Il logo DHL è giallo e rosso perché nel rilancio del marchio del 2003 il rosso storico di DHL è stato affiancato al giallo di Deutsche Post, che aveva rilevato tutte le azioni nel dicembre 2002. Secondo Eddie Jordan, il cui team correva in giallo, a convincere DHL fu lui durante la sponsorizzazione del 2002: è una versione che non risulta confermata da DHL. Il legame verificato con la Formula 1 è un altro: DHL è stata title sponsor della Jordan nel 2002 ed è Official Logistics Partner della F1 dal 2004.
Aggiornato a ottobre 2026.
Nel febbraio 2002, in un hangar DHL dell’aeroporto di Bruxelles, la Jordan presentò la EJ12: gialla come sempre, con il logo rosso DHL sulle fiancate (Grand Prix.com, Heritage F1). Oggi quel giallo è il colore di una delle logistiche più riconoscibili del mondo. Quanto abbia pesato la Formula 1 in quella scelta è una questione di documenti, di racconti e di un abito giallo: qui teniamo le tre cose separate.
Il logo DHL in breve
- Il giallo del logo DHL è il giallo di Deutsche Post, affiancato al rosso DHL nel rilancio del marchio annunciato a marzo 2003 (Horizont, Transform Magazine).
- Nel 2002 la Jordan di F1, che correva in giallo, ebbe DHL come title sponsor e si chiamò «DHL Jordan Honda» (Sportcal, Grand Prix.com).
- Eddie Jordan racconta di aver convinto DHL a diventare gialla, con un compenso per l’uso del «giallo Jordan» per vent’anni: una versione non confermata da DHL (News24, Balls.ie).
- DHL è Official Logistics Partner della Formula 1 dal 2004 e ha rinnovato l’accordo a febbraio 2024 per più anni (Formula1.com, DHL).
- In F1 DHL trasporta oltre mille tonnellate di merci a ogni gara e sponsorizza due premi: il Fastest Lap Award e il Fastest Pit Stop Award (DHL, Formula1.com).
Il rilancio del 2003: cosa è documentato
DHL nasce nel 1969 a San Francisco e il nome è formato dalle iniziali dei tre fondatori: Dalsey, Hillblom e Lynn (Wikipedia). Deutsche Post comincia ad acquistare quote nel 1998, ne ottiene il controllo nel 2001 e rileva tutte le azioni a dicembre 2002 (Wikipedia).
Il 6 marzo 2003 il gruppo annuncia il rilancio di DHL come unico marchio per express e logistica, con un investimento di 125 milioni di euro in tre anni: Euro Express e Danzas escono di scena come marchi autonomi e il rosso di DHL viene affiancato al giallo di Deutsche Post (Horizont). Transform Magazine descrive lo stesso passaggio: il «giallo Post» si aggiunge al marchio DHL per segnalare l’integrazione (Transform Magazine). Nessuna delle due fonti indica la Formula 1 tra le ragioni della scelta del giallo.
La Jordan gialla e il 2002
Eddie Jordan fonda il suo team di F1 nel 1991 e debutta con Michael Schumacher a Spa nello stesso anno, al posto di Bertrand Gachot (Wikipedia). Dal 1996 il principale sponsor è Benson & Hedges e la livrea passa al giallo (Wikipedia). Deutsche Post, attraverso DHL, è già al fianco del team da due anni quando, nel 2002, DHL diventa title sponsor: la macchina si chiama «DHL Jordan Honda», resta gialla e porta il logo rosso DHL sulle fiancate (Sportcal, Grand Prix.com). Benson & Hedges resta sulla macchina (Wikipedia, Grand Prix.com).

La versione di Eddie Jordan
Il racconto, riportato da News24 nel 2023 e da Balls.ie nel dicembre 2025, è questo. Deutsche Post, da poco proprietaria di DHL, voleva una Jordan bianca per adattarla a un marchio che allora era bianco e rosso. Jordan rifiutò, perché il contratto con Benson & Hedges chiedeva una macchina gialla. Si presentò al consiglio di DHL vestito tutto di giallo e mostrò le immagini di furgoni e aerei dei concorrenti: quelli bianchi si confondevano, quelli gialli si notavano subito. Per farsi riconoscere nel mondo, disse in sostanza, DHL doveva essere gialla. Secondo Keith O’Loughlin, suo amico e socio, ottenne anche un compenso per l’uso del «giallo Jordan» per vent’anni (News24, Balls.ie).
Non abbiamo trovato conferme da parte di DHL, e il giallo di Deutsche Post compare già nei documenti del rilancio 2003: le due ricostruzioni non si escludono, ma la seconda resta un racconto, non un fatto documentato. Jordan è morto nel 2025 (Balls.ie).
DHL e la Formula 1 oggi
Dal 2004 DHL è Official Logistics Partner della F1 (Formula1.com, Ministry of Sport) e, secondo DHL, il partner più longevo nella storia dello sport (DHL). Nel 2021 l’accordo è stato rinnovato per il lungo termine e a febbraio 2024 per più anni (F1technical, Formula1.com).
