In Marketing Sportivo, Sponsorizzazioni Sportive

Sono iniziate a Londra le Nitto ATP Finals 2020, l’evento che conclude la stagione del tennis e celebra gli 8 giocatori più forti del mondo. Sembra solo ieri ma è già passato 1 anno da quando mi godevo lo spettacolo delle partite in mezzo a migliaia di persone che applaudivano, urlavano e tifavano i loro idoli nella O2 Arena.

Quest’anno l’ultima edizione delle Finals, che sbarcherà dal 2021 a Torino, ha un sapore completamente diverso; niente pubblico, silenzio spettrale, solo il suono della pallina schiaffeggiata dalle racchette e le urla quasi trattenute dei giocatori. L’evento è stato inaugurato ieri con la premiazione di Novak Djokovic che ha ricevuto dal Chairman di ATP, Andrea Gaudenzi, il trofeo che lo consacra il tennista Nr. 1 al mondo del ranking del circuito Fedex ATP. Ennesimo record per il serbo che riceve questo premio per la sesta volta in 10 anni, eguagliando il suo idolo Pete Sampras.

Uno sportivo fuori dal comune

Nole alza il trofeo e si mette in posa per le foto e la prima cosa che si nota sono i 6 coccodrilli dorati sul petto della sua felpa. Lo sponsor Lacoste ha giustamente voluto celebrare il grande traguardo raggiunto dal suo testimonial, personalizzando per l’occasione l’abbigliamento. Nel panorama sportivo Djokovic è certamente uno degli atleti che molte aziende vorrebbero affiancare e utilizzare per attività di marketing e di comunicazione.

Il tennista serbo è senza dubbio un personaggio diverso da tutti gli altri, a volte criticato e non capito ma il cui valore sportivo e commerciale non hanno pari. Diciamo che forse si è trovato a giocare e vincere in un periodo temporale dominato da due giganti intoccabili e irraggiungibili come Roger Federer e Rafa Nadal, creando per la prima volta una rivalità accesa e intensa che dura da più di un decennio: 56 incontri con Nadal (29-27 per Nole) e 50 con Federer (27-23 a favore sempre di Nole).

Il serbo ha rappresentato una vera e propria rottura nel mondo del tennis, arrivando da un’area dell’Europa da sempre travagliata e portando alla ribalta proprio quelle caratteristiche più dure e aspre di una popolazione segnata dai conflitti. Questo suo carattere combattivo e determinato lo ha certamente aiutato a raggiungere gli obiettivi che ha ottenuto e a lottare ogni giorno per migliorarsi e battere nuovi record.

Il tennista con il montepremi più alto di sempre

La carriera di Djokovic è infatti segnata da grandissimi traguardi e risultati incredibili su tutte le superfici facendolo diventare, insieme ai suoi due rivali, uno dei giocatori più forti della storia. Numero 1 al mondo per sei volte, 17 Grand Slams vinti (8 Australian Open, 5 Wimbledon, 3 US Open e 1 Roland Garros), è l’unico tennista della storia ad aver vinto almeno una volta in carriera i nove tornei Masters 1000 oltre al bronzo Olimpico a Pechino 2008, ed infine è il tennista ad aver incassato il montepremi più alto nella carriera con oltre 140M$.

Oltre agli introiti derivanti dai montepremi dei tornei, Djokovic ha sempre avuto al suo fianco partner di tutto rispetto che lo hanno supportato nel corso della carriera. Alcuni marchi internazionali seguono il tennista da tempo, come Peugeot, Seiko, Head, Asics e Lacoste per l’abbigliamento tecnico.

Lacoste: il super brand di abbigliamento tecnico che Djokovic cercava da tempo

Prima di essere supportato da Lacoste che lo ha ampiamente utilizzato nel rilancio del famoso coccodrillo dal 2017, Nole ha iniziato la sua carriera sotto l’ala di Adidas, passando poi attraverso un contratto decennale con il brand italiano Sergio Tacchini per approdare infine al colosso giapponese Uniqlo per il quale ha rappresentato il global ambassador mondiale per 5 anni. Con Lacoste Nole sembra aver trovato il partner che da tanto cercava e che lo utilizza e promuove come la vera e unica “superstar” di casa, producendo per il tennista una collezione dedicata a suo nome; si dice che dal colosso francese ricavi circa 10M$ all’anno.

Alcune delle caratteristiche del tennista serbo, come l’attenzione per i dettagli e la ricerca della perfezione, si rivedono anche nella scelta dei partner. Chi segue i suoi social media o ha avuto modo di ascoltare qualche intervista del tennista, avrà di certo intuito che c’è un’attenzione quasi maniacale dedicata alla nutrizione, alla meditazione, alla cura del corpo e dell’allenamento.

La stessa attenzione e perfezione Djokovic la cerca nei partner, come con Asics ad esempio, azienda con la quale Nole ha studiato, perfezionato e adattato la scarpa da tennis in ogni minimo dettaglio per farla diventare la scarpa “perfetta” per il suo stile di gioco. Possiamo quindi dire che se il tennista ha scelto e continua ad utilizzare la racchetta Head dal 2001, probabilmente è soddisfatto della qualità dell’attrezzo oltre che dal contratto.

Un testimonial che deve credere ed essere in linea con i propri partner

Questo a volte è un punto che può sembrare scontato, ma in realtà quando le aziende vogliono investire in un testimonial sportivo, come in questo caso, si deve essere certi che le due parti siano perfettamente in linea. Spesso capita che si chiudano accordi basati solamente sui compensi ma se il testimonial non crede o non si sente in linea con il prodotto o con la visione dello sponsor questi contratti hanno quasi sempre vita breve.

Quando un’azienda cerca un testimonial che la rappresenti, deve selezionare qualcuno che ne incarni i valori, gli obiettivi, la visione; le partnership devono essere autentiche e credibili per funzionare, il testimonial si deve rivedere nell’azienda e nel prodotto che rappresenta, deve essere certo che quello sarebbe il prodotto che utilizzerebbe a prescindere dal contatto. Con Djokovic di certo non ci sono dubbi, il fuoriclasse serbo sa cosa vuole.

Se vi interessa valutare le opportunità di sponsorizzazione nel tennis contattateci tramite info@rtrsports.com.

Silvia Schweiger
Sport has always been my passion and I was lucky enough to be able to make it my job too. Graduated in Foreign Languages ​​and Literatures, with a Master in Marketing and Communication, for 20 years I have been offering consultancy to companies wishing to use sport as a marketing and communication tool to better engage with their target and reach their objectives. Without sport, life is boring.
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