Il 25 gennaio 2026, dopo ventiquattro ore di gara, di cui oltre sei ore e mezza in regime di neutralizzazione per la nebbia, la Porsche 963 numero 7 di Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich ha vinto la Rolex 24 di Daytona con un secondo e mezzo di vantaggio sulla Cadillac numero 31. Per la Porsche Penske Motorsport era la terza vittoria di fila nella gara che apre ogni anno la stagione dell’IMSA.
Per molti lettori europei la sigla dice poco. La risposta breve è che l’IMSA è l’ente che organizza il campionato in cui le case automobilistiche si sfidano con i prototipi e le GT sulle piste del Nord America. Quella lunga spiega perché, per un marchio che guarda agli Stati Uniti, conviene conoscerlo.
In breve
- L’International Motor Sports Association nasce nel 1969 e organizza oggi l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, il principale campionato nordamericano per prototipi e GT.
- Le classi sono quattro: GTP, LMP2, GTD PRO e GTD, che nelle gare di durata corrono tutte insieme.
- Nel 2026 il titolo GTP è andato a Jack Aitken con la Cadillac numero 31 di Action Express Racing.
Che cos’è l’IMSA
IMSA è l’acronimo di International Motor Sports Association, l’ente con sede a Daytona Beach, in Florida, che scrive i regolamenti e organizza le principali corse di vetture sport del Nord America. Il suo campionato principale si chiama IMSA WeatherTech SportsCar Championship: una stagione che va da gennaio a ottobre e alterna gare di durata, come la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, a gare più brevi su circuiti cittadini e permanenti.
La particolarità che colpisce chi lo guarda per la prima volta è la convivenza in pista di auto molto diverse. I prototipi ibridi delle case corrono insieme alle GT derivate da modelli di serie, con classifiche separate e lo stesso traguardo. Ogni sorpasso tra una classe e l’altra è un piccolo problema da risolvere, e in una gara di ventiquattro ore se ne contano moltissimi.
Dal 1969 al campionato unico
L’IMSA nasce nel 1969 per iniziativa di John Bishop, già dirigente dello Sports Car Club of America, e della moglie Peggy, con il sostegno di Bill France Sr., il fondatore della NASCAR. Negli anni Settanta il suo campionato GT si allarga alle gare di durata e, dal 1973, comprende anche la 12 Ore di Sebring.
Per molti anni le auto sport americane si dividono tra due serie: la Grand-Am, legata al mondo NASCAR, e l’American Le Mans Series, fondata nel 1999 da Don Panoz sul regolamento dell’ACO, l’ente che organizza la 24 Ore di Le Mans. Nel settembre 2012 Panoz cede la sua serie alla Grand-Am e viene annunciata la fusione; nel 2013 il nuovo campionato prende nome e title sponsor, e il 25 e 26 gennaio 2014, a Daytona, debutta il Tudor United SportsCar Championship. Dal 2016 il nome è quello attuale, con WeatherTech come title sponsor: un accordo nato per dieci anni e già prolungato fino al 2030.
Le classi IMSA: GTP, LMP2, GTD PRO e GTD
La classe regina è la GTP (Grand Touring Prototype), nata nel 2023 con i prototipi ibridi del regolamento LMDh: il telaio arriva da uno dei quattro costruttori LMP2 autorizzati, il sistema ibrido è uguale per tutti, motore e carrozzeria sono del marchio. Nel 2026 hanno corso undici vetture di cinque marchi: Acura ARX-06, BMW M Hybrid V8, Cadillac V-Series.R, Porsche 963 e Aston Martin Valkyrie, quest’ultima costruita secondo le regole Hypercar del Mondiale Endurance. Cadillac, BMW e Aston Martin corrono con le stesse vetture anche nel Mondiale Endurance (WEC), e la possibilità di usare la stessa auto su due campionati è uno dei motivi che hanno portato le case in questa classe.
La LMP2 è la classe dei prototipi più semplici, oggi in pratica tutti ORECA 07 con motore Gibson, dove i professionisti corrono accanto a piloti non professionisti: il titolo 2026 è andato ad Alex Quinn e George Kurtz, cofondatore e amministratore delegato di CrowdStrike, con la ORECA numero 04 del team CrowdStrike by APR.
Le due classi GT usano le stesse auto, costruite sul regolamento FIA GT3. In GTD PRO corrono equipaggi di professionisti; in GTD gli equipaggi sono misti, con piloti professionisti e non. Nel 2026 la GTD PRO è stata vinta da Neil Verhagen e Connor De Phillippi con la BMW M4 GT3 EVO numero 1 di Paul Miller Racing, la GTD da Russell Ward e Philip Ellis con la Mercedes-AMG di Winward Racing, al terzo titolo consecutivo.
Le gare che contano
Quattro appuntamenti fanno la storia del campionato. La Rolex 24 At Daytona, a fine gennaio, è la gara d’apertura e la più famosa, corsa in parte sull’anello del Daytona International Speedway. La 12 Ore di Sebring, a marzo, si corre in Florida su un ex aeroporto militare, con un asfalto sconnesso che è parte della sua fama. La 6 Ore di Watkins Glen, nello stato di New York, si corre su uno dei circuiti più storici d’America. Il Petit Le Mans, a Road Atlanta, chiude la stagione a inizio ottobre: nel 2026 si è corso il 3 ottobre e l’ha vinto la Porsche numero 6 di Laurens Vanthoor, Kevin Estre e Matt Campbell, davanti alla BMW per poco più di un secondo.
