In Marketing Sportivo, MotoGP

Davide Brivio, ex uomo Yamaha, è il manager italiano che gestirà il ritorno di Suzuki in MotoGP nel 2014. Il nuovo team costituirà la sua base vicino a Monza, luogo in cui Brivio ha preso dei capannoni. E al termine del test a Motegi, sul circuito giapponese, con un velocissimo Randy De Puniet, una volta giunto al Mugello, Davide Brivio è stato chiamato a fare il quadro della situazione anche se al momento, tra lui e la Suzuki ci sarebbe solo un accordo relativo al calendario dei test.

Nulla dunque è ancora sicuro, tuttavia da un momento all’altro nell’ambiente, ci si aspetta l’annuncio definitivo. “Attualmente non esiste una data precisa per il ritorno eventuale di Suzuki in MotoGP. A Motegi gli esperimenti fatti per capire le potenzialità della moto, si sono rivelati positivi anche più di quanto mi aspettassi – ha affermato soddisfatto il manager – C’era molta emozione tra noi, anche perché non ci sono stati problemi. La Suzuki ha lasciato la MotoGP nel 2011 ma in questo periodo non ha certo dormito sugli allori, continuando a lavorare sugli sviluppi e cercando di non rimanere indietro rispetto alle concorrenti”. In due anni però le rivali si sono date da fare e di questo Brivio è consapevole: ” E’ in particolare l’elettronica ad aver fatto passi da gigante negli ultimi tempi e soprattutto Honda è stata in grado di alzare il valore di sviluppo del motore, portandolo a livelli elevati. Ci rendiamo conto che per tenere il passo, non possiamo permetterci di abbassare la guardia e il Montmelò ci servirà proprio per capire a che punto siamo arrivati. L’obiettivo é quello di rendere la moto piú performante e piú affidabile possibile”.

A Barcellona, appena qualche giorno dopo il GP di Catalunya, ci sarà infatti l’occasione per Suzuki di effettuare altre prove, prima di sperimentare ulteriori circuiti. La prima uscita pubblica è fissata per il 17 giugno, giorno in cui la squadra italo-giapponese effettuerà i test Irta. Alla guida, con ogni probabilità vedremo il pilota 28enne Takuya Tsuda e il collaudatore Nobuatsu Aoki mentre non è ancora sicura al 100% la presenza di Randy De Puniet, sebbene il pilota sia stato presente ai test in Giappone. Si vocifera tuttavia che il francese pilota del Power Electronics Aspar Team, potrebbe far parte del gruppo ufficiale del 2014 anche se a proposito della formazione definitiva non girano informazioni ufficiali.

Si tratta di un mix di europei e giapponesi – ha precisato ancora il manager – che al momento ha solo il compito di effettuare dei test…Se e quando si deciderà per il ritorno allora il team sarà integrato a dovere”. Ma qualche indiscrezione é giá trapelata e nelle ultime ore si è saputo che la Suzuki ha contattato il pilota Aleix Espargaro: “Si, mi hanno chiamato – ha confermato lo spagnolo in una recente video intervista – anche se il loro ritorno al MotoGP non è ancora sicuro. Trovo però il progetto interessante”. E qualcosa si dice anche a proposito del britannico Cal Crutchlow. Il pilota, non soddisfatto del trattamento ricevuto, pare essere arrivato al capolinea con Yamaha e all’orizzonte si potrebbe profilare un contratto proprio con Suzuki.

Brivio smentisce poi seccamente una voce che gira nell’ambiente in questi giorni, il fatto cioé che Suzuki sia già in possesso di una wild card per poter scendere in pista a Motegi, già quest’anno: “E’ solamente un’ipotesi che tuttavia non credo prenderemo in considerazione. Di sicuro non in questo momento“.
E anche se non esistono ancora indiscrezioni su quale sarà la moto che Suzuki deciderà di schierare, si parla di uno schema adottato da Yamaha nel 2004 e in seguito anche da Kawasaki: una quattro cilindri in linea con fasatura crociata e non a V, ecco la novitá rispetto all’ultimo modello Suzuki che ha corso in MotoGP.

Ma cosa vuol dire per Suzuki tornare a calcare le scene del Motomondiale? Tanto per cominciare la casa di Hamamatsu dovrà sottostare ad alcune rigide regole imposte da chi di dovere. Dorna, detentrice dei diritti del Motomondiale, avrebbe tentato di obbligare Suzuki a rispettare determinati criteri, in vista di un eventuale suo ritorno, come quello di collaborare con team factory già presenti nel grande circo quali Ioda, Aspar o Bird Motorsport. Ma nulla è ancora sicuro. Avere Suzuki di nuovo nel circuito fa gola, e anche parecchio dunque si vocifera già di un ripensamento di Dorna. A quanto pare il numero di partecipanti sarebbe già stato allargato per permettere alla casa giapponese di tornare con una squadra sua, al 100%. “Sarebbe un vero peccato se la Suzuki prendesse la decisione di tornare in MotoGP e non gliene fosse data la possibilità – ha concluso Brivio – . Ma sono fiducioso. Sia gli altri team che Dorna credo siano contenti di vedere tornare la nostra squadra in gara nel 2014 e mi auguro che sulla strada non ci saranno troppi ostacoli”.

RTR Sports Marketing
Nella foto: Bautista in azione nel 2011 con la Suzuki

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Emanuele Venturoli
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e politica all’Università di Bologna, da sempre è appassionato di marketing, design e sport. Già prima di terminare gli studi inizia a lavorare nel marketing sportivo e scopre l’importanza di tutto quello che c’è al di fuori dal campo di gioco. Dal 2012 è in RTR Sports, di cui oggi è Head of Communication e Marketing Officer per i progetti legati alla Formula 1, alla MotoGP e al meglio degli altri sport a motore a due e quattro ruote.
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