fra le più eterogenee per giustificare più o meno qualsiasi mossa di marketing), oltre che un colore storico della Scuderia che negli anni 60 correva con Surtees, Amon e Bandini.

Senza voler peccare di malizia, tuttavia, il colore azzurro scelto per Miami assume un significato particolare all’indomani dell’annuncio della partnership fra Ferrari e HP, il cui logo è proprio blu. Sulla pista della Florida le due vetture di Maranello sfoggeranno insomma per la prima volta il grande logo HP su una livrea azzurra che diverrà un “instant classic” per il mondo del marketing sportivo e un’immancabile occasione di PR e photo opportunity.

Innovazione, sostenibilità e l’importanza di una partnership in Formula 1

Innovazione, sostenibilità, passione e ricerca sono le parole che si rincorrono nei comunicati stampa di avvio della partnership, come è giusto e naturale che sia. In un mondo ad altissima tecnologia come quello della Formula 1, un produttore di computer è perfettamente posizionato e rappresentato. Verosimilmente, anche se non è il focus dell’accordo, HP diverrà anche un importante alleato di Maranello su tutto il fronte delle dotazioni tecniche, dello sviluppo software ed in generale della innovazione. Anche la sostenibilità  -un tema molto caro sia alla tecnologia che all’automotive e su cui entrambe le industrie stanno ricevendo forti pressioni- è una chiave di questa sponsorizzazione, si legge.

Tuttavia, e volendo essere chiari, è impossibile non mettere fra le “reason why” di questo accordo anche la straordinaria centralità della Formula 1 nell’arena del marketing moderno e della popolarità globale. Il circus è a tutti gli effetti una straordinaria piattaforma di comunicazione -come le Olimpiadi e pochissime altre properties al mondo- cui i brand non possono permettersi di non associarsi. In questo, Ferrari è certamente e da sempre il gioiello più brillante della corona, se non in pista almeno a livello di marketing.

Lewis HP

In conclusione non è da tralasciare dall’equazione l’elemento Hamilton. Annunciato al fianco di Charles LeClerc dalla prossima stagione, il britannico non è semplicemente uno dei piloti di maggior successo della Formula 1, ma anche uno degli atleti con un maggiore following al mondo. La sua firma, che ha fatto schizzare al cielo le quotazioni del Cavallino, ha ripercussioni di marketing più ancora che sportive, grazie anche ad un deciso attivismo del pilota su molte delle cause più dibattute  degli ultimi anni. Hamilton sarà senza dubbio al centro dell’attenzione, tirando con sè ovviamente tutto il mondo Ferrari che lo circonda, sponsor inclusi. Anche questo, davvero, non un elemento da sottovalutare.

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Emanuele Venturoli
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica all'Università di Bologna, è da sempre appassionato di marketing, design e sport.
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