Che cos’è un’agenzia? È una parola che usiamo spesso, magari di fretta, talvolta con superficialità e di cui ogni tanto perdiamo il significato. Eppure chi lavora nel marketing, nella comunicazione, ma non solo, ha a che fare con agenzie tutto il tempo.
Secondo il dizionario Treccani, le prime due accezioni del termine “agenzia” sono queste. In primis, un’agenzia è un’impresa che ha per scopo l’esercizio di funzioni intermediarie per l’assunzione e trattazione di affari di qualunque genere. In secondo luogo, un’agenzia è un’impresa che offre a terzi un determinato servizio. In sostanza, e volendola far breve, un’agenzia è un’impresa che svolge funzioni molto specifiche, di intermediazione ma non solo, per conto di altre imprese che non possiedono internamente quella capacità.
In queste righe di dizionario, incredibilmente, c’è non solo la definizione di agenzia, ma anche la sua cronistoria e il suo ruolo nel business moderno. Un ruolo che sta radicalmente cambiando, trasformandosi da intermediario a problem solver, e poi a consulente.

Perché rivolgersi a un’agenzia?
Questa domanda è solo in apparenza maliziosa. Perché dovrei rivolgermi a terzi per svolgere delle funzioni o dei compiti che servono per migliorare me o il mio business? Le ragioni, in sintesi, sono quattro:
- Competenza
- Oggettività
- Efficienza di tempi e costi
- Supporto e scalabilità
In primo luogo, la competenza. L’agenzia specializzata sa fare qualcosa che io o il mio gruppo di lavoro non sappiamo fare. Se il bisogno è specifico, immediato e circoscritto, l’agenzia risolve il problema colmando quella lacuna di competenze che si è venuta a creare. L’agenzia possiede l’esperienza, le conoscenze e le risorse per portare al tavolo qualcosa che non c’era prima.
In secondo luogo, l’oggettività. In quanto indipendenti e autonome, le agenzie non sono legate a logiche interne, non sono influenzate dall’ambiente e possono permettersi il grande lusso di essere oneste e trasparenti. Questo è un vantaggio specie nei processi decisionali, in cui le mosse devono essere guidate dai dati e dalla conoscenza anziché dall’istinto o dalla consuetudine.
Numero tre: ogni agenzia, di qualunque tipo essa sia, dovrebbe consentire a me e al mio team di risparmiare tempo, energie e quindi denaro. L’agenzia accorcia la curva di apprendimento e resta fuori dalla complessità della vita aziendale per concentrarsi unicamente sul compito che le è stato affidato.
Infine, il supporto e la scalabilità. Non tutti i progetti sono uguali, non tutti i momenti della vita di un business sono uguali. Le agenzie hanno il pregio di fornire supporto e forza lavoro nei periodi di grande carico o necessità e di muoversi a fisarmonica, aumentando o riducendo il loro apporto in tempi rapidissimi.
Come cambia l’agenzia
Con il mutare della società, degli affari e della comunicazione, anche l’agenzia ha dovuto adattarsi e cambiare per rimanere moderna. Come detto in apertura, l’agenzia è passata da intermediario a problem solver, e da problem solver a consulente.
Il ruolo tipico dell’intermediario puro è quello della vecchia agenzia immobiliare. Tizio vuole vendere casa, Caio la vuole acquistare, l’agenzia mette in comunicazione Tizio e Caio e trattiene una percentuale sulla transazione. È un ruolo importante, senza dubbio, ma che rischia di scomparire nel momento in cui l’avvento di nuovi strumenti disintermedia queste necessità e azzera le distanze fra le parti. A che serve un’agenzia di viaggi se posso confrontare da solo i prezzi di centinaia di voli quasi istantaneamente?
Il passaggio naturale successivo è quello del problem solver, ovvero della presa in carico della necessità del cliente e della sua soddisfazione in tutti gli aspetti. In questo l’agenzia di comunicazione che vive la sua stagione d’oro negli anni ’80 è un buon esempio. Le aziende devono avere rapporti con i media, gestire la pubblicità, creare immaginari e proporsi ai clienti: tutte azioni che vengono delegate all’esterno e che sono assorbite da quei gruppi così ben rappresentati da tanti serial televisivi.
