Perché sponsorizzare il motorsport, in sintesi: perché riunisce una base di fan globale e giovane, un mercato della sponsorizzazione in crescita e partnership di lungo periodo. La F1 ha 827 milioni di fan (+12% sul 2024) e la MotoGP 632 milioni (+12%); nel 2025 la sponsorizzazione ha superato per la prima volta il 20% dei ricavi totali della F1 (21,7%) e i partner del campionato sono passati da 12 a 27 dal 2020. Sono sei motivi con dati verificati, ciascuno con il suo limite.
Aggiornato a ottobre 2026.
La sponsorizzazione sportiva è piena di numeri senza fonte: studi «internazionali», ritorni «fino al 300%», percentuali senza anno. Qui ci sono solo dati pubblicati dai campionati, dalle società che li gestiscono e dai bilanci, con la fonte accanto. Dove un numero è un’autovalutazione dei fan o una dichiarazione di parte, è detto.

I sei motivi in breve
- Portata globale: 827 milioni di fan in F1, 632 milioni in MotoGP.
- Pubblico giovane: in F1 il 43% dei fan ha meno di 35 anni, in MotoGP più della metà.
- Mercato in crescita: la sponsorizzazione è il 21,7% dei ricavi totali della F1 e i partner sono passati da 12 a 27 dal 2020.
- Partnership di lungo periodo: accordi decennali come quello con LVMH e relazioni tecniche come quella tra Shell e Ferrari, dichiarata dal 1950.
- Tecnologia da raccontare: dal 2026 la F1 usa circa il 50% di potenza elettrica e carburanti sostenibili.
- Ritorno misurabile, se gli obiettivi si fissano prima: un caso d’archivio con un rapporto di 1 a 46,9 e un fan F1 su tre che si dichiara più propenso ad acquistare dai partner.
1. Portata globale: centinaia di milioni di fan
La Formula 1 stima una base di 827 milioni di fan nel 2025, il 12% in più dell’anno prima e il 63% in più rispetto al 2018 (Formula1.com). La MotoGP dichiara 632 milioni di fan, +12% sul 2024, 3,6 milioni di spettatori sui circuiti (Liberty Media indica oltre 3,66 milioni, +21%) e un pubblico televisivo cresciuto in media del 9%, con le gare Sprint a +26% (Motorsport.com, Liberty Media).
Il limite: «fan» è una stima di chi dichiara interesse per il campionato, non il numero di persone che un marchio raggiunge. L’esposizione di un singolo sponsor dipende da dove sta il logo, per quante gare e su quali media.
2. Un pubblico giovane e sempre più femminile
In F1 il 42% dei fan è donna (era il 37% nel 2018) e il 43% ha meno di 35 anni, con 51 milioni di fan under 35 in più in un anno (Formula1.com). In MotoGP più della metà dei fan ha meno di 35 anni (Motorsport.com).
Il sondaggio globale 2025 di Formula 1 e Motorsport Network, su oltre 100.000 risposte di fan molto coinvolti in 186 paesi, dice che il 76% ritiene che gli sponsor arricchiscano l’esperienza della Formula 1 e che uno su tre è più propenso ad acquistare dai partner della F1, quota che sale al 40% tra la Gen Z (Formula1.com). Sono dichiarazioni di appassionati molto coinvolti, non vendite misurate: servono a capire l’atteggiamento verso gli sponsor, non a stimare un ritorno.
3. Un mercato della sponsorizzazione in crescita
Nel 2025 i ricavi della F1 sono stati di 3,87 miliardi di dollari, +14%, e la sponsorizzazione ha rappresentato il 21,7% dei ricavi totali: è la prima volta, dall’arrivo di Liberty Media, che supera il 20% (Liberty Media, Black Book Motorsport). Tra i nuovi partner del 2025 ci sono un contratto decennale con il gruppo LVMH (Louis Vuitton, Moët Hennessy, TAG Heuer), Nestlé, Santander, Allwyn e PepsiCo (Black Book Motorsport), e i partner della F1 sono più che raddoppiati dal 2020, da 12 a 27 (Formula1.com). La MotoGP ha chiuso il 2025 con 573 milioni di dollari di ricavi, +14% su base pro-forma (Liberty Media).
Per chi vuole entrare, un mercato che cresce significa più concorrenza per gli stessi spazi: è una lettura nostra, non un dato pubblicato.
4. Partnership di lungo periodo
Il motorsport premia chi resta. L’accordo di LVMH con la F1 dura dieci anni (Black Book Motorsport) e Shell dichiara una partnership tecnica con la Ferrari che parte dal primo Mondiale, nel 1950 (Shell, dato dichiarato dall’azienda).
In F1 questo si riflette anche nelle condizioni di ingresso: un livello minimo di 2 milioni di dollari l’anno, minimo due stagioni, senza gara singola (RTR Sports Marketing, rilevazione di settembre 2026). Il rinnovo non è scontato e va deciso con criteri chiari, come spiega la guida su quando rinnovare, rinegoziare o cambiare una sponsorizzazione.