Il suo compito è portare il campionato da una gara all’altra: in ogni weekend DHL trasporta oltre mille tonnellate di merci ad alto valore, tra monoposto, motori, carburante, gomme, attrezzatura televisiva e per l’ospitalità (DHL). Nel 2023 i camion a biocarburante usati nelle gare europee hanno ridotto in media dell’83% le emissioni logistiche, e nel 2024 sono saliti a 37 (Formula1.com, Ministry of Sport).
DHL sponsorizza anche due premi: il Fastest Lap Award, assegnato dal 2007 al pilota con più giri veloci nella stagione, e il Fastest Pit Stop Award, che premia il lavoro delle squadre ai box (DHL, Wikipedia, Formula1.com).

Cosa insegna a chi sponsorizza
Il caso DHL mostra due cose, e sono la nostra lettura, non dati pubblicati. La prima è che il colore fa parte del contratto di sponsorizzazione e va negoziato come gli spazi sulla vettura. La seconda è che il rapporto con la F1 dura dal 2004 perché DHL ha un ruolo funzionale, trasporta il campionato, oltre al logo: è la differenza tra un adesivo e una piattaforma, di cui parla la guida sull’attivazione della sponsorizzazione sportiva.
Per capire cosa serve per entrare, ci sono la guida sul costo di una sponsorizzazione in Formula 1 e la pagina sulla sponsorizzazione in Formula 1.
Che il giallo l’abbia scelto Jordan, Deutsche Post o un tavolo di marketing, resta una domanda utile a chi firma una sponsorizzazione: cosa è disposto a cambiare, oltre al logo, per farsi riconoscere?
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Immagini: Takuma Sato su Jordan EJ12 a Indianapolis nel 2002 (RickDikeman, Wikimedia Commons, CC0); paddock di F1 con lo striscione DHL (Steve Melnyk, Flickr, CC BY 2.0).
Fonti: Horizont, Deutsche Post rilancia DHL come unico marchio (marzo 2003); Transform Magazine, la storia del marchio DHL; Wikipedia, DHL; Wikipedia, Jordan Grand Prix; Sportcal, DHL title sponsor della Jordan; Grand Prix.com, il lancio della DHL Jordan Honda EJ12; Balls.ie, Eddie Jordan visto da Keith O’Loughlin (dicembre 2025); News24, come un team di F1 diede a DHL i suoi colori (2023); Formula1.com, il rinnovo della partnership con DHL (2024); Ministry of Sport, il rinnovo F1-DHL (2024); DHL, la Formula 1; F1technical, il rinnovo F1-DHL (2021); DHL, il Fastest Lap Award; RTR Sports Marketing, sponsorizzazioni nel motorsport.
Domande frequenti
Perché il logo DHL è giallo e rosso?
Perché nel rilancio del marchio del 2003 il rosso di DHL è stato affiancato al giallo di Deutsche Post, proprietaria al 100% dal dicembre 2002 (Horizont, Wikipedia). Eddie Jordan sostiene di aver convinto DHL a diventare gialla per via della sponsorizzazione della sua squadra di F1, ma DHL non risulta aver confermato questa versione.
Cosa c'entra Eddie Jordan con DHL?
Nel 2002 DHL fu title sponsor del team Jordan di F1, che si chiamò «DHL Jordan Honda» e correva in giallo con il logo rosso DHL. Jordan racconta di aver spinto DHL ad adottare il giallo, con un compenso ventennale per il «giallo Jordan» secondo il suo socio Keith O’Loughlin (Sportcal, Balls.ie).
DHL sponsorizza la Formula 1?
Sì. DHL è Official Logistics Partner della Formula 1 dal 2004 e ha rinnovato l’accordo per più anni a febbraio 2024 (Formula1.com, Ministry of Sport). È anche sponsor del Fastest Lap Award e del Fastest Pit Stop Award.
Cosa trasporta DHL nella Formula 1?
In ogni gara oltre mille tonnellate di merci ad alto valore: monoposto, motori, carburante, gomme, attrezzatura televisiva e per l’ospitalità (DHL). Nel 2023 i camion a biocarburante hanno ridotto in media dell’83% le emissioni logistiche delle gare europee (Formula1.com).
Cosa sono il DHL Fastest Lap Award e il DHL Fastest Pit Stop Award?
Il Fastest Lap Award va dal 2007 al pilota che realizza più giri veloci nella stagione. Il Fastest Pit Stop Award premia il lavoro delle squadre ai box. Entrambi sono sponsorizzati da DHL (DHL, Formula1.com).
Chi ha fondato DHL e perché si chiama così?
DHL è stata fondata nel 1969 a San Francisco da Dalsey, Hillblom e Lynn: il nome è formato dalle iniziali dei loro cognomi (Wikipedia). Dal dicembre 2002 è interamente controllata da Deutsche Post.