Un vecchio adagio del paddock dice che la Formula 1 è uno sport per miliardari che vogliono diventare milionari. Nel 2026 non è più vero: grazie al budget cap e alla crescita del campionato, le squadre di Formula 1 fanno utili, valgono miliardi e vivono di quattro grandi fonti di ricavo. Ecco come guadagna oggi un team di Formula 1, con i numeri aggiornati, e perché gli sponsor sono diventati una parte ancora più importante del modello.
Aggiornato a settembre 2026.
In breve: un team di Formula 1 ricava denaro da quattro fonti principali. La prima è la quota dei ricavi del campionato che la Formula 1 distribuisce alle squadre, 1,4 miliardi di dollari nel 2025. La seconda sono le sponsorizzazioni, che per i top team valgono centinaia di milioni l’anno. Poi ci sono il sostegno dei costruttori e le attività commerciali, dal merchandising all’ospitalità. Con il budget cap, che nel 2026 limita la spesa tecnica a 215 milioni di dollari, i ricavi non servono più solo a spendere di più: servono a fare utili, e infatti il valore medio di una squadra ha superato i 3 miliardi di dollari.
Quanto costa correre in Formula 1
La Formula 1 è la massima espressione del motorsport e un laboratorio di ricerca e sviluppo per l’industria dell’automobile. Progettare, costruire, sviluppare e far correre due vetture in oltre venti Gran Premi l’anno ha costi enormi. Per questo dal 2021 la FIA ha introdotto un tetto alla spesa tecnica, il budget cap: partito da 145 milioni di dollari, è sceso a 135 milioni dal 2023 e nel 2026 è stato portato a 215 milioni, soprattutto perché ora comprende costi che prima erano esclusi. Restano fuori, fra gli altri, gli stipendi dei piloti, i tre dirigenti più pagati e il marketing. Ne abbiamo parlato nel nostro articolo sul budget cap in Formula 1.
Come fa, dunque, una squadra a ricavare il denaro necessario per scendere in pista? Le fonti principali sono quattro:
- la distribuzione dei ricavi della Formula 1;
- le sponsorizzazioni;
- il sostegno dei costruttori;
- le attività commerciali della squadra.
I ricavi della Formula 1 distribuiti alle squadre
La Formula 1, di proprietà di Liberty Media, incassa da diritti televisivi, contratti con gli organizzatori dei Gran Premi, sponsor del campionato, ospitalità e licenze. Nel 2025 i ricavi del segmento Formula 1 sono stati di 3,87 miliardi di dollari, il 14% in più dell’anno precedente: il 31% dai diritti media, il 27% dalle tasse pagate dagli organizzatori delle gare, il 22% dalle sponsorizzazioni del campionato e il resto da ospitalità, licenze e altre attività.
Una parte importante di questi ricavi torna alle squadre: nel 2025 i pagamenti ai team sono stati 1,4 miliardi di dollari, l’11% in più del 2024. La divisione è regolata dal Concorde Agreement, il contratto fra Formula 1, FIA e squadre, che per il periodo 2026-2030 è stato firmato da tutte e undici le squadre, compresa la nuova Cadillac. I termini sono riservati, ma secondo le stime pubblicate da RacingNews365 la quota di ciascuna squadra dipende soprattutto dalla posizione nel mondiale costruttori, e nel 2025 i premi andavano da circa 175 milioni di dollari per la McLaren campione a circa 75 milioni per l’ultima classificata. La Ferrari mantiene un bonus storico legato alla sua partecipazione ininterrotta al campionato.
Chi entra nel campionato deve invece pagare. Per la Cadillac, undicesima squadra dal 2026, la stampa specializzata ha riportato una quota di circa 450 milioni di dollari da dividere fra le squadre già presenti, a compensazione della diluizione dei loro premi.
Le sponsorizzazioni
Le sponsorizzazioni sono la seconda grande fonte di ricavo, e per molte squadre la più importante. Le cifre variano moltissimo: si parte da poco più di un milione di dollari l’anno per un accordo minore con una squadra di centro griglia, fino a oltre 100 milioni per i title sponsor dei top team. Oracle ha rinnovato con la Red Bull nel febbraio 2026, HP è title sponsor della Ferrari e Mastercard dà il nome alla McLaren dal 2026: per nessuno dei tre il valore è ufficiale, ma le stime della stampa parlano di cifre intorno ai 100 milioni di dollari l’anno.
Il peso degli sponsor si vede nei bilanci. La Mercedes, nel bilancio 2025 depositato a giugno 2026, ha registrato ricavi per 633 milioni di sterline e un utile operativo record, e secondo Sportico le sponsorizzazioni e le licenze valgono circa due terzi del fatturato. Per capire quanto costa entrare, leggi la nostra guida al costo delle sponsorizzazioni in Formula 1.