Quando però l’offerta sul mercato è altissima, le possibilità operative pressoché infinite e le traiettorie potenziali numerosissime, il problem solving si deve tradurre in consulenza. Il ruolo dell’agenzia passa da puramente operativo a fortemente strategico. Forte di una lunga esperienza, di un network collaudato, di continui aggiornamenti e di grandi relazioni all’interno dell’industria, l’agenzia moderna aiuta il brand nella decisione e nella navigazione, magari delegando poi l’operatività in maniera chirurgica a studi e “boutique agency” estremamente verticali.

Essere agenzia oggi
Per tutto quello che è stato detto sopra, essere agenzia oggi non è facile, anche se rimane un compito emozionante, divertente e in continua evoluzione, oltre che profondamente utile e talvolta decisivo.
Oggigiorno l’agenzia deve essere competente, attenta, ma anche molto presente e straordinariamente connessa con le varie parti dell’industria nella quale opera. Modernità, ricerca continua e curiosità sono indispensabili quanto un’agenda di contatti ricca, una serie di relazioni sane e forti e un’altissima specializzazione nel proprio campo.
Se infatti l’agenzia può permettersi il lusso dell’oggettività e dell’indipendenza, deve accogliere anche l’obbligo della competenza estrema e l’onere della risposta corretta in ogni circostanza.
L’agenzia di marketing sportivo
L’agenzia di marketing sportivo non fa eccezione a quanto detto qui sopra: anzi, se possibile si colloca oggi all’estremo della specializzazione e della consulenza.
In un mondo erroneamente considerato facile come quello dello sport, ma in realtà ricco di insidie e specificità, l’agenzia di sports marketing deve combattere un doppio pregiudizio: quello secondo cui questo lavoro si possa fare da soli e senza competenze (perché tanto tutti conoscono lo sport) e quello di un aspetto consulenziale ancora non sempre pienamente compreso e condiviso.
L’agenzia di marketing sportivo oggi ha l’obbligo di un’estrema verticalità, perché il mondo dello sport è troppo vasto e troppo sfaccettato per pretendere di conoscerlo tutto, ma anche l’obbligo di una competenza di marketing, comunicazione e management a 360 gradi, per poter gestire le aree di attivazione e di reporting, oltre a quelle fondamentali della trattativa.
Da oltre 30 anni RTR Sports offre consulenza di marketing sportivo alle aziende e ai brand che vogliono usare il motorsport come strumento di comunicazione efficace per le loro campagne e strategie. Ci occupiamo del motorsport di vertice, Formula 1, MotoGP, Formula E, WEC e Superbike, perché sono discipline che conosciamo bene e in cui ci muoviamo con successo da molti anni.
Per domande, informazioni e per capire come possiamo esservi utili, potete scriverci all’indirizzo info@rtrsports.com o usare i contatti di questo sito.
Domande frequenti sulle agenzie
Che cos’è un’agenzia?
Un’agenzia è un’impresa che svolge funzioni specifiche per conto di altre imprese che non hanno internamente quella capacità: può fare da intermediario in un affare oppure offrire un servizio specialistico, dalla comunicazione alla consulenza strategica.
A cosa serve un’agenzia?
Serve a portare in azienda quattro cose: competenze che mancano, uno sguardo oggettivo e indipendente, efficienza di tempi e costi, e la possibilità di aumentare o ridurre le risorse in base al carico di lavoro.
Come è cambiato il ruolo dell’agenzia?
È passato da intermediario puro, che mette in contatto due parti, a problem solver, che si fa carico di un bisogno del cliente, fino a consulente strategico, che aiuta il brand a decidere e a orientarsi in un mercato con moltissime opzioni.
Perché affidarsi a un’agenzia invece di fare da soli?
Perché un’agenzia accorcia la curva di apprendimento, porta esperienza e relazioni già costruite e guarda i problemi senza i condizionamenti interni. Per un’azienda significa decidere con più dati e sprecare meno tempo e budget.
Cosa fa un’agenzia di marketing sportivo?
Aiuta aziende e brand a usare lo sport come strumento di comunicazione: individua la proprietà sportiva giusta, negozia gli accordi, progetta le attivazioni e misura i risultati con un reporting dedicato.
Come si sceglie un’agenzia di marketing sportivo?
Conviene guardare alla specializzazione verticale nello sport che interessa, all’esperienza documentata, alla rete di relazioni nell’industria e alla capacità di seguire tutto il percorso: dalla trattativa all’attivazione fino alla misurazione dei risultati.