In MotoGP

Mancano poche gare alla fine del Campionato MotoGP 2022 e c’è già molta curiosità e attesa per il calendario 2023. Dopo l’uscita del calendario 2023 della Formula 1, sono sorte infatti molte domande e dubbi su quello che sarà il tour delle due ruote. I due campionati, infatti, a volte corrono negli stessi circuiti e si devono quindi interfacciare e coordinare in modo da non coprire gli stessi territori nello stesso periodo.

La cosa che ha certamente destato grande attenzione quando è uscito il calendario della Formula 1, è il numero di gare che la stagione 2023 si propone di coprire; un vero tour de force, il calendario più lungo di sempre. 24 gare in nove mesi, da marzo a fine novembre, passando da un continente all’altro con una sola lunga pausa in Agosto.

E la MotoGP? Quante gare ci sono e cosa cambia rispetto al calendario precedente?

Il calendario della MotoGP 2023 propone 21 gare, a partire dal Portogallo in marzo fino ad arrivare a Valencia verso la fine di novembre. E da qui capiamo subito quelle che sono le prime novità rispetto agli anni precedenti.

Calendario MotoGP 2023: niente Aragon e partenza dal Portogallo

26 marzo: Portimao / Portogallo
2 aprile: Termas de Rio Hondo / Argentina
16 aprile: Austin/ Stati Uniti
30 aprile: Jerez / Spagna
14 maggio: Le Mans / Francia
11 giugno: Mugello / Italia
18 giugno: Sachsenring / Germania
25 giugno: Assen / Olanda
9 luglio: Sokol / Kazakistan
6 agosto: Silverstone / Gran Bretagna
20 agosto: Spielberg / Austria
3 settembre: Barcellona / Catalogna
10 settembre: Misano / San Marino
24 settembre: Buddh / India
1 ottobre: Motegi / Giappone
15 ottobre: Mandalika / Indonesia
22 ottobre: Phillip Island / Australia
29 ottobre: Buriram / Thailandia
12 novembre: Sepang / Malesia
19 novembre: Losail / Qatar
26 novembre: Valencia / Valencia

Il Calendario MotoGP 2023

Il primo grande cambiamento inizia con la partenza del campionato stesso, con la prima gara della stagione. Il campionato della MotoGP da oltre dieci anni, con precisione dal 2007, ha sempre inaugurato la stagione con la gara in notturna in Qatar, dal circuito di Losail a Doha. Nel 2023 si parte invece dall’Europa, e precisamente dal circuito di Portimao in Portogallo il 24 marzo, per poi volare subito dall’altra parte del mondo, in Argentina e in America e rientrare in Europa con la classica gara spagnola a Jerez De la Frontera da sempre primo appuntamento europeo delle massimo campionato delle due ruote.

Seconda grande novità dell’anno  riguarda una new entry: il 7 luglio si correrà il Grand Prix del Kazakhstan, presso il nuovo circuito di Sokol ad Almaty, la città più grande del paese. In Kazakhstan si correrà per i prossimi 5 anni, questa infatti è la durata dell’accordo siglato tra il circuito e Dorna. Il Kazakhstan diventa così il trentesimo paese ad ospitare una gara di MotoGP dal 1949, un traguardo veramente importante per il campionato di motorsport più antico del mondo. E i record non finiscono qui; il bellissimo circuito di Sokol è il 74esimo ad ospitare una gara di MotoGP.

Dopo questo nuovo Gp ci sarà la classica pausa estiva di tre settimane per poi riprendere con altre 4 gare europee, Silverstone, Austria, Barcellona e San Marino.

La seconda grande novità in calendario è l’India. Dopo le quattro gare europee ci si trasferisce in India dove si  correrà la quattordicesima gara del Motomondiale 2023, precisamente al Buddh International Circuit, situato nell’Uttar Pradesh a sud di Nuova Delhi.