5. Tecnologia e innovazione da raccontare
Dal 2026 le power unit della F1 mantengono il V6 turbo da 1,6 litri, eliminano l’MGU-H e portano la potenza dell’MGU-K da 120 a 350 kW, fino a circa il 50% di potenza elettrica contro il 20% circa delle unità precedenti, e tutte le squadre usano carburanti avanzati sostenibili (Formula1.com, Motorsport.com). Per i marchi di energia, automotive, tecnologia e finanza è materiale narrativo concreto, come mostra l’articolo su come la sostenibilità sta trasformando le sponsorizzazioni del motorsport.
Il limite: la storia tecnica va raccontata. Il logo da solo non la comunica.
6. Un ritorno misurabile, se lo si definisce prima
Il ritorno di una sponsorizzazione si misura solo rispetto a obiettivi fissati prima: notorietà, contatti commerciali, vendite, ospitalità, ricaduta sul territorio. Un esempio dal nostro archivio: al World Ducati Week del 2000 a Misano un investimento regionale di 294,2 milioni di lire ha generato un indotto di 13,8 miliardi di lire, un rapporto di 1 a 46,9 (RTR Sports Marketing, dati d’archivio, Promozione Alberghiera Rimini). Il caso è raccontato nel case study World Ducati Week.
Non è il ritorno di un marchio sponsor ma di un territorio, e risale a 26 anni fa: mostra che il ritorno si può misurare quando si decide cosa misurare, non che sia garantito. Dopo la firma conta l’attivazione della sponsorizzazione sportiva.
I limiti da conoscere prima di firmare
- Una base di fan non è il pubblico raggiunto da un marchio: contano dove sta il logo, per quante gare e su quali media.
- I sondaggi misurano atteggiamenti dichiarati, non vendite: l’«uno su tre» della F1 è la risposta di fan molto coinvolti.
- Gli accordi sono di lungo periodo e hanno soglie di ingresso: in F1, 2 milioni di dollari l’anno e almeno due stagioni, senza gara singola (RTR Sports Marketing, rilevazione di settembre 2026).
- Ogni campionato ha pubblico e condizioni proprie: la scelta tra F1, MotoGP e altri si fa su pubblico, obiettivi e budget, non sul numero di fan.
Come valutare l’ingresso nel motorsport
La domanda utile non è se il motorsport funzioni in assoluto, ma quale parte del suo pubblico e della sua visibilità serve al tuo marchio, con quale budget e per quanto tempo. Per orientarsi ci sono la guida al costo di una sponsorizzazione in Formula 1, la pagina sulla sponsorizzazione in Formula 1 e quella sulla sponsorizzazione in MotoGP; per il quadro generale c’è l’articolo sui vantaggi della sponsorizzazione sportiva.
I numeri del motorsport crescono. Il ritorno per chi sponsorizza dipende da cosa si decide di misurare prima di firmare.
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Immagine: fauxels, Pexels.
Fonti: Formula1.com, la stagione 2025 in numeri; Formula1.com, Global Fan Survey 2025; Motorsport.com, MotoGP 2025: i record; Liberty Media, risultati 2025; Black Book Motorsport, i conti 2025 della F1; Formula1.com, le power unit 2026; Motorsport.com, i regolamenti dei motori 2026; Shell, Shell e Ferrari; RTR Sports Marketing, rilevazione di settembre 2026 sulle soglie di mercato in F1 e archivio RTR per il caso World Ducati Week (Promozione Alberghiera Rimini).
Domande frequenti
Perché le aziende sponsorizzano il motorsport?
Per sei motivi documentati: portata globale (827 milioni di fan in F1, 632 milioni in MotoGP), pubblico giovane, un mercato della sponsorizzazione in crescita, partnership di lungo periodo, la tecnologia da raccontare e un ritorno che si può misurare se gli obiettivi sono fissati prima.
Quanti fan ha la Formula 1?
827 milioni nel 2025, il 12% in più dell’anno prima e il 63% in più rispetto al 2018. Il 42% è donna e il 43% ha meno di 35 anni (Formula1.com).
Quanti fan ha la MotoGP?
632 milioni nel 2025, il 12% in più del 2024, con 3,6 milioni di spettatori sui circuiti e più della metà dei fan sotto i 35 anni (Motorsport.com).
La sponsorizzazione in Formula 1 sta crescendo?
Sì. Nel 2025 ha pesato il 21,7% dei ricavi totali, per la prima volta oltre il 20% dall’arrivo di Liberty Media, e i partner del campionato sono passati da 12 a 27 dal 2020.
Quanto costa entrare come sponsor in Formula 1?
Il livello minimo di ingresso è di 2 milioni di dollari l’anno, per almeno due stagioni e senza gara singola (RTR Sports Marketing, rilevazione di settembre 2026). Il dettaglio dei costi è nella guida al costo di una sponsorizzazione in Formula 1.
Come si misura il ritorno di una sponsorizzazione sportiva?
Si fissano gli obiettivi prima di firmare (notorietà, contatti, vendite, ospitalità, ricaduta sul territorio) e si misurano rispetto a quelli. Il case study World Ducati Week 2000, per esempio, misura un indotto territoriale di 1 a 46,9 sull’investimento regionale.