In MotoGP, Sponsorizzazioni Sportive

1.       Livio, ci risiamo, parte un altro anno di Motomondiale. Questa stagione così ricca di novità ti incuriosisce o ti spaventa? Insomma, se si volevamo sparigliare le carte ce la si è fatta.

Inizia una nuova stagione, ma penso che per quanto riguarda i top rider non ci saranno grosse novità rispetto allo scorso anno. Marc, Dani e Jorge hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto a tutti gli altri e forse il solo Valentino, se riuscirà anche grazie ai cambiamenti fatti nel team a trovare quei pochi decimi che gli mancavano, potrà inserirsi nella lotta per il podio in modo costante. 

2.       Diceva la pubblicità che “two is megl’ che one”: sarà possibile replicare una stagione incredibile come quella di Marc dell’anno scorso?

Difficile ma non impossibile! Dani e Jorge gli daranno del filo da torcere e credo che vedremo proprio delle belle battaglie!

3.       Ancora prima di vincere il Mondiale, Marquez aveva stupito per talento e velocità, ma anche per freschezza, pulizia, simpatia. Ha rivoluzionato un po’ l’immagine del pilota, a mio parere. Da vicino come è?

Come in pubblico! E’ davvero un ragazzo con un carattere fantastico, con un entusiasmo che contagia tutti quelli che gli sono vicini.

4.       Per quanto abbia la testa sulle spalle, è difficile credere che per lui non sia cambiato niente. Quest’anno parte come uomo da battere. Per voi che cambia?

Nulla, davvero. Abbiamo due top rider in squadra e cercheremo come sempre di metterli nelle migliori condizioni per lottare per il Mondiale fino all’ultima gara!

5.       A questo punto rimane l’incognita Pedrosa. E’ tornato ad essere il numero 2 del Box e mentalmente immagino non sia facile…

Come dicevo prima, in HRC non esistono piloti n°1 o 2. Sono entrambi dei numeri 1 e di conseguenza vengono seguiti al massimo tutti e due. Dani lo scorso anno è finito 3° a soli 35 punti da Marc… ha tutte le carte in regola per lottare fino alla fine anche lui!

6.       Parliamo di “open”: secondo te sono una soluzione buona ai problemi della MotoGP?

Sarà interessante vedere la nuova categoria Open, e credo permetterà di vedere gare più combattute dal 5 posto in poi. I primi test dicono che i vantaggi tecnici previsti dal regolamento (gomma più morbida, 24 litri anzichè 20 e 12 motori anzichè 5 e per di più non punzonati ad inizio anno) possono compensare il fatto i dover utilizzare un software (quello Magneti Marelli) meno evoluto rispetto a quelli “factory”. Sarà interessante vedere come si comporteranno in gara.

7.       Certamente la vostra Production Racer è stata un successo, ma non sarebbe stato meglio –almeno in termini strategici- rendere più “affordable” il MotoMondiale? Magari con un Cost Cap come proposto in F1…

Il cost cap è sempre molto difficile da controllare. Vediamo come andrà quest’anno, ma penso che sia una buona soluzione per fornire ai team moto competitive a prezzi “ragionevoli”.

9.       Nel frattempo a Borgo Panigale c’è stata la Rivoluzione d’Ottobre. Quante probabilità ci sono che tornino competitivi?

Mi auguro che Dall’Igna riesca a riordinare il reparto corse di Borgo Panigale, che fin dall’esordio in MotoGP nel 2003 fece ottime cose. Le competenze Aziendali ci sono, se riescono a esprimerle i risultati non tarderanno ad arrivare.

10.   Michael Jordan, uno che qualcosina ha vinto, ha detto che “i limiti, come le paure, sono solo illusioni”. Secondo te quali sono i limiti di questa MotoGP e come si fa a garantirle un futuro?

E’ un discorso complesso. La crisi non ha risparmiato nessuno, tantomeno un Mondiale come il nostro, che aveva ed ha in Spagna e Italia la maggior parte di squadre e sponsor. Dovremo andare sempre più verso i mercati che sono i più interessanti per le due ruote, quindi in Far East e in Sud America. Dovremo abituarci a una copertura televisiva diversa da quella a cui eravamo abituati, con pay TV in grado di offrire un prodotto eccellente ma a pagamento. Il mondo dei media si sta trasformando e noi dovremo adeguarci. Sono però sicuro che lo spettacolo offerto dalla MotoGP rimarrà uno dei più belli al mondo!

Grazie Livio!

Emanuele Venturoli - RTR Sports Marketing
Grazie a Livio Suppo per il suo tempo e collaborazione

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Emanuele Venturoli
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e politica all’Università di Bologna, da sempre è appassionato di marketing, design e sport. Già prima di terminare gli studi inizia a lavorare nel marketing sportivo e scopre l’importanza di tutto quello che c’è al di fuori dal campo di gioco. Dal 2012 è in RTR Sports, di cui oggi è Head of Communication e Marketing Officer per i progetti legati alla Formula 1, alla MotoGP e al meglio degli altri sport a motore a due e quattro ruote.
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