Introdurre una gara in India è certamente un’ottima scelta strategica; con una popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone e più di 200 milioni di motociclette sulle sue strade, l’India rappresenta un mercato enorme sia in termini di audience per il campionato che in termini di visibilità per le aziende produttrici di moto che possono utilizzare la MotoGP come perfetto strumento di comunicazione sul territorio.

Come dice infatti il comunicato di MotoGP “L’India è una vera e propria potenza economica e culturale, Il trasporto su due ruote rappresenta quasi il 75% del numero totale di veicoli utilizzati quotidianamente, rendendo l’India uno dei più grandi mercati motociclistici del mondo e un punto di riferimento fondamentale per i produttori del paddock della MotoGP™.  Correre al Buddh International Circuit, situato nell’Uttar Pradesh a sud di Nuova Delhi, porterà lo sport nel cuore di questo mercato chiave e lo renderà più accessibile che mai ai nostri fan in tutta la regione. Mentre la MotoGP™ continua ad espandersi, il Gran Premio dell’India segna un’importante pietra miliare nella missione di questo sport di aprire le porte del motociclismo a tutti, scrivendo un nuovo capitolo nella storia del primo campionato automobilistico al mondo e accogliendo nuovi spettatori e fan da ogni angolo del mondo.”

La gara indiana sarà la prima di sette gare in Asia e Oceania (Giappone, Indonesia, Australia, Tailandia, Malesia e Qatar) la stagione poi terminerà come sempre in Europa, a Valencia il 24 di novembre.

Altra novità per ciò che riguarda i nuovi arrivi, è l’assenza della gara in Finlandia, inserita già nel calendario del 2022 ma poi non disputata perché apparentemente il circuito non era ancora pronto. Si pensava che lo sarebbe stato nel giro di un anno ed invece si sono aggiunti altri problemi e quindi niente da fare, la Finlandia salta anche nel 2023.

Un calendario di 21 gare, molto intenso, con nuovi arrivi e tante conferme dal punto di vista dei circuiti.

C’è poi un aspetto importante da sottolineare per ciò che riguarda il format di gara, soprattutto quello del sabato. Il vero elemento che cambia in modo impattante il format del campionato e quindi l’intero weekend di prove e di gara, è l’introduzione della Sprint Race. Se ne è parlato molto in queste settimane, spesso con poca chiarezza e con tanti dubbi. Vediamo quindi nel dettaglio di cosa si tratta e come funzionerà questa nuova gara breve del Sabato

La sprint race: perché è stata inserita nel calendario MotoGP 2023 e ci sarà in tutte le gare del calendario?

La sprint race è la grande novità del campionato MotoGP 2023, una vera e propria aggiunta al format a cui gli spettatori sono abituati praticamente da sempre. Una delle domande più frequenti che riceviamo negli ultimi tempi quando parliamo di opportunità di sponsorizzazione sportiva nella MotoGP, è proprio il perché dell’introduzione di questa gara.

Dorna, l’organizzatore del Campionato, ha sicuramente preso spunto dalla sorella a 4 ruote, la Formula 1, se non tanto per il format, per lo meno per l’idea di introdurre qualcosa che aumentasse lo spettacolo e il programma del sabato. Soprattutto per chi partecipa di persona, come pubblico in tribuna, alle prove del sabato, e si lamenta della mancanza di uno spettacolo più completo, come quello della domenica, e che trova quindi il programma del sabato meno entusiasmante e troppo breve.

E per eliminare questo punto debole che si è pensato di replicare la sprint race anche nelle due ruote, ma di aggiungerla però a tutte le gare, non solo ad alcune come avviene in Formula 1.

Carlos Ezpeleta, Chief sporting Officer, ha infatti spiegato in una recente conferenza stampa in cui racconta i dettagli della sprint race, che la decisione di avere questa gara veloce in tutti le gare in calendario da l’opportunità ai fan di familiarizzare meglio con il nuovo format e con gli orari, non fa differenze tra i GP, che per Dorna sono tutti importanti, e rendere tutto uniforme senza creare confusione.

