In Formula 1

La stagione 2022 di Formula 1 è ancora ampiamente in corso, ma uno dei temi di dibattito più caldi riguarda sicuramente il calendario della prossima stagione. L’espansione dei confini del circus è una priorità piuttosto nota per Stefano Domenicali, CEO di Formula One Group: l’obiettivo è riuscire a coprire tutti i continenti equamente senza andare oltre i 25 GP all’anno – come da accordi con i team. Non sarà previsto comunque (al momento) sforare le 24 tappe – il che sarebbe già un record assoluto. [1]

Il calendario 2023 sembra aver preso una forma ben delineata a giudicare dalle conferme ed i saluti ufficializzati durante la pausa estiva. Ma analizziamo con ordine.

 

Au revoir, Paul Richard

Il primo assente illustre della prossima season sarà il circuito Paul Richard in Francia. Il sentore che la gara di luglio potesse essere l’ultima in terra francese non era segreto. Dalle varie indiscrezioni trapelate sul web, assisteremo ancora ad un Grand Prix di Francia ma su altre piste e a rotazione con altre città europee a partire dal 2024. A confermarlo è lo stesso Domenicali:

“Stiamo discutendo con la federazione francese e con il governo, il futuro sarà sempre più legato a promoter che vedono l’organizzazione di un GP come un investimento per il paese. 

Le discussioni sono assolutamente aperte perché ci sia un futuro luminoso. Come sapete, una delle possibilità potrebbe essere nel trovare una proposta con una rotazione che consentirebbe a tutti di far parte del calendario”. [2]

 

Ancora (per poco?) Spa

Altra notizia tanto recente quanto attesa è la conferma per un altro anno del circuito belga in Formula 1 – da molti esperti del settore considerato uno dei più importanti al mondo. Non hanno tutti i torti, vista la storia di cui gode: prima gara ufficiale di F1 svolta nel 1925 e terra dove Michael Schumacher ha conquistato il suo settimo ed ultimo titolo mondiale nel 2004. [3]

Il suo fascino risiede anche nelle gesta più iconiche di questo sport, come il sorpasso di Mika Häkkinen ai danni del tedesco all’uscita della celebre Eau Rouge-Raidillon (tradotto come “salita delle acque rosse” – per il fiume che scorre al di sotto della curva – e riconosciuta più comunemente come Eau Rouge) nel Gran Premio del Belgio 2000. A volte viene ricordato anche per la pericolosità di quella stessa curva, pagata a caro prezzo dal giovane francese Anthoine Hubert (particolarmente in amicizia con Pierre Gasly e Charles Leclerc) che perse la vita durante il GP di F2 nel 2019.

Nell’ottima notizia del suo rinnovo si cela lo spettro degli anni a venire, poiché l’accordo è stato preso sulla base di una sola stagione. Diremo addio a Spa-Francorchamps dal 2024?

 

Monaco e Monza in bilico: il nuovo che avanza

Che siano le tappe europee a doversi adeguare alle “nuove cifre” che circolano nel gioiellino di Liberty Media è diventato alquanto palese. I contratti chiusi sia oltreoceano che in Oriente fanno ben credere che paesi come Qatar (capace di investire $55M a stagione per 10 anni) o Miami (in grado di ricavare $350M dal singolo GP – svolto lo scorso maggio per la prima volta) stiano dettando il passo nelle recenti trattative di rinnovo. [4]-[5]

La stessa Las Vegas (confermata per novembre 2023) potrebbe diventare un nuovo benchmark, dato che la F1 ha investito $240M per la realizzazione delle strutture apposite e prevede di ricavare $1B entro 10 anni. [6]

Il circuito cittadino di Monaco gode anch’esso di grande fascino storico, ma anche di vari privilegi sia strutturali che economici. È infatti uno dei rari luoghi al mondo dove è possibile assistere alla gara su yatch privati in riva al mare oppure dalle balconate degli edifici affacciati sulla pista. Inoltre, è il circuito che versa meno denaro per partecipare attualmente ($15M a stagione). [4]

Discorso simile vale anche per il Gran Premio d’Italia, il quale rappresenta un capostipite non solo della Formula 1 ma di tutto il motorsport.

