Formula 1 e Formula E sono i due campionati del mondo FIA per monoposto, ma hanno poco altro in comune. Una corre dal 1950 sui circuiti più famosi del mondo, con motori ibridi e un pubblico di oltre 800 milioni di tifosi; l’altra, nata nel 2014, corre soprattutto nelle città con vetture completamente elettriche. Nel 2026 la distanza si è accorciata su alcuni fronti, con la Formula 1 passata a un motore per metà elettrico, e allargata su altri. Ecco tutte le differenze fra Formula E e Formula 1, dalla tecnica al pubblico, e che cosa significano per un marchio.
Aggiornato a settembre 2026.
In breve: la Formula 1 è più veloce, più seguita e più costosa. Una vettura 2026 ha circa 400 kW di motore termico e 350 kW elettrici, pesa 768 chilogrammi e corre Gran Premi di circa 305 chilometri. La Formula E corre con vetture elettriche che nella stagione 2025-26 avevano 300 kW in gara e 350 in Attack Mode, su circuiti cittadini e in gare di circa 45 minuti, e dalla stagione 2026-27 passa alla GEN4 da 600 kW. Il pubblico è di 1,83 miliardi di spettatori cumulati per la Formula 1 nel 2025, contro 561 milioni per la Formula E nella stagione 2024-25, secondo i dati dei due campionati.
Due campionati, due filosofie
La Formula 1 è la massima serie dell’automobilismo dal 1950: un campionato di costruttori, in cui ogni squadra progetta la propria vettura, con un calendario sui circuiti storici e sui nuovi palcoscenici delle città, da Las Vegas a Madrid. La Formula E è nata nella stagione 2014-15 con un’idea precisa: portare le corse elettriche nel centro delle città e usare la competizione per accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica. È campionato del mondo FIA dalla stagione 2020-21.
Anche la proprietà è diversa. La Formula 1 è di Liberty Media, che dal 2025 controlla anche la MotoGP. La Formula E è controllata da Liberty Global, che ne ha il 65%: nonostante il nome, è una società diversa da Liberty Media, nata nel 2005 da uno scorporo del gruppo.
Le vetture a confronto
| Caratteristica | Formula 1 2026 | Formula E GEN3 Evo (2025-26) | Formula E GEN4 (dal 2026-27) |
|---|---|---|---|
| Motore | V6 turbo ibrido: circa 400 kW termici più 350 kW elettrici | Elettrico: 300 kW in gara, 350 kW in Attack Mode e qualifica | Elettrico: 450 kW in gara, 600 kW in Attack Mode e qualifica |
| Trazione | Posteriore | Integrale solo in partenza, in qualifica e in Attack Mode | Integrale permanente |
| Accelerazione 0-100 km/h | Non comunicata ufficialmente | 1,86 secondi | Circa 1,8 secondi |
| Velocità massima | Non comunicata ufficialmente, dipende dalla pista | Circa 320 km/h | Oltre 335 km/h |
| Energia | Carburante sostenibile al 100% e batteria | Batteria; circa metà dell’energia di gara viene dal recupero | Batteria da 55 kWh, recupero fino a 700 kW |
La GEN3 Evo è, secondo la Formula E, la monoposto FIA con l’accelerazione più rapida di sempre, più veloce anche di una Formula 1 da 0 a 100 km/h. Sul giro, però, la Formula 1 resta nettamente superiore, grazie a un carico aerodinamico e a una velocità in curva che nessuna vettura elettrica può ancora eguagliare. Con la GEN4, presentata nel novembre 2025, la Formula E raddoppia quasi la potenza, passa alla trazione integrale permanente e usa materiali interamente riciclabili o riutilizzabili.
La Formula 1 del 2026 si è avvicinata al mondo elettrico: la componente elettrica della power unit è passata da 120 a 350 kW, quasi metà della potenza totale, e il carburante è interamente sostenibile. Ne parliamo nel nostro glossario della Formula 1.
Il formato di gara
Un weekend di Formula 1 dura tre giorni, con prove libere, qualifica e un Gran Premio di circa 305 chilometri, e in sei weekend del 2026 anche una Sprint. Un E-Prix di Formula E si svolge di solito in un solo giorno: prove, una qualifica a gruppi seguita da sfide dirette a eliminazione fra i più veloci, e una gara di circa 45 minuti. In gara i piloti devono attivare l’Attack Mode, che dà più potenza per alcuni minuti, e nella stagione 2025-26 in alcune gare era prevista anche la Pit Boost, una sosta obbligatoria di 30 secondi per una ricarica rapida a 600 kW. La gestione dell’energia è spesso decisiva quanto la velocità pura.
Calendario e circuiti
La Formula 1 2026 prevedeva 24 Gran Premi, scesi a 22 dopo la cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita per la situazione in Medio Oriente, con Madrid come nuova tappa. La Formula E nella stagione 2025-26 ha corso 17 gare in 11 città, da San Paolo a Città del Messico, da Miami a Jeddah, da Berlino e Monaco a Tokyo, Shanghai e Londra, dove si è chiusa la stagione ad agosto 2026. La stagione 2026-27, la prima della GEN4, avrà 21 gare in 13 città, con i debutti di Austin, Zandvoort e Brands Hatch.
Chi vince
In Formula 1 il campione del mondo in carica è Lando Norris con la McLaren, e nel 2026 la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli guida il mondiale. In Formula E la stagione 2024-25 è stata vinta da Oliver Rowland con la Nissan, e la stagione 2025-26 da Pascal Wehrlein con la Porsche, al suo secondo titolo; la Jaguar ha vinto il titolo squadre e la Porsche quello costruttori. In Formula E la varietà di vincitori è una caratteristica storica: nelle prime stagioni quasi ogni anno c’è stato un campione diverso.
