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MotoGP: Lorenzo E Pedrosa Infiammano Brno. Mai Un Finale Così, RTR Sports

Spagna protagonista

Alla fine, quando si danno la mano ancora in sella ai loro missili a due ruote pochi metri dopo la bandiera a scacchi, senti i brividi. Quelli veri. Si stringono le dita ancora serrate nei guanti, i due spagnoli, in un gesto bello, vero, cavalleresco, di rispetto. Consapevoli di avere messo in scena una delle più straordinarie battaglie mai viste su una motocicletta. La spunta Pedrosa, ma poco importa. “Magistral“, titola El Mundo Deportivo stamattina, e come non condividere.

Epilogo dolcissimo ed ad alto voltaggio di un Gran Premio di Brno fatto di altissimi e bassissimi, in una sinfonia di storie e vicende impossibile da non amare. E’ un gran premio senza Stoner, quello con il Numero 1 sulla carena. Mica roba da poco. L’australiano torna a casa per farsi operare dopo il botto impressionante di Indianapolis, che gli ha lesionato una caviglia. Eppure il circus pare dare il meglio proprio quando manca uno dei suoi primi violini, come a volere dimostrare che sarà uno spettacolo impressionante anche l’anno prossimo, quando lo stesso Stoner non ci sarà più.

Ed è sopratutto un Gran Premio con i primi punti fissi del mercato dell’anno prossimo: Rossi di nuovo alla Yamaha e Dovizioso alla Ducati. Divertente che proprio gli scudieri odierni di queste due squadre non abbiano praticamente preso parte alla tenzone: Spies per l’ennesima rottura (di frizione, dice lui, ma anche di altro, ne siam certi, tanto che gli viene suggerita una visita alla Madonna del Cernusco) e Hayden per infortunio (Indy, anche lui).

Valentino arriva settimo, addirittura dopo Bradl e Bautista, nell’ennesima gara in cui la Ducati non ha grip, accelerezione in uscita e santi a cui votarsi. Le interviste del dopo gara ormai della rossa di Borgo Panigale non ne parlano neppure più, tutti a chiedere di Yamaha e Lorenzo e l’anno prossimo che manco fosse la notte di San Silvestro.

Bene, benissimo come al solito le Yamaha Tech3, con Crutchlow terzo e il Dovi quarto, questa volta bruciato dal britannico compagno con buon passo, ottima velocità e gran piglio. Ormai il duo in nero si dimostra una delle più belle e solide realtà del paddock, ad occupare saldamente anche il quarto e il quinto posto nella classifica mondiale.

Ma tutto questo è niente, perchè a cinque giri dalla fine i due in testa alzano spaventosamente il volume della radio, e tutto il resto diventa ombra fitta, oscurata dalle luci straordinarie che i due iberici gettano sulla pista ceca. Lorenzo e Pedrosa viaggiano su tempi irreali, 1’56 basso, mentre il resto del gruppone prende cinque o sei centesimi al giro. La Honda numero 26 di Pedrosa è davanti fino all’ultimo giro, quando Lorenzo decide di affondare la stoccata che vale il primo posto. Con un sorpasso ai confini della realtà in cui le carene quasi si sfiorano, il maiorchino balza in testa. Sembra finita, e invece no. Perchè il Pedrosa di quest’anno è lontano anni luce dal ragazzino remissivo e accomodante delle scorse stagioni: spalanca il gas e decide di giocare il jolly, staccando fortissimo alla penultima curva. E’ davanti, ma deve difendersi dall’incrocio dell’uomo Yamaha, che nel tentativo di tenere il primo posto frena lontanissimo e gira largo. In apertura di gas, con le moto appaiate, la HRC ha più abbrivio e Pedrosa vince di una manciata di millesimi. Un soffio.

Solo alla fine ti accorgi delle dita affondate nel divano, della mascella serrata nell’emozione, della voce del commentatore in TV finita, del silenzio tutto intorno. Quasi ti sei dimenticato che domani le ferie saranno davvero finite.

By Emanuele Venturoli - RTR Sports Marketing
Nella foto: Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo
Picture courtesy of Honda HRC
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Emanuele Venturoli
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e politica all’Università di Bologna, da sempre è appassionato di marketing, design e sport. Già prima di terminare gli studi inizia a lavorare nel marketing sportivo e scopre l’importanza di tutto quello che c’è al di fuori dal campo di gioco. Dal 2012 è in RTR Sports, di cui oggi è Head of Communication e Marketing Officer per i progetti legati alla Formula 1, alla MotoGP e al meglio degli altri sport a motore a due e quattro ruote.
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