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Lo scorso 15 Ottobre, la Formula 1 ha annunciato il calendario provvisorio per la prossima stagione 2022. Si prospetta una stagione super entusiasmante, in tutti i sensi: un record di 23 gare che si svolgeranno in tutto il mondo, con dei graditi ritorni e alcune novità.  Come per la stagione 2021, il campionato prenderà il via in Bahrain il 20 marzo e terminerà con il Gran Premio di Abu Dhabi il 20 novembre.

 

Date Grand Prix Venue
20 March Bahrain Sakhir
27 March Saudi Arabia Jeddah
10 April Australia Melbourne
24 April Emilia Romagna Imola*
8 May Miami Miami**
22 May Spain Barcelona*
29 May Monaco Monaco
12 June Azerbaijan Baku
19 June Canada Montreal
3 July United Kingdom Silverstone
10 July Austria Spielberg
24 July France Le Castellet
31 July Hungary Budapest
28 August Belgium Spa
4 September Netherlands Zandvoort
11 September Italy Monza
25 September Russia Sochi
2 October Singapore Singapore*
9 October Japan Suzuka
23 October USA Austin*
30 October Mexico Mexico City
13 November Brazil Sao Paulo
20 November Abu Dhabi Abu Dhabi

 

Calendario Formula 1 2022: ritorno alla normalità?

La pandemia da Coronavirus ha fortemente impattato o svolgimento delle gare degli ultimi due anni, soprattutto in termini di calendario. Ecco perchè hanno importanza i ritorni di circuiti e gare molto amate come il Gran Premio di Australia sul tracciato di Melbourne, il Gran Premio del Canada al Villeneuve di Montreal, il Gran Premio del Giappone e quello di Singapore. La situazione non ancora stabile e le continue incertezze sulle restrizioni di viaggio hanno però costretto il circus a non inserire la Cina nell’attuale provisional 2022: Shanghai, per il terzo anno consecutivo, non ospiterà la Formula 1.  Si tornerà -o meglio si continuerà- a correre invece sullo storico tracciato di Imola, in Italia, con il Gran Premio dell’Emilia Romagna fissato per il 24 aprile.

La vera, e molto attesa, novità è l’inserimento del Gran Premio di Miami previsto per l’8 maggio. La prima delle due gare in America, si svolgerà intorno all’Hard Rock Stadium dei Miami Dolphins, con il Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of the Americas in programma invece ad Ottobre.

 Ha destato qualche dubbio, soprattutto tra gli addetti ai lavori, la presenza di due gruppi di 3 gare consecutive; uno sforzo incredibile per i team e i piloti, che hanno però dovuto accettare sperando che non diventi una regola. Ricordiamoci che anche la presenza dei Mondiali di Calcio in Novembre ha un peso determinante sulla definizione dei calendari e forza la Formula 1 a terminare il campionato a novembre, prima dei Mondiali.

I triple header al momento previsti sono: Gran Bretagna, Austria e Francia a luglio; Belgio, Paesi Bassi e Italia ad agosto/settembre; Russia, Singapore e Giappone a settembre/ottobre.

La prossima stagione vedrà anche il ritorno del Gran Premio di Singapore e l’accorciamento del weekend del Gran Premio di Monaco da quattro giorni a tre, con il ritorno del venerdì che solitamente a Monaco era un giorno di pausa (per tradizione il venerdì è giorno del mercato a Monaco). Le attività media si svolgevano quindi il mercoledì, prove libere 1 e 2 il giovedì, poi le FP3 e le qualifiche il sabato e la gara domenica.

Altra novità da segnalare è conferma delle qualifiche sprint per un terzo delle gare. Il sistema è stato testato nel 2021 ai Gran Premi di Gran Bretagna e Italia e verrà confermato anche per il prossimo calendario. Il risultato sarà certamente uno spettacolo più divertente per i fan per tutta la durata del weekend, con le qualifiche tradizionali che iniziano al venerdì pomeriggio.

Il presidente e amministratore delegato della Formula 1 Stefano Domenicali ha dichiarato: “Siamo entusiasti di annunciare il calendario 2022 mentre ci prepariamo a entrare in una nuova era per lo sport con nuovi regolamenti e vetture per il prossimo anno progettate per creare corse più combattute”. Un progetto certamente ambizioso, che chiaramente si è dovuto adattare all’attuale situazione globale, ma anche un ricco programma di gare per gli spettatori a casa, che potranno godere di di uno spettacolo senza precedenti.

Rivoluzione o evoluzione?

Il 2022 sarà il più lungo calendario della storia della massima formula dell’automobilismo. Un impegno organizzativo, sportivo, logistico e mediatico che non conosce precedenti nella storia dell’automobilismo e che costringerà -giocoforza- a uno sforzo ulteriore team, enti organizzatori e agenzie di marketing sportivo. È l’ennesimo passo di un processo evolutivo che il circus sta cercando di compiere per recuperare il terreno perso negli scorsi anni, per ampliare ulteriormente i suoi confini e per conquistare nuove fette di pubblico, sottraendole ad altre forme di intrattenimento.

Le modifiche al calendario non sono l’unica arma con cui Domenicali e i suoi si preparano ad affrontare il futuro. Il 2022 vede anche una sostanziosa rivoluzione della progettazione delle vetture: più semplici, più facili da superare, più sicure e più sostenibili. Gomme, ali e flussi d’aria sono stati rimodellati per garantire aria più pulita, fresca e lineare alle vetture che inseguono, massimizzando la facilità di sorpasso e conseguentemente lo spettacolo in pista. Anche visivamente, un altro mondo. Al contempo, aggiornamenti ai carburanti e una generale semplificazione progettuale dovrebbero garantire un innalzamento della sostenibilità, sia ambientale che economica, entrambi due temi spesso cerchiati in rosso sull’agenda delle priorità del circus.

Difficile dire se tutto questo sia una rivoluzione o un’evoluzione. Fra gli scettici c’è già chi dice che si sta trasformando una ricetta sostanzialmente funzionante in un pasticcio snza fondamento. Fra gli entusiasti, di contro, c’è il sorriso di chi vede uno sport che non ha paura di affacciarsi alla modernità cambiando e progredendo. Di certo c’è che dal calendario 2022 ci troveremo di fronte ad una Formula 1 molto diversa e in cui i valori in campo andranno -una volta di più- a essere ridiscussi. Non resta che aspettare.

Silvia Schweiger
Sport has always been my passion and I was lucky enough to be able to make it my job too. Graduated in Foreign Languages ​​and Literatures, with a Master in Marketing and Communication, for 20 years I have been offering consultancy to companies wishing to use sport as a marketing and communication tool to better engage with their target and reach their objectives. Without sport, life is boring.
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