Il pubblico
La differenza più grande è nel pubblico. Secondo la Formula 1, nel 2025 il campionato ha raggiunto 1,83 miliardi di spettatori televisivi cumulati, con una media di 76,1 milioni per Gran Premio; secondo l’ultima stima Nielsen, del 2026, i tifosi nel mondo sono circa 831 milioni. Secondo la Formula E, la stagione 2024-25 ha avuto 561 milioni di spettatori cumulati, il 14% in più, con una media di 33 milioni per gara e 422 milioni di tifosi. I dati di audience delle due serie non sono sempre calcolati allo stesso modo, ma l’ordine di grandezza è chiaro: la Formula 1 ha un pubblico circa tre volte più grande, mentre la Formula E cresce e ha un profilo più urbano e attento alla sostenibilità.
La sostenibilità
La Formula E è nata sulla sostenibilità: è certificata a emissioni nette zero fin dalla prima stagione, un risultato raggiunto anche grazie alla compensazione delle emissioni, ha la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi dal 2016 e nel 2025 è stata il primo sport certificato sul percorso Net Zero del BSI, con l’obiettivo di arrivare a zero emissioni nette entro il 2040 e non oltre il 2050. La Formula 1 punta alle emissioni nette zero entro il 2030: nel giugno 2026 ha comunicato una riduzione del 35% della propria impronta di carbonio rispetto al 2018, e dal 2026 usa carburanti sostenibili al 100%.
I costruttori
In Formula 1 nel 2026 i costruttori di motori sono Ferrari, Mercedes, Honda, Audi, Red Bull con Ford, e dal 2029 arriverà General Motors con la Cadillac. In Formula E, con l’arrivo della GEN4, i costruttori sono Jaguar, Nissan, Citroën, Opel, al debutto, Lola, Mahindra e Porsche. La McLaren ha lasciato la Formula E alla fine della stagione 2024-25, mentre alcuni marchi presenti negli ultimi anni, come Maserati, non sono più in griglia come costruttori.
Formula E o Formula 1: quale sponsorizzare
La scelta dipende dagli obiettivi. La Formula 1 offre la massima visibilità globale e un’associazione con prestazioni e prestigio, a costi più alti. La Formula E offre un pubblico urbano e giovane, una piattaforma credibile per i marchi della mobilità elettrica, della tecnologia e dell’energia, e costi di ingresso molto più bassi: nel 2023-24 l’intero campionato ha avuto ricavi per 189,6 milioni di euro, e il title sponsor ABB vale secondo SportsPro circa 25 milioni di dollari l’anno. Per un confronto dei costi, leggi la nostra guida al costo delle sponsorizzazioni in Formula 1; per un approfondimento sul business della Formula E, il nostro articolo su sponsorizzazioni, business e futuro della Formula E. Per un progetto su misura, parti dalla nostra pagina sulle sponsorizzazioni in Formula 1 o contattaci.
Fonti: FIA, la Formula E campionato del mondo; BlackBook Motorsport, la proprietà della Formula E; Formula E, la GEN3 Evo; Formula E, la GEN4; Formula E, le specifiche GEN4; Formula 1, le power unit 2026; Formula 1, le vetture 2026; Formula E, le regole della stagione 12; Formula 1, le Sprint 2026; Sky Sports, il calendario F1 2026; Formula E, il calendario della stagione 12; Formula E, la stagione 13; Nissan, Rowland campione; Formula E, Wehrlein campione; Formula 1, i numeri del 2025; Formula E, il pubblico della stagione 11; Formula E, la certificazione net zero; Formula E, il percorso Net Zero del BSI; Formula 1, la riduzione delle emissioni; The Race, l’uscita della McLaren; SportsPro, i conti della Formula E; Forbes, i tifosi della F1 secondo Nielsen.
Domande frequenti sulle differenze fra Formula E e Formula 1
Qual è la differenza principale fra Formula E e Formula 1?
La Formula 1 usa motori ibridi, con una parte termica e una elettrica, e corre sui grandi circuiti; la Formula E usa vetture completamente elettriche e corre soprattutto su circuiti cittadini. La Formula 1 è più veloce sul giro e ha un pubblico circa tre volte più grande.
È più veloce una Formula E o una Formula 1?
Sul giro è nettamente più veloce la Formula 1, grazie al carico aerodinamico. In accelerazione da 0 a 100 km/h, invece, la Formula E GEN3 Evo, con 1,86 secondi, è secondo la Formula E la monoposto FIA più rapida di sempre.
Quanto dura una gara di Formula E?
Circa 45 minuti, e l’intero E-Prix, con prove, qualifica e gara, si svolge di solito in un solo giorno. Un Gran Premio di Formula 1 misura invece circa 305 chilometri, e il weekend dura tre giorni.
Chi ha vinto la Formula E nel 2025-26?
Pascal Wehrlein con la Porsche, al suo secondo titolo. La Jaguar ha vinto il titolo squadre e la Porsche quello costruttori. La stagione precedente era stata vinta da Oliver Rowland con la Nissan.
La Formula E è davvero sostenibile?
È certificata a emissioni nette zero fin dalla prima stagione, anche grazie alla compensazione delle emissioni, e nel 2025 è stata il primo sport certificato sul percorso Net Zero del BSI, con l’obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2040. La Formula 1 punta invece a zero emissioni nette entro il 2030.