Per decenni gli Stati Uniti sono stati il grande mercato mancante della Formula 1. Nel 2026 sono diventati il più dinamico: tre Gran Premi in calendario, una squadra americana in griglia, un costruttore americano come partner motoristico della Red Bull, i diritti televisivi passati ad Apple e una lista di sponsor a stelle e strisce che cresce ogni stagione. Ecco come la Formula 1 ha conquistato l’America e che cosa significa per chi vuole sponsorizzarla.
Aggiornato a settembre 2026.
In breve: nel 2026 la Formula 1 corre negli Stati Uniti a Miami, Austin e Las Vegas, schiera per la prima volta la Cadillac come undicesima squadra e viene trasmessa in esclusiva da Apple, con un accordo di cinque anni. Secondo Nielsen i tifosi americani erano 52 milioni nel 2024, in crescita del 10,5%. Fra le aziende statunitensi legate ai team ci sono Oracle e Ford con la Red Bull, Mastercard e Google con la McLaren, HP e IBM con la Ferrari, Microsoft e PepsiCo con la Mercedes. Per un marchio, americano o europeo, gli Stati Uniti sono oggi uno dei motivi principali per investire nella Formula 1.
Un amore arrivato tardi
Gli Stati Uniti hanno una lunga storia nelle corse, ma per molto tempo le corse, per gli americani, sono state soprattutto NASCAR, IndyCar e drag racing. La Formula 1 ha avuto campioni americani, Phil Hill nel 1961 e Mario Andretti nel 1978, e ha corso in molte città, da Watkins Glen a Long Beach, da Detroit a Phoenix fino a Indianapolis. Eppure non era mai riuscita a mettere radici stabili.
La svolta è arrivata con Liberty Media, il gruppo americano che ha rilevato il campionato nel 2017, e con una strategia costruita sui linguaggi dell’intrattenimento statunitense. Il primo grande strumento è stato Drive to Survive su Netflix: secondo Nielsen, oltre 360.000 spettatori americani hanno cominciato a seguire le gare del 2022 dopo aver visto la serie, e un sondaggio Morning Consult del marzo 2022 indicava che il 53% dei tifosi americani considerava la serie uno dei motivi del proprio interesse.
Tre Gran Premi e un pubblico da record
Oggi la Formula 1 corre tre volte negli Stati Uniti, più che in qualsiasi altro paese:
- Miami, in calendario dal 2022, ha accolto 275.480 spettatori nel weekend del 2025 e ha un contratto esteso fino al 2041;
- Austin, al Circuit of the Americas dal 2012, nel 2025 ha fatto il tutto esaurito, con un pubblico stimato oltre i 400.000 spettatori, e ospita anche la MotoGP;
- Las Vegas, gara notturna sulla Strip dal 2023, ha fatto il tutto esaurito nel 2025 con oltre 300.000 spettatori.
Nel 2026 Miami si è corsa a inizio maggio, mentre Austin è in programma dal 23 al 25 ottobre e Las Vegas dal 19 al 21 novembre.
La televisione: da ESPN ad Apple
Anche i numeri televisivi raccontano la crescita. ESPN, che ha trasmesso la Formula 1 negli Stati Uniti fino al 2025, ha chiuso la sua ultima stagione con 1,3 milioni di spettatori medi a gara, record assoluto, contro i 554.000 del 2018. Dal 2026 i diritti sono passati in esclusiva ad Apple per cinque anni, con F1 TV Premium incluso nell’abbonamento ad Apple TV. Il valore non è stato comunicato; secondo indiscrezioni di stampa si aggira intorno ai 150 milioni di dollari l’anno. Ne abbiamo parlato nel nostro articolo sull’accordo fra Apple e la Formula 1.
Il primo anno di Apple è ancora difficile da giudicare: Apple parla di ascolti in forte crescita, senza però diffondere numeri, mentre le stime indipendenti di Samba TV indicano meno famiglie raggiunte, ma con tempi di visione più lunghi. Il confronto è complicato anche dal fatto che nel 2025 alcune gare, come Miami, erano trasmesse in chiaro su ABC.
Il fenomeno è uscito anche dalla televisione sportiva: “F1”, il film con Brad Pitt uscito nel 2025, ha incassato oltre 634 milioni di dollari nel mondo, di cui quasi 190 milioni in Nord America.
Cadillac, la squadra americana
Il 7 marzo 2025 la Cadillac ha ricevuto l’approvazione definitiva per entrare in Formula 1 dal 2026 come undicesima squadra, sostenuta da TWG Motorsports e General Motors. Usa power unit Ferrari, in attesa del motore GM previsto dal 2029, e ha scelto due piloti esperti, Sergio Pérez e Valtteri Bottas. Fra i suoi partner ci sono TWG AI, 3M, Claro, Core Scientific, IFS, Jim Beam, Tenneco e Tommy Hilfiger, ma non ancora un title sponsor: nel settembre 2025, secondo Sports Business Journal, la squadra chiedeva fra 55 e 70 milioni di dollari l’anno per cinque anni, e a fine 2025 ha dichiarato di non avere fretta di trovarlo.
Sportivamente il debutto è in salita: dopo il Gran Premio di Spagna di settembre la squadra era ancora a zero punti. Dal punto di vista commerciale, però, una squadra americana in griglia è un argomento potente per le aziende statunitensi che vogliono entrare nel campionato.
