La griglia MotoGP 2026 conta undici squadre, ventidue piloti e cinque costruttori. Letta con gli occhi di un brand non è un elenco sportivo: è una mappa commerciale, in cui ogni box ha un title sponsor, un inventario di spazi e una soglia di ingresso diversa.
Aggiornato a settembre 2026.
Chi guarda la MotoGP da tifoso vede due piloti per squadra. Chi la guarda da investitore vede una struttura a tre livelli che determina quanto costa entrare, quanta visibilità si ottiene e quanto margine di negoziazione esiste. La prima cosa da capire, prima ancora dei nomi, è come è fatta questa struttura.
Come è organizzata la griglia: factory, satellite, indipendenti
I team factory sono le squadre gestite direttamente dal costruttore, che ne controlla budget, moto e comunicazione. Sono le vetrine tecnologiche del marchio e hanno gli inventari commerciali più costosi e più rigidi, perché ogni spazio deve convivere con le esigenze del costruttore stesso.
I team satellite corrono con moto del costruttore ma sono società indipendenti, con un proprio conto economico da chiudere. È qui che si concentra la maggior parte delle trattative di sponsorizzazione reali, perché la squadra ha bisogno di sponsor per esistere e non solo per aumentare i margini. Le squadre indipendenti con accordi tecnici, infine, sono le più flessibili sui pacchetti e le più disponibili a costruire attivazioni su misura.
La distinzione conta più della classifica. Un brand che cerca title sponsorship trova porte aperte nel secondo e nel terzo gruppo; un brand che cerca associazione con il costruttore deve trattare con il primo, a prezzi diversi.
Le undici squadre della stagione 2026
La griglia 2026 schiera ventidue piloti su moto Ducati, KTM, Aprilia, Yamaha e Honda. Squadra per squadra, con il title sponsor già visibile nel nome:
- Ducati Lenovo Team (factory Ducati): Francesco Bagnaia e Marc Marquez. Title sponsor Lenovo, uno dei casi più citati di partnership tech nel motorsport.
- Aprilia Racing (factory Aprilia): Jorge Martin e Marco Bezzecchi.
- Red Bull KTM Factory Racing (factory KTM): Brad Binder e Pedro Acosta.
- Red Bull KTM Tech3 (satellite KTM): Maverick Viñales ed Enea Bastianini.
- Monster Energy Yamaha MotoGP (factory Yamaha): Fabio Quartararo e Alex Rins.
- Prima Pramac Yamaha (satellite Yamaha): Jack Miller e Toprak Razgatlioglu, tre volte campione del mondo Superbike (2021, 2024 e 2025) al debutto nella classe regina.
- Honda HRC Castrol (factory Honda): Luca Marini e Joan Mir.
- LCR Honda (satellite Honda): Johann Zarco, iscritto come Castrol Honda LCR, e il rookie Diogo Moreira, campione Moto2 in carica, iscritto come Pro Honda LCR.
- BK8 Gresini Racing MotoGP (satellite Ducati): Alex Marquez e Fermin Aldeguer.
- Pertamina Enduro VR46 Racing Team (satellite Ducati): Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli.
- SuperFile Trackhouse MotoGP Team (satellite Aprilia): Raul Fernandez e Ai Ogura. SuperFile è diventato title sponsor nel giugno 2026.
Scorrendo i nomi si nota una cosa che ai tifosi sfugge e agli addetti ai lavori no: metà della griglia porta il marchio di uno sponsor prima ancora di quello del costruttore. Lenovo, Red Bull, Monster Energy, Prima, Pertamina Enduro, Castrol, BK8 e SuperFile non sono decorazioni, sono contratti che definiscono l’identità commerciale della squadra per l’intera stagione.
Cosa compra davvero uno sponsor
Dentro ogni squadra l’inventario è stratificato. Il title sponsorship porta il marchio nel nome ufficiale del team e in ogni citazione televisiva, di stampa e di classifica: è l’unico livello che compra linguaggio, non solo superficie. Sotto ci sono le posizioni premium sulla carena e sul cupolino, la tuta e il casco del pilota, il muretto box, la struttura hospitality, i diritti di immagine per la comunicazione aziendale e le attivazioni digitali sui canali della squadra.
Ciascuno di questi elementi ha un prezzo diverso e, soprattutto, una durata diversa di effetto. La carena lavora durante il weekend di gara, i diritti di immagine lavorano tutto l’anno dentro le campagne dell’azienda. È la differenza fra comprare esposizione e comprare un asset di comunicazione, e abbiamo dedicato un’analisi completa a cosa conviene sponsorizzare fra pilota, squadra, gara e campionato.