Ma come funziona la spint race?

Vediamolo nello specifico. Innanzitutto, diciamo subito che la sprint race si correrà in tutte le gare, il sabato, dopo le qualifiche ufficiali che determinano la griglia di partenza della domenica; quindi, alle 15 di ogni sabato di gara.  Questo è un primo punto fondamentale da specificare: la sprint race non andrà a influire e quindi a modificare la griglia di partenza della gara della domenica, che si determina come sempre il sabato con le qualifiche ufficiali.

Quindi Q1 e Q2 determinano infatti sia la griglia di partenza della gara della domenica, sia la griglia di partenza della Sprint Race del sabato pomeriggio.

La sprint race è una gara vera e propria?

La sprint race è una gara a tutti gli effetti, con una griglia di partenza e un podio che garantirà di segnare dei punti validi per il campionato. La sprint race durerà la metà dei giri della gara della domenica, quindi circa 20 minuti rispetto ai 40 della gara completa. Ecco il sistema con cui saranno assegnati i punti: 12 per il vincitore, 9 per il secondo posto, 7 per il terzo. E a scalare fino ad arrivare al nono piazzamento.

Altre novità, sia per i team che per i piloti, che per il pubblico in pista e davanti allo schermo, sono gli orari e il programma generale del sabato. Vediamo come sarà articolato il weekend a partire dal venerdì.

Il nuovo format della MotoGP dal 2023:

Con il Calendario MotoGP 2023 cambia radicalmente anche la composizione del weekend di gara, che vede nella giornata di sabato i maggiori cambiamenti.

VENERDI’

  • 9.00 35 minuti Moto3 Practice 1 (questa sessione sarà più breve di 5 minuti rispetto a quella degli anni precedenti)
  • 9.50 40 minuti Moto2 Practice 1
  • 10.45 45 minuti MotoGP Practice 1
  • 13.15 35 minuti Moto3 Practice 2
  • 14.05 40 minuti Moto2 Practice 2
  • 15.00 60 minuti MotoGP Practice 2 (un’ora intera, quindi più tempo rispetto al programma degli anni precedenti)

SABATO

È qui che si vedono i cambiamenti maggiori. La giornata inizia prima, alle 8.40

  • 8.40 30 minuti Moto3 Free Practice
  • 9.25 30 minuti Moto2 Free Practice
  • 10.10 30 minuti MotoGP Free practice
  • 10.50 15 minuti MotoGP Qualifying 1
  • 11.15 15 minuti MotoGP Qualifying 2
  • 12.55 15 minuti Moto3 Qualifying 1
  • 13.20 15 minuti Moto3 Qualifying 2
  • 13.50 15 minuti Moto2 Qualifying 1
  • 14.15 15 minuti Moto2 Qualifying 2
  • 15.00 20 minuti Sprint Race con un suo podio indipendente dalla gara del giorno dopo, in una posizione diversa rispetto a quello attuale. Questi aspetti sono ancora in via di definizione.

DOMENICA

  • 9.40 10 minuti MotoGP Warm Up quindi più breve al solito
  • 10.00 30 minuti MotoGP rider fan zone: altra grande novità che prende il via con il Calendario MotoGP 2023 per creare un po’ di interazione con i fans è quella della MotoGP rider fan zone. Questo è certamente un aspetto che manca attualmente in MotoGP e che è da migliorare, a grande richiesta da parte del pubblico. L’ engagement con il pubblico è fondamentale, basta guardare per esempio quello che cerca di fare la Formula 1 che ha il giro del circuito dei piloti che salutano gli spettatori sugli spalti; anche se sono lontani è un modo per avvicinare tutti i fans che accorrono in pista anche per poter vedere i piloti, non solo le auto che sfrecciano. In generale, i piloti della Formula 1 sono certamente più impegnati e attivi a livello di engagement con il pubblico.
  • 11.00 Moto3 GP Race
  • 12.15 Moto2 GP Race
  • 14.00 Race

La sprint race sarà ristretta a 12 piloti e avrà le stesse identiche regole della gara normale. Come si vede, il programma del sabato è nettamente aumentato e la giornata è veramente molto piena. Il pubblico avrà uno spettacolo in pista costane dalle 8.40 fino almeno alle 15.45.

