C’è una frase che i professionisti del marketing sportivo sentono ancora, con una certa regolarità, nelle prime call con i potenziali clienti: “Non ci interessa lo sport, i nostri acquirenti sono donne.” È una convinzione che ha retto per anni, nutrita da stereotipi tenaci. I dati del 2024 e del 2025, però, raccontano una storia completamente diversa — e chi continua a ignorarla sta lasciando sul tavolo un’opportunità concreta.
I numeri che ridefiniscono l’audience
Nel dicembre 2024, Nielsen ha pubblicato i risultati di uno studio condotto su 46.000 persone in 37 mercati internazionali: il 41% dei fan della Formula 1 sono donne. Non è una tendenza emergente — è già un fatto consolidato. La Formula 1 ha superato i 750 milioni di fan a livello globale, e il segmento femminile è uno dei principali motori di questa crescita.
I dati del 2025 F1 Global Fan Survey, condotto insieme a Motorsport Network, spingono il quadro ancora più in là: le donne rappresentano oggi il 42% dell’audience F1 e sono protagoniste di un cambiamento generazionale — tre fan su quattro tra i nuovi appassionati che si avvicinano per la prima volta alla serie sono donne. Non è una nicchia. È la direzione in cui si muove l’intero mercato.
Nel motorsport su due ruote, la tendenza è analoga. L’audience femminile della MotoGP si attesta intorno al 20% del target TV globale — una quota in crescita continua secondo i dati Motorsport Network — con picchi nei mercati asiatici e nelle fasce d’età più giovani. Il profilo dell’audience MotoGP mostra una penetrazione femminile che molti brand sponsor continuano a sottovalutare sistematicamente.
Motorsport al femminile: dalle tribune alle property di sponsorship
L’evoluzione del pubblico femminile non nasce dal nulla — è alimentata da un’offerta di contenuto e di competizione che, negli ultimi due anni, ha cambiato forma in modo significativo.
La F1 Academy, la serie monoposto riservata alle pilote donne, è già la seconda serie più seguita tra le tifose F1: il 42% delle fan femminili dichiara di seguirla. Nel maggio 2025, Netflix ha lanciato F1: The Academy, generando 89 milioni di contatti stimati nella sola settimana del debutto. È una serie che non si limita a esistere — produce audience, conversazione e associazione valoriale per i brand presenti.
Nel mondo delle due ruote, il 2024 ha segnato il lancio del WorldWCR — FIM Women’s Circuit Racing World Championship, la serie mondiale femminile organizzata nell’ambito del calendario WorldSBK. La prima edizione ha schierato 25 pilote provenienti da 18 nazioni e sei continenti, con Ana Carrasco — già campionessa mondiale Supersport 300 — a vincere il titolo inaugurale. Il 2025 ha confermato la formula, con 14 nazionalità rappresentate su un grid ancor più competitivo.
Queste non sono operazioni di comunicazione interna al motorsport. Sono property di sponsorship — con audience misurabile, copertura TV e digitale internazionale, e una associazione valoriale con il tema del talento femminile nello sport d’élite che sempre più brand cercano attivamente.
Il pregiudizio del “responsabile d’acquisto” smontato
Il ragionamento classico — “il nostro target è femminile, quindi lo sport non ci riguarda” — ha due difetti strutturali. Il primo: presuppone che le donne non guardino sport, ipotesi che i dati smentiscono senza ambiguità. Il secondo, più sottile: confonde il profilo del consumatore finale con quello dell’audience sportiva, come se le due cose fossero incompatibili.
Le donne che seguono la F1, il WorldSBK o la MotoGP non smettono di essere consumatrici, responsabili d’acquisto, professioniste con potere decisionale. Raggiungere un’audience femminile attraverso lo sport non è un paradosso — è esattamente la stessa logica che vale per qualsiasi altro mezzo.
Il dato che chiude il ragionamento viene da SponsorUnited: nel 2024, le sponsorizzazioni nello sport femminile sono cresciute del 22% rispetto all’anno precedente. Nel periodo 2022-2024, i ricavi dello sport femminile sono cresciuti 4,5 volte più velocemente rispetto allo sport maschile. Il mercato ha già fatto la sua scelta — sulla base di dati, non di intuizioni.
Le implicazioni per i brand
Se l’audience sportiva è femminile per il 41-42% nel caso F1 e in crescita su tutte le altre discipline del motorsport, la domanda per un marketing manager non è più “ci interessa lo sport?”. È: “quale property, con quale angolo di attivazione, raggiunge il nostro target con la maggiore efficienza?”
La risposta dipende dal brand, dal mercato e dal budget. Ma la premessa — che lo sport sia un mezzo inadatto per raggiungere le donne — è definitivamente superata dai fatti. Chi progetta una strategia di sponsorizzazione sportiva nel 2025 non può più permettersi di ignorare questo dato senza mettere a rischio la propria analisi competitiva.
La riflessione che resta aperta non riguarda se le donne guardano lo sport. Riguarda quanti brand hanno già aggiornato la propria lettura del mercato — e quanti no.
Domande frequenti su donne e sponsorizzazioni sportive
Frequently Asked Questions
Quante donne seguono la Formula 1?
Secondo lo studio Nielsen condotto su 46.000 persone in 37 mercati internazionali (dicembre 2024), il 41% dei fan della Formula 1 è donna. Il 2025 F1 Global Fan Survey indica che le donne rappresentano il 42% dell’audience e tre fan su quattro tra i nuovi appassionati alla serie sono donne.
Esistono campionati di motorsport riservati alle donne?
Sì. La F1 Academy è la serie monoposto per pilote nell’orbita della Formula 1. Nel WorldSBK, il WorldWCR (FIM Women’s Circuit Racing World Championship) ha debuttato nel 2024 con 25 pilote da 18 nazioni e sei continenti; Ana Carrasco ha vinto il titolo inaugurale. Entrambe sono property di sponsorship con audience misurabile e copertura mediatica internazionale.
Sponsorizzare lo sport ha senso se il mio target principale sono le donne?
Sì, sulla base dei dati disponibili. Le donne rappresentano il 41-42% dei fan F1 e una quota in crescita nel motorsport su due ruote. Il 50% delle fan dello sport femminile dichiara che la sponsorizzazione di un brand aumenta la propria propensione all’acquisto (SponsorUnited, 2024).
Le sponsorizzazioni nello sport femminile stanno crescendo?
Sì, e significativamente. I deal di sponsorizzazione nello sport femminile sono cresciuti del 22% nel 2024, con un ritmo superiore del 50% rispetto ai principali campionati sportivi maschili (SponsorUnited). I ricavi dello sport femminile sono cresciuti 4,5 volte più velocemente dello sport maschile nel periodo 2022-2024.
Come può un brand valutare una sponsorizzazione sportiva per raggiungere un'audience femminile?
Il punto di partenza è l’analisi dell’audience della property target: composizione per genere, fasce d’età, mercati geografici. Le property del motorsport, in particolare F1 e WorldSBK, offrono dati di audience strutturati. Un’agenzia specializzata in sponsorizzazioni sportive può aiutare a identificare la property più coerente con gli obiettivi di brand e di budget.