Chi sono i più grandi piloti Superbike di sempre? Nel mondo delle corse su due ruote il Campionato Mondiale Superbike è una delle serie più emozionanti e combattute. Nato nel 1988, ha visto alcuni piloti lasciare un segno indelebile, fino a diventare simboli di talento, passione e dedizione. Oggi voglio guidarvi in un viaggio alla scoperta dei 10 migliori piloti di sempre della Superbike, raccontando non solo le loro imprese ma anche le curiosità e i dettagli meno noti che hanno segnato le loro carriere e le loro vite.
La classifica è mia, e come ogni classifica è discutibile. In cima ci sono i plurititolati, ma ho voluto lasciare spazio anche a chi ha fatto la storia senza vincere un mondiale. I numeri sono aggiornati alla stagione 2026.
Carl Fogarty
Con quattro titoli mondiali Superbike (1994, 1995, 1998, 1999), Carl Fogarty, per tutti «King Carl» o «Foggy», è una vera leggenda. Famoso per il suo stile di guida aggressivo e per una voglia di vincere che non conosceva pause, ha conquistato 59 vittorie in gara. È ricordato per la rivalità con Scott Russell e per la capacità di rialzarsi dopo cadute spettacolari.
Il ritiro gli fu imposto da un grave incidente a Phillip Island nel 2000, ma Foggy è rimasto nel mondo delle corse, anche come titolare di una sua squadra in Superbike, la Foggy Petronas (2003-2006). Oltre alle vittorie, si è distinto per il carisma e per il legame con i tifosi, che ne hanno fatto un’icona. Tra i tanti successi in altre categorie vanno ricordati il Formula 1 TT e il Senior TT sull’Isola di Man del 1990.
Jonathan Rea
Il nordirlandese Jonathan Rea ha vinto sei titoli mondiali consecutivi, dal 2015 al 2020, tutti con Kawasaki, ed è il pilota più titolato della storia del campionato. Rea ha riscritto la storia recente della Superbike con una costanza e una dedizione al lavoro che pochi altri hanno eguagliato. Immaginate: è il pilota con più titoli, più vittorie, più podi e più giri veloci di sempre nel mondiale. Un vero dominatore.
La precisione tecnica e la capacità di adattarsi a condizioni diverse lo hanno reso uno dei piloti più completi e rispettati del paddock. Dopo due stagioni con Yamaha, ad agosto 2025 ha annunciato il ritiro dalle corse a tempo pieno alla fine di quell’anno, dopo diciotto stagioni nel mondiale. «Se non posso correre per vincere, è il momento di fermarsi», ha detto. Nel 2026 è tornato in Honda come collaudatore: ha corso a Donington da wildcard e ha vinto la 8 Ore di Suzuka.
Troy Bayliss
Tre titoli mondiali (2001, 2006, 2008), tutti con Ducati, e un primato unico: nel 2006 l’australiano è stato il primo pilota a vincere nello stesso anno una gara del mondiale Superbike e una del motomondiale, il Gran Premio di Valencia della MotoGP, corso da sostituto di Sete Gibernau.
Il ritorno in Superbike nel 2006, dopo tre stagioni in MotoGP, e la vittoria del titolo lo hanno reso una leggenda. Bayliss è l’esempio perfetto di perseveranza: per mancanza di soldi aveva smesso di correre e lavorava come carrozziere, finché la svolta lo portò in Gran Bretagna, dove nel 1999 vinse il campionato britannico Superbike. Da lì la sua carriera cambiò, a un’età in cui molti pensano al ritiro. Troy è un’icona per i ducatisti di tutto il mondo, la prova che il lavoro duro e l’impegno costante rendono raggiungibile ogni traguardo.
Noriyuki Haga
Noriyuki Haga, «Nitro Nori», è amato dai tifosi per lo stile di guida spettacolare e per l’intensità delle sue battaglie in pista. Non ha mai vinto il titolo, ma è stato tre volte vicecampione del mondo: nel 2000 e nel 2007 con Yamaha, nel 2009 con Ducati. Ha lasciato un segno nel cuore degli appassionati per lo spirito combattivo e per l’atteggiamento disincantato e un po’ guascone nel paddock.
Nitro Nori sapeva tirare fuori il massimo dalla sua moto, spesso meno competitiva di quelle degli avversari, e il suo spirito indomabile lo ha reso uno dei piloti più amati della storia della Superbike.
Doug Polen
Doug Polen ha dominato l’inizio degli anni ’90: campione del mondo nel 1991 e nel 1992 con Ducati, nel 1991 vinse 17 gare in una sola stagione, un primato eguagliato solo da Jonathan Rea nel 2018 e battuto da Álvaro Bautista nel 2023. Polen era noto per la cura maniacale nella preparazione della moto e per la capacità di portarne le prestazioni al limite, una dimostrazione di quanto conti l’intesa tra pilota e tecnica. Precisione e metodo ne hanno fatto uno dei piloti più rispettati del suo tempo.
Troy Corser
Troy Corser, «Mr. Superpole» per la sua capacità di firmare tempi record in qualifica, è un altro nome che ha fatto la storia della Superbike. Due titoli mondiali (1996 con Ducati, 2005 con Suzuki) e una carriera lunga e ricca: stile fluido ed eleganza in pista lo hanno reso uno dei piloti più rispettati dal paddock e amati dai tifosi.
Corser è stato competitivo per moltissimo tempo e si è ritirato alla fine del 2011, a quasi 40 anni. In Superbike ha corso con sei costruttori diversi: Ducati, Yamaha, Suzuki, Aprilia, Petronas e BMW.