Così ha voluto dichiarare Domenicali – riguardo entrambe le tappe – alla vigilia del GP del Belgio:

“Il contributo finanziario degli investimenti è molto importante, ma abbiamo sempre detto che le gare storiche anche se non possono garantire i soldi che portano altri promoter, hanno il nostro pieno rispetto.

Monza quest’anno celebrerà i suoi cento anni di storia ed è un traguardo eccezionale. Ma – e lo dico da italiano – ho sempre detto che la storia non è sufficiente a garantirsi un futuro e Monza ha bisogno di aggiornare la sua struttura.

Parliamo indubbiamente di un circuito tra i più iconici in assoluto, ma bisogna anche guardare avanti. Vogliamo portare avanti le tradizioni, ma questo non deve dare per scontato di esserci sempre a prescindere da tutto”. [7]

 

Vecchie conoscenze tornano: Gran Premio del Sudafrica

Come già accennato all’inizio, includere tutti i continenti nella lotta al titolo iridato è un obiettivo della dirigenza F1. L’Africa è un tassello che manca da ormai trent’anni e potrebbe presto tornare a Kyalami. 

Si è discusso molto di un inserimento già nel 2023, ma con la recente conferma di Spa le possibilità di vederla in azione potrebbero slittare al 2024. Nulla è dato ancora per certo, ma la sensazione è che per ospitare tale evento, debba farsi indietro prima qualche nome illustre europeo. 

Chloe Targett-Adams, in veste di Global Director of Race Promotion in F1, ha dichiarato che sia Africa che Asia sono valori aggiunti al circus:

“Stiamo lavorando da molti anni per avere un punto d’appoggio in Africa.

L’Africa e l’Asia sono l’obiettivo a breve e medio termine, e anche il modo in cui continueremo a correre in Europa è una questione importante, per assicurarci di mantenere il cuore di questo sport.

Siamo in una posizione meravigliosa, perché tutti vogliono la Formula 1. Questo ci offre l’opportunità di creare il calendario più strategico possibile e orientato alla crescita che siamo stati in grado di fare da molti anni a questa parte” ha poi aggiunto. [8]

Per riassumere, il saluto del Paul Richard in Francia e la conferma di un altro anno per Spa-Francorchamps in Belgio sono state le news più eclatanti di agosto. Ancora tutto da decidere e tanti destini in bilico. Il verdetto definitivo si saprà verso ottobre, con l’annuncio ufficiale del calendario 2023/24 del campionato mondiale di Formula 1. 

Ciò che è certa sarà la spettacolarità di uno degli sport più adrenalinici e seguiti – come mai prima d’ora, grazie ad una cifra stimata di un miliardo di fan – in tutto il panorama globale. [9]

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[1] – https://www.f1world.it/formula-1-2023-quante-saranno-le-gare-del-calendario/amp/

[2] – https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2022/08/25-5651186/calendario_f1_2023_addio_al_gp_di_francia/2

[3] – https://www.formula1.com/en/information.belgium-circuit-de-spa-francorchamps.3LltuYaAXVRU8iezEsjzGw.html

[4] – https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/quanto-pagano-circuiti-ospitare-f1-costi-milioni-dollari-imola-monza-monaco-miami-601847.html/amp

[5] – https://frontofficesports.com/formula-1-grand-prix-brought-350m-lift-to-miami/

[6] – https://www.motorsport.com/f1/news/f1-240m-las-vegas-construction-plot/10304856/amp/

[7] – https://it.motorsport.com/f1/news/f1-domenicali-/10357378/amp/

[8] – https://it.motorsport.com/f1/news/f1-il-sudafrica-potrebbe-tornare-in-calendario-nel-2023/10321915/amp/

[9] – https://www.automoto.it/news/la-formula-1-ora-ha-un-miliardo-di-spettatori-com-e-stato-possibile.html/amp

Attilio Cesario
Attilio Cesario
Communication & Business Developer for RTR Sports Marketing. Bachelor’s degree in Communication, media & advertising from IULM University and master in Sport Business Management from 24ORE Business School. “Playing is very simple, but playing simple is the hardest thing there is.” - Johan Cruyff
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