Il sostegno dei costruttori
Molte squadre fanno parte di un gruppo automobilistico, o hanno un costruttore come partner tecnico, e ricevono da lui risorse, motori e tecnologie. Nel 2026 la griglia conta molti costruttori: Ferrari, Mercedes, Audi, che ha rilevato la Sauber, Honda con l’Aston Martin, Ford con la Red Bull e General Motors con la Cadillac, che userà un proprio motore dal 2029. Per un costruttore la Formula 1 è insieme una piattaforma di marketing globale e un laboratorio di ricerca, e le nuove regole 2026, con un motore per metà elettrico e carburanti sostenibili, hanno reso il campionato ancora più interessante per l’industria.
I piloti che portano sponsor
Un tempo molte squadre piccole sopravvivevano grazie ai “pay driver”, piloti che portavano con sé un budget in cambio del sedile. Già nel 2023 diversi team principal, da James Vowles a Guenther Steiner, lo hanno definito un modello superato: le squadre sono più solide, la superlicenza richiede risultati precisi e i vivai dei team formano i piloti. Oggi resta semmai il pilota che porta sponsor: è il caso di Franco Colapinto in Alpine, sostenuto da partner argentini come Mercado Libre, che ha rinnovato il proprio impegno nel 2026. È un modello diverso: lo sponsor paga per la visibilità, non per il posto in squadra.
Merchandising, licenze e ospitalità
La quarta fonte di ricavo sono le attività commerciali delle squadre: abbigliamento, prodotti su licenza, videogiochi, eventi e ospitalità. La loro crescita è parallela a quella del pubblico della Formula 1, arrivato a circa 831 milioni di tifosi secondo l’ultima stima Nielsen del 2026. Anche il campionato femminile F1 Academy contribuisce: tutte le squadre di Formula 1 sostengono una vettura con la propria livrea, e diversi marchi, da Charlotte Tilbury a Tommy Hilfiger e American Express, sono partner delle vetture.
Quanto vale una squadra di Formula 1
La somma di questi fattori, insieme al budget cap che impedisce di spendere senza limiti, ha trasformato le squadre in aziende redditizie. Secondo Sportico, a novembre 2025 una squadra di Formula 1 valeva in media 3,42 miliardi di dollari, il 48% in più in un anno: la Ferrari 6,4 miliardi, la Mercedes 5,88, la McLaren 4,73 e la Red Bull 4,32. Forbes, con metodi diversi, stima un valore medio di 3,6 miliardi e ricavi medi di circa 430 milioni di dollari per squadra.
Per un’azienda che vuole sponsorizzare, questo significa entrare in un ecosistema più solido che in passato, in cui le squadre cercano partner stabili e pluriennali. Dal 1995 RTR Sports Marketing aiuta i marchi a costruire queste partnership: trovi tutte le informazioni nella nostra pagina sulle sponsorizzazioni in Formula 1, oppure puoi contattarci.
Fonti: Liberty Media, risultati 2025; Liberty Media, comunicato sui risultati 2025; Formula 1, la firma del Concorde Agreement; RacingNews365, i premi alle squadre nel 2025; BlackBook Motorsport, il bonus storico della Ferrari; RacingNews365, la quota d’ingresso della Cadillac; Oracle, il rinnovo con Red Bull; SportsPro, Mastercard e McLaren; BlackBook Motorsport, il bilancio 2025 della Mercedes; Sportico, l’utile record della Mercedes; Formula 1, il cost cap 2026; Motorsport.com, la fine dei pay driver; ESPN, Colapinto e Mercado Libre; Formula 1, le squadre e la F1 Academy; SportsPro, il valore delle squadre secondo Sportico; Forbes, le squadre di F1 più preziose; Forbes, i tifosi della F1 secondo Nielsen.
Domande frequenti su come guadagna un team di Formula 1
Come guadagna un team di Formula 1?
Da quattro fonti principali: la quota dei ricavi del campionato distribuita dalla Formula 1, le sponsorizzazioni, il sostegno dei costruttori e le attività commerciali come merchandising, licenze e ospitalità.
Quanti soldi distribuisce la Formula 1 alle squadre?
Nel 2025 i pagamenti della Formula 1 alle squadre sono stati 1,4 miliardi di dollari, l’11% in più dell’anno prima. La quota di ogni squadra dipende soprattutto dalla posizione nel mondiale costruttori: secondo le stime, nel 2025 si andava da circa 175 milioni per la McLaren a circa 75 milioni per l’ultima classificata.
Quanto valgono gli sponsor per un team di Formula 1?
Moltissimo. I title sponsor dei top team valgono, secondo le stime della stampa, intorno ai 100 milioni di dollari l’anno, e per la Mercedes sponsorizzazioni e licenze rappresentano circa due terzi del fatturato.
I team di Formula 1 fanno utili?
Sì, sempre più spesso. Il budget cap limita la spesa tecnica, mentre i ricavi crescono: la Mercedes ha chiuso il 2025 con un utile operativo record, e il valore medio di una squadra ha superato i 3 miliardi di dollari.
Esistono ancora i piloti paganti in Formula 1?
Il modello del pilota che paga per il sedile è considerato superato dagli stessi team principal. Esistono però piloti che portano con sé sponsor importanti, come Franco Colapinto in Alpine con i suoi partner argentini.