A guardare i nomi ufficiali si capisce già molto del modello commerciale: Rolex 24 At Daytona, Mobil 1 Twelve Hours of Sebring, Sahlen’s Six Hours of The Glen, Motul Petit Le Mans. Ogni grande gara ha un marchio nel titolo, come il campionato stesso.
Il 2026 dell’IMSA
La stagione 2026 è stata quella di Cadillac. Jack Aitken ha vinto il titolo piloti GTP con la Cadillac numero 31 di Action Express Racing, che ha condiviso con Earl Bamber e Frederik Vesti; la squadra ha vinto il titolo team e Cadillac quello costruttori, il quinto nella classe regina dal 2017. La Porsche Penske Motorsport ha aperto e chiuso l’anno vincendo a Daytona e al Petit Le Mans.
È stata anche, almeno per ora, l’ultima stagione dell’Acura in GTP: la casa ha messo in pausa a fine 2026 il programma con la Meyer Shank Racing, spostando il suo impegno sull’IndyCar. Per il 2027 BMW, Cadillac e Porsche hanno confermato la loro presenza e i costruttori in GTP dovrebbero essere quattro; Genesis, Ford e McLaren, secondo le cronache di settore, non entreranno, se lo faranno, prima del 2028.
Che cosa offre l’IMSA a un’azienda
Il primo dato è il mercato. L’IMSA è la principale porta d’accesso agli Stati Uniti per chi lavora con il motorsport di durata, e il suo pubblico si raggiunge anche in televisione: per il 2026 NBC Sports ha programmato oltre 160 ore di dirette tra NBC, Peacock e NBCSN, gare e qualifiche comprese.
Il secondo è la varietà. Un campionato con quattro classi, dalla GTP delle case ufficiali alla GTD dei team privati, offre livelli d’ingresso molto diversi, e i marchi che lo hanno capito sono di ogni tipo: dalla tecnologia, come CrowdStrike, ai lubrificanti, dagli orologi agli accessori per auto. La formula dei titoli, dal campionato alle singole gare, mostra quanto l’IMSA ragioni da property commerciale prima ancora che da ente sportivo. Michelin, fornitore unico degli pneumatici, ha rinnovato il suo accordo nell’ottobre 2025.
A nostro avviso, il valore per un’azienda europea sta soprattutto nel legame con il resto del motorsport. Diverse vetture GTP, e spesso gli stessi piloti, si ritrovano nel WEC e alla 24 Ore di Le Mans, quindi un progetto costruito in IMSA può continuare in Europa, e viceversa. Chi valuta gli Stati Uniti ha poi davanti altre strade, dall’IndyCar alla NASCAR, con pubblici e costi molto diversi: la scelta dipende da chi si vuole raggiungere, non dalla notorietà della serie. Per chi parte dall’Europa resta utile anche la nostra guida su che cosa distingue il WEC dalla 24 Ore di Le Mans.
Domande frequenti sull'IMSA
Che cos'è l'IMSA?
L’IMSA (International Motor Sports Association) è l’ente con sede a Daytona Beach, in Florida, che organizza le principali corse di vetture sport del Nord America. Il suo campionato principale è l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, con prototipi e GT che nelle gare di durata corrono insieme, da gennaio a ottobre.
Che cosa significa IMSA?
IMSA significa International Motor Sports Association. L’associazione è nata nel 1969 per iniziativa di John Bishop e della moglie Peggy, con il sostegno di Bill France Sr., il fondatore della NASCAR.
Quali sono le classi dell'IMSA?
Nel campionato IMSA WeatherTech le classi sono quattro: GTP, con i prototipi ibridi delle case; LMP2, con prototipi ORECA 07 a motore Gibson ed equipaggi che comprendono piloti non professionisti; GTD PRO, con auto GT3 ed equipaggi professionisti; GTD, con le stesse GT3 ed equipaggi misti.
Che differenza c'è tra IMSA e WEC?
Il campionato IMSA è nordamericano, il WEC è il Mondiale Endurance della FIA e dell’ACO, che comprende la 24 Ore di Le Mans. I prototipi della classe regina sono in buona parte gli stessi: una BMW M Hybrid V8 o una Cadillac V-Series.R corrono in entrambi, ed è uno dei motivi per cui diverse case sono presenti nei due campionati.
Chi ha vinto il campionato IMSA 2026?
Nella classe GTP il titolo piloti 2026 è andato a Jack Aitken con la Cadillac numero 31 di Action Express Racing, che ha vinto anche il titolo team; Cadillac ha vinto quello costruttori. In LMP2 hanno vinto Alex Quinn e George Kurtz, in GTD PRO Neil Verhagen e Connor De Phillippi con la BMW di Paul Miller Racing, in GTD Russell Ward e Philip Ellis con la Mercedes-AMG di Winward Racing.
Quali sono le gare più importanti dell'IMSA?
Le quattro gare storiche sono la Rolex 24 At Daytona a gennaio, la 12 Ore di Sebring a marzo, la 6 Ore di Watkins Glen e il Petit Le Mans a Road Atlanta, che chiude la stagione a inizio ottobre. Nel 2026 la Porsche Penske Motorsport ha vinto sia la 24 Ore di Daytona sia il Petit Le Mans.