I numeri del campionato che spiegano i prezzi
La MotoGP ha chiuso il 2025 con la sua stagione più seguita di sempre. L’affluenza complessiva sui circuiti è passata da 3,03 a 3,6 milioni di spettatori su ventidue gare, con nove record di presenze battuti e il primato assoluto al Gran Premio di Francia, 311.797 persone in un weekend. Le audience televisive sono cresciute in media del 9% a Gran Premio, le sprint del 26%, l’engagement sui canali social salito al 61%, e il pubblico ha consumato oltre un miliardo di minuti sul canale YouTube ufficiale. La base di fan nel mondo è salita a 632 milioni di persone, il 12% in più rispetto al 2024.
Questi numeri sono il motivo per cui le tariffe 2026 sono più alte di quelle di tre stagioni fa, ma anche il motivo per cui restano difendibili: il costo per contatto continua a scendere mentre i valori assoluti salgono. Per chi valuta un ingresso, la domanda corretta non è se la MotoGP sia cara, ma se la crescita dell’audience sia già interamente prezzata nel pacchetto che gli viene proposto. Nella maggior parte dei casi, sui team satellite, non lo è ancora.
Come si entra in una squadra MotoGP
Le finestre commerciali seguono un calendario preciso. La stagione successiva si costruisce fra l’estate e l’autunno, quando i team chiudono i budget e definiscono gli spazi ancora liberi; chi arriva a gennaio trova quasi sempre inventari residuali e poca capacità di negoziare attivazioni su misura. Un ingresso ben costruito parte da un obiettivo di marketing dichiarato, non da un livello di visibilità: sono obiettivi diversi quelli di un’azienda che vuole aprire un mercato asiatico, di una che deve fare hospitality con la propria rete di distributori e di una che cerca contenuto per la comunicazione interna.
Da qui si sceglie la squadra, non il contrario. Il portafoglio commerciale dei team ufficiali, che abbiamo analizzato nel dettaglio nell’analisi sui team factory MotoGP 2026, mostra quanto sia diverso il profilo degli sponsor già presenti in ciascun box, e quindi quanto spazio reale resti per un nuovo marchio senza conflitti di categoria. Le nostre pagine sulle sponsorizzazioni MotoGP raccolgono i pacchetti disponibili, mentre il calendario 2026 serve a incrociare le gare con i mercati in cui il brand vuole essere presente.
Una griglia a undici squadre significa ventidue moto, ventidue tute e undici hospitality diverse su cui costruire un programma. La parte difficile non è trovare spazio: è scegliere quale spazio lavorerà davvero per l’azienda una volta spenti i motori la domenica sera.
Fonti: MotoGP, crescita record nel 2025 · MotoGP, affluenza 2025 oltre 3,6 milioni · MotoGP, squadre ufficiali · MotoGP, elenco piloti
Domande frequenti
Quante squadre e quanti piloti ci sono in MotoGP nel 2026?
La griglia 2026 conta undici squadre e ventidue piloti, con moto Ducati, KTM, Aprilia, Yamaha e Honda. Sei sono team con moto del costruttore ufficiale o satellite dello stesso marchio, e ogni squadra schiera due piloti.
Qual è la differenza fra team factory e team satellite per uno sponsor?
Il team factory è gestito direttamente dal costruttore e ha inventari commerciali più costosi e più rigidi, perché ogni spazio convive con le esigenze del marchio. Il team satellite è una società indipendente che corre con moto del costruttore e ha bisogno di sponsor per esistere: è lì che si concentra la maggior parte delle trattative reali e la maggiore flessibilità sui pacchetti.
Che cosa comprende un title sponsorship in MotoGP?
Il title sponsorship porta il marchio dentro il nome ufficiale della squadra, quindi in ogni citazione televisiva, di stampa e di classifica per tutta la stagione. È l’unico livello che compra linguaggio e non solo superficie, e per questo ha un prezzo distante dalle altre posizioni sulla carena o sulla tuta.
Quali sono i numeri di pubblico della MotoGP?
Nel 2025 la MotoGP ha registrato 3,6 milioni di spettatori sui circuiti contro i 3,03 milioni dell’anno precedente, nove record di affluenza e il primato assoluto in Francia con 311.797 presenze. Le audience TV sono cresciute in media del 9% a Gran Premio, le sprint del 26%, e la base di fan globale è salita a 632 milioni di persone, il 12% in più sul 2024.
Quando conviene iniziare a trattare una sponsorizzazione MotoGP?
Fra l’estate e l’autunno della stagione precedente, quando i team definiscono i budget e gli spazi ancora liberi. Chi si muove a gennaio trova in genere inventari residuali e poco margine per costruire attivazioni su misura, perché le posizioni migliori sono già assegnate.