Una IndyCar da circuito stradale deve pesare almeno 1.785 libbre, cioè 809,7 chilogrammi, senza pilota e senza carburante. Sugli ovali corti il minimo scende a 1.770 libbre (802,9 kg), sui superspeedway come Indianapolis a 1.740 (789,3 kg). Sono i valori del regolamento 2026 della NTT INDYCAR SERIES, e già il fatto che siano tre racconta qualcosa: in America la stessa macchina cambia pelle, e peso, a seconda della pista su cui corre.
Poi c’è il pilota, che per il regolamento pesa sempre 185 libbre, zavorra compresa. Ma andiamo con ordine, perché la domanda «quanto pesa una IndyCar» ha una risposta precisa solo se si specifica dove, con chi a bordo e in quale anno.
Tre pesi minimi, a seconda della pista
Il peso minimo è fissato dalla regola 14.4.1.1 del regolamento IndyCar e si riferisce alla vettura pronta a correre, esclusi il pilota, la sua zavorra di compensazione, il carburante e il contenuto della borraccia. Al momento della pesata il serbatoio deve essere vuoto.
| Configurazione | Peso minimo (libbre) | Peso minimo (kg) |
|---|---|---|
| Circuiti stradali e cittadini | 1.785 | 809,7 |
| Ovali corti | 1.770 | 802,9 |
| Superspeedway (Indianapolis) | 1.740 | 789,3 |
Il regolamento non spiega il perché delle tre cifre, ma la ragione più probabile sta in come la serie usa la sua vettura. La IndyCar ha un solo telaio, il Dallara DW12 in servizio dal 2012 e aggiornato nel 2018 con il kit aerodinamico universale, ma lo veste in modo diverso: sui tracciati stradali monta un pacchetto aerodinamico ad alto carico, a Indianapolis uno scarico e affilato, pensato per superare i 370 chilometri orari. La zavorra della vettura, che serve a raggiungere il minimo, può stare in un solo punto: la chiglia, sul fondo della macchina.
Il pilota pesa 185 libbre, per regolamento
Qui il regolamento americano è più elegante di quanto si pensi. Ogni pilota viene portato a 185 libbre (83,9 kg) sommando il suo peso e una zavorra dedicata, la cosiddetta driver equivalency weight. Chi pesa meno porta più zavorra; chi pesa di più ottiene una riduzione equivalente del peso minimo della macchina. Il risultato è che la corporatura del pilota, di fatto, non sposta il peso complessivo della vettura.
Sommando i due valori, una IndyCar da circuito stradale arriva in pista ad almeno 1.970 libbre, circa 894 chilogrammi, ancora senza una goccia di benzina. È il numero da tenere a mente quando la si confronta con le altre categorie.
L’ibrido e la dieta del 2024
Il peso di oggi è figlio di una scelta precisa. Il 7 luglio 2024, alla Honda Indy 200 di Mid-Ohio, la IndyCar ha corso la sua prima gara con il sistema ibrido: un motogeneratore e un accumulatore a supercondensatori, venti ultracondensatori in tutto, alloggiati nella campana tra il V6 biturbo da 2,2 litri e il cambio. Recupera energia in frenata e la restituisce sotto forma di cavalli, che il pilota può sommare al Push to Pass superando gli 800 complessivi.
Più potenza, ma anche più chili. Per compensarli, già a inizio 2024 la serie ha alleggerito diverse parti della vettura, a cominciare dall’aeroscreen, la protezione dell’abitacolo introdotta nel 2020, rifatto in una seconda versione più leggera. Una dieta necessaria per una macchina che, fra sicurezza e tecnologia, negli anni aveva preso parecchio peso: oltre 50 libbre con l’aeroscreen e più di 100 con l’ibrido.
Più pesante di una Formula 1, molto più leggera di una NASCAR
Il confronto con la Formula 1 richiede attenzione, perché i due regolamenti pesano cose diverse. Il minimo della F1 2026 è di 724 chilogrammi più la massa nominale degli pneumatici fissata da Pirelli, cioè circa 770 chilogrammi in gara, pilota compreso e carburante escluso: una trentina in meno del 2025, quando era a 800. La IndyCar da circuito stradale, con il suo pilota da 185 libbre, sta intorno agli 894. In altre parole, a condizioni paragonabili l’americana pesa oltre 120 chilogrammi in più. Chi vuole capire cosa questo significhi in termini di velocità trova il confronto completo in IndyCar contro Formula 1; chi guarda alla F1 da sponsor può partire dalla nostra pagina su come sponsorizzare in Formula 1.