Perché l’introduzione della Sprint Race in MotoGP sta creando tante polemiche soprattutto trai team e i piloti?

Uno dei primi aspetti su cui chi lavora in MotoGP, team e piloti nello specifico, ha dei forti dubbi, è lo stress a cui saranno sottoposti i piloti dovendo correre una gara in più, anche se più corta. Non si tratta infatti di considerare “solo” i 20 minuti di gara effettiva, ma tutto quello che avviene prima e la stanchezza e lo stress che il pilota accumula il sabato  e che si potrebbe riverberare sulla gara della domenica.

L’aspetto più critico è in particolare la partenza di una gara. La partenza, infatti, è il momento in cui si rischia di più di incorrere in un incidente e quindi di cadere, è il momento più stressate e complicato della gara. Doverlo vivere due volte è certamene una complicazione per i piloti. E anche per i team, che in caso di incidente devono gestire la riparazione delle moto ed affrontare i relativi costi  per essere pronti a gareggiare  il giorno dopo. Spesso non ci si pensa ma quando le moto subiscono dei danni, c’è una serie di spese che impattano nel budget di ogni team per riparare i mezzi.

Uno stress quindi fisico, mentale, tecnico e organizzativo che pesa sui team e sui piloti per tutte le gare dell’intero calendario MotoGP 2023. La loro preoccupazione è certamente lecita. Il fatto che la Formula 1 corra la sprint race solo per 6 gare su 24 fa capire che ci sono dei motivi, non solo organizzativi, che portano ad una scelta di questo tipo.

Aspetti positivi della sprint race

Noi guardiamo alla sprint race con gli occhi dell’agenzia di marketing e anche con gli occhi dei tifosi e quindi per noi è senza dubbio un’aggiunta interessante che va ad aumentare la qualità della property. Avere un programma in pista così ricco nella giornata di sabato è certamente un plus per il pubblico, soprattutto per quello che si reca in circuito e che magari ha sempre considerato il sabato meno interessante della domenica.

La possibilità, inoltre, di avere una finestra dedicata all’ interazione con i fans è un altro aspetto importante che nella MotoGP mancava. Si parla sempre di engagement e di migliorare la fan experience; questo significa anche offrire ai fans qualcosa che è legato direttamente ai piloti e ai team, così come accade in Formula 1.

È stressate per i piloti? Certo che sì, loro sono lì per correre a oltre 300 km/h più che per firmare autografi, ma lo possono fare perché il pubblico li guarda e li segue, paga i biglietti, i trasferimenti, acquista il loro merchandising ecc. qualcosa in cambio lo si deve dare, la sola performance in pista non basta più.

Secondo aspetto interessate, soprattutto dal punto di vista del marketing e della comunicazione, è che avere una gara in più con un podio a sé stante offre la possibilità ad eventuali sponsor di avere un ulteriore strumento su cui investire e quindi da comunicare. Le offerte in termini di sponsorship aumentano, e questo a noi fa piacere.

Come tutti i cambiamenti del Calendario MotoGP 2023, anche questo avrà necessità di un po’ di tempo per essere digerito, ma ci auguriamo che migliorerà il format. Non ci resta che aspettare qualche mese.

Silvia Schweiger
Silvia Schweiger
Sport has always been my passion and I was lucky enough to be able to make it my job too. Graduated in Foreign Languages and Literatures, with a Master in Marketing and Communication, for 20 years I have been offering consultancy to companies wishing to use sport as a marketing and communication tool to better engage with their target and reach their objectives. Without sport, life is boring.
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