Colin Edwards
Il «Texas Tornado» Colin Edwards ha vinto due titoli mondiali Superbike, nel 2000 e nel 2002, entrambi con Honda; nel 1999 e nel 2001 è arrivato secondo, sempre in sella alla Honda, con quattro anni di rendimento straordinario. Poi è passato alla MotoGP, dove in dodici stagioni ha conquistato 12 podi, senza però vincere un Gran Premio.
Oltre al talento in pista, Edwards è ricordato per il carattere aperto e socievole, che ne ha fatto una delle personalità più carismatiche del paddock, e per il suo ranch in Texas con le piste da dirt track, dove ha allenato tanti piloti. Il suo passaggio dalla Superbike alla MotoGP ha ispirato molti a seguirne le orme.
Raymond Roche
Raymond Roche è stato il primo francese a vincere il mondiale Superbike, nel 1990 con Ducati, ed è rimasto l’unico francese campione del mondo Superbike fino al titolo di Sylvain Guintoli nel 2014. Il suo titolo è stato un momento storico per il campionato e ha dimostrato che talento e determinazione possono battere anche avversari più quotati. Roche è ricordato per lo stile combattivo e per la capacità di tirare fuori il massimo dalla sua Ducati.
Ben Spies
Nel suo anno da debuttante, il 2009, Ben Spies vinse il campionato con 14 vittorie, fissando un nuovo standard per i rookie. Il passaggio rapido dalle corse americane al dominio del mondiale Superbike stupì tutti, e il suo stile, con i gomiti larghi in curva, gli era già valso negli Stati Uniti il soprannome di «Elbowz». Quella stagione è considerata una delle più straordinarie nella storia della Superbike: Spies è stato anche l’ultimo campione Superbike a passare subito in MotoGP, prima di Toprak Razgatlıoğlu nel 2026.
In MotoGP, come pilota ufficiale Yamaha, non ha raccolto altrettanto, anche per una serie di problemi fisici che gli hanno impedito di esprimersi con continuità. Ha vinto un solo Gran Premio, il TT di Assen del 2011, la stagione che chiuse al quinto posto in classifica. Le differenze tra le due categorie le abbiamo raccontate nel confronto tra moto MotoGP e Superbike.
Marco Melandri
Chiudo la lista con Marco Melandri, un pilota che nonostante i tanti infortuni ha sempre mostrato una determinazione e una passione incrollabili. Con una carriera tra motomondiale e Superbike ha dimostrato grande versatilità: campione del mondo della 250 nel 2002 e secondo in MotoGP nel 2005. In Superbike ha vinto 22 gare, a lungo il record per un pilota italiano, superato solo nel 2026 da Nicolò Bulega.
Non ha vinto il titolo Superbike, ma le sue vittorie e i suoi podi raccontano il talento e la determinazione. È ricordato per le rimonte e per i sorpassi decisi, con un’aggressività sempre calcolata.
Menzioni d’onore
Come tutte le liste, anche questa non ha la pretesa di essere giusta o completa. Tanti altri piloti straordinari avrebbero numeri e carte in regola per entrare nella top 10. Max Biaggi, due titoli nel 2010 e nel 2012 con Aprilia. Álvaro Bautista, campione nel 2022 e nel 2023 con Ducati. Toprak Razgatlıoğlu, tre titoli nel 2021, nel 2024 e nel 2025 prima del passaggio in MotoGP. E Nicolò Bulega, campione del mondo 2026: il primo italiano a vincere il titolo con Ducati, in una stagione dominata fin dalla prima gara.
In ogni caso, ogni pilota di questa lista ha contribuito a rendere il mondiale Superbike quello che è oggi: uno spettacolo di altissimo livello, dove tecnica, coraggio e passione si fondono in ogni gara. Il calendario della stagione è nella nostra guida al calendario WorldSBK 2026, e se vi chiedete quanto costa una moto da mondiale, la risposta è nell’articolo su quanto costa una Superbike. Per chi ama le classifiche c’è anche quella dei 10 migliori piloti della MotoGP di sempre.
Domande frequenti sui piloti Superbike
Chi è il pilota Superbike più vincente di sempre?
Jonathan Rea, con sei titoli mondiali consecutivi dal 2015 al 2020 con Kawasaki. Detiene anche i record di vittorie, podi e giri veloci nel mondiale Superbike. Si è ritirato dalle corse a tempo pieno alla fine del 2025.
Chi ha vinto più titoli Superbike dopo Rea?
Carl Fogarty, con quattro titoli (1994, 1995, 1998, 1999) e 59 vittorie. Seguono con tre titoli Troy Bayliss (2001, 2006, 2008) e Toprak Razgatlıoğlu (2021, 2024, 2025).
Chi è il pilota italiano più vincente in Superbike?
Nicolò Bulega, che nel 2026 ha superato le 22 vittorie di Marco Melandri e ha vinto il titolo mondiale con Ducati. Prima di lui l’unico italiano campione del mondo Superbike era stato Max Biaggi, nel 2010 e nel 2012 con Aprilia.
Quale pilota ha vinto la Superbike da debuttante?
Ben Spies, che nel 2009 vinse il titolo al primo anno con Yamaha, conquistando 14 gare. Dall’anno successivo corse in MotoGP, dove vinse il TT di Assen nel 2011.
Chi ha vinto una gara di MotoGP e il titolo Superbike nello stesso anno?
Troy Bayliss nel 2006: dopo aver vinto il suo secondo titolo Superbike con Ducati, vinse il Gran Premio di Valencia della MotoGP da sostituto di Sete Gibernau. È stato il primo a vincere gare dei due mondiali nello stesso anno.
Chi è il campione del mondo Superbike 2026?
Nicolò Bulega, con Ducati: ha conquistato il titolo a Cremona il 27 settembre 2026, dopo aver vinto le prime 21 gare consecutive della stagione. È il primo italiano campione del mondo Superbike con Ducati.