All’altro capo della scala c’è la NASCAR. La Next Gen della Cup Series pesa almeno 3.200 libbre, circa 1.451 chilogrammi, senza pilota e carburante: circa l’80% in più di una IndyCar. Due mondi diversi, che abbiamo messo uno di fianco all’altro nel confronto tra NASCAR e IndyCar.
La IR-28 del 2028: cento libbre in meno
La prossima IndyCar è già stata svelata, per ora in rendering, il 28 luglio 2026. Si chiama IR-28, debutterà nel 2028 e peserà circa cento libbre (45 chilogrammi) meno della vettura attuale. Avrà un V6 biturbo da 2,4 litri capace di arrivare a 760 cavalli e un sistema ibrido più leggero di circa venti libbre, con il primo accumulatore a batteria della storia della serie al posto dei supercondensatori.
L’obiettivo dichiarato è un rapporto peso/potenza più favorevole, sorpassi più facili e tempi sul giro più bassi, al punto da insidiare i record di Indianapolis, fermi al 1996 sia sul giro singolo sia sui quattro giri di qualifica. Trent’anni dopo, la via più breve verso la velocità passa ancora dalla bilancia.
Il peso e il costo
Ogni chilo tolto a una monoposto costa denaro, in materiali e in ore di ingegneria, ed è uno dei motivi per cui una IndyCar completa non è un oggetto economico. Quanto costi davvero, tra telaio, kit aerodinamici e noleggio del motore, lo abbiamo ricostruito voce per voce nell’articolo sul costo di una macchina da IndyCar. Per un’azienda la domanda successiva è un’altra ancora: quanto costa salirci sopra con il proprio marchio, e che cosa si ottiene in cambio. È il tema della nostra guida alla sponsorizzazione in IndyCar.
Domande frequenti sul peso di una IndyCar
Quanto pesa una IndyCar nel 2026?
Il regolamento 2026 fissa tre pesi minimi, esclusi pilota e carburante: 1.785 libbre (809,7 kg) sui circuiti stradali e cittadini, 1.770 libbre (802,9 kg) sugli ovali corti e 1.740 libbre (789,3 kg) sui superspeedway come Indianapolis. Il serbatoio deve essere vuoto al momento della pesata, e la zavorra della vettura può stare solo nella chiglia, mentre quella del pilota ha una posizione dedicata davanti al sedile.
Quanto pesa una IndyCar con il pilota a bordo?
Il regolamento porta ogni pilota a 185 libbre (83,9 kg) sommando il suo peso e una zavorra di compensazione. Su un circuito stradale la vettura arriva quindi ad almeno 1.970 libbre, circa 894 chilogrammi, ancora senza carburante. Chi pesa più di 185 libbre ottiene una riduzione equivalente del peso minimo della macchina.
Pesa di più una IndyCar o una Formula 1?
Pesa di più la IndyCar. Il minimo della Formula 1 2026 è di 724 chilogrammi più la massa nominale degli pneumatici, circa 770 in gara, pilota compreso e carburante escluso, mentre una IndyCar da circuito stradale con il suo pilota sta intorno agli 894. La differenza supera i 120 chilogrammi. Nel 2025 il minimo della F1 era di 800 chilogrammi: le nuove regole lo hanno abbassato di una trentina.
Cosa succede se un pilota pesa più di 185 libbre?
Ha diritto a una riduzione del peso minimo della vettura pari ai chili in eccesso. Chi invece pesa meno viene portato a 185 libbre con una zavorra dedicata, stabilita e comunicata dalla IndyCar, che può pesare qualsiasi pilota e adeguare la zavorra di conseguenza; tutti vengono comunque ripesati dopo la prima sessione di prove di ogni weekend. Così la corporatura non diventa né un vantaggio né uno svantaggio.
Da quando le IndyCar sono ibride?
Dal weekend del 5-7 luglio 2024, con la prima gara alla Honda Indy 200 di Mid-Ohio. Il sistema comprende un motogeneratore e un accumulatore con venti ultracondensatori, montati nella campana tra il V6 biturbo da 2,2 litri e il cambio. Recupera energia in frenata e la restituisce in accelerazione; insieme al Push to Pass, sui circuiti stradali e cittadini, porta la potenza oltre gli 800 cavalli. Per compensarne il peso la serie ha alleggerito altre parti, a partire dall’aeroscreen.
La nuova IndyCar del 2028 sarà più leggera?
Sì. La IR-28, svelata in rendering nel luglio 2026 e attesa al debutto nel 2028, peserà circa cento libbre (45 chilogrammi) meno della vettura attuale. Avrà un V6 biturbo da 2,4 litri fino a 760 cavalli e un ibrido più leggero di circa venti libbre, con il primo accumulatore a batteria della storia della serie.