Le aziende americane nei team di Formula 1
La presenza delle aziende statunitensi nei team si è moltiplicata. Alcuni degli accordi più importanti del 2026:
- Oracle: title sponsor della Red Bull dal 2022, ha rinnovato con un accordo pluriennale nel febbraio 2026;
- Ford: partner tecnico di Red Bull Powertrains dal 2026 almeno fino al 2030, per entrambe le squadre Red Bull;
- Mastercard: dal 2026 dà il nome alla squadra, che si chiama McLaren Mastercard Formula 1 Team;
- Google: partner della McLaren, con il marchio Gemini al posto di Chrome dopo il rinnovo del novembre 2025;
- HP: title sponsor della Ferrari dal 2024, con il nome Scuderia Ferrari HP;
- IBM: partner della Ferrari dal 2025 per il coinvolgimento dei tifosi e l’analisi dei dati;
- Microsoft: con la Mercedes dal 2026, dopo il passaggio dalla Alpine;
- PepsiCo: partner globale della Mercedes dal 2026, con Gatorade, Sting e Doritos;
- Coinbase con la Aston Martin e Kraken con la Williams, due exchange americani di criptovalute.
Qualcuno è anche uscito: MoneyGram, title sponsor della Haas dal 2023 al 2025, ha lasciato il posto a Toyota, e dal 2026 la squadra si chiama TGR Haas F1 Team. A livello di campionato, fra i partner della Formula 1 ci sono AWS, PepsiCo e Salesforce come partner globali, American Express e Paramount+ come partner ufficiali, FanDuel come operatore di scommesse e McDonald’s e T-Mobile come partner regionali.
Perché gli Stati Uniti contano anche per i marchi non americani
Il pubblico americano della Formula 1 non è solo più numeroso: è diverso. Secondo i dati diffusi con l’annuncio dell’accordo Apple, il 47% dei nuovi tifosi americani ha fra 18 e 24 anni e oltre la metà sono donne. È un pubblico giovane e digitale, che interessa ai marchi di ogni settore e di ogni paese.
Per un’azienda europea che vuole crescere negli Stati Uniti, la Formula 1 offre quindi un doppio vantaggio: una piattaforma globale, con 827 milioni di tifosi nel mondo nel 2025, e tre appuntamenti nel mercato americano, ciascuno con hospitality, eventi e possibilità di attivazione. La crescita americana riguarda ormai anche le moto: la MotoGP sta preparando la propria espansione negli Stati Uniti dopo il 2027.
Come sponsorizzare la Formula 1
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Fonti: BlackBook Motorsport, i tifosi della F1 secondo Nielsen; Nielsen, l’effetto Drive to Survive; Morning Consult, i tifosi americani e Netflix; AutoRacing1, gli spettatori di Miami 2025; BlackBook Motorsport, Miami fino al 2041; BlackBook Motorsport, i numeri della stagione 2025; Formula 1, il calendario 2026; ESPN, il record di ascolti del 2025; Apple, i diritti della F1 negli Stati Uniti; Variety, il valore dell’accordo Apple; Box Office Mojo, gli incassi di “F1”; Formula 1, l’approvazione della Cadillac; ESPN, i piloti della Cadillac; Motorsport.com, Jim Beam e la Cadillac; Cadillac F1, i partner; BlackBook Motorsport, la ricerca del title sponsor Cadillac; BlackBook Motorsport, Cadillac e il title sponsor a fine 2025; BlackBook Motorsport, il motore GM; GP Destinations, le gare più affollate del 2025; The Hollywood Reporter, gli ascolti Apple secondo Eddy Cue; The Spokesman-Review, le stime Samba TV; Red Bull Racing, il rinnovo di Oracle; McLaren, Mastercard naming partner; HP, Scuderia Ferrari HP; PepsiCo, la partnership con Mercedes; SportsPro, la Haas dopo MoneyGram; Formula 1, i partner del campionato.
Domande frequenti sulla Formula 1 negli Stati Uniti
Quanti Gran Premi di Formula 1 si corrono negli Stati Uniti?
Tre: Miami, in calendario dal 2022, Austin, al Circuit of the Americas dal 2012, e Las Vegas, gara notturna dal 2023. Nel 2025 Austin e Las Vegas hanno fatto il tutto esaurito, con oltre 300.000 spettatori a Las Vegas e un pubblico stimato oltre i 400.000 ad Austin.
Quali aziende americane sponsorizzano i team di Formula 1?
Fra le principali nel 2026 ci sono Oracle e Ford con la Red Bull, Mastercard e Google con la McLaren, HP e IBM con la Ferrari, Microsoft e PepsiCo con la Mercedes, Coinbase con la Aston Martin e Kraken con la Williams.
Chi trasmette la Formula 1 negli Stati Uniti?
Dal 2026 i diritti sono di Apple, in esclusiva per cinque anni, con F1 TV Premium incluso nell’abbonamento ad Apple TV. Fino al 2025 la Formula 1 era trasmessa da ESPN, che ha chiuso con il record di 1,3 milioni di spettatori medi a gara.
Che cos'è la Cadillac F1?
È l’undicesima squadra del campionato, approvata il 7 marzo 2025 ed entrata in griglia nel 2026, sostenuta da TWG Motorsports e General Motors. Usa motori Ferrari fino al 2029 e schiera Sergio Pérez e Valtteri Bottas.
Perché sponsorizzare la Formula 1 per raggiungere il mercato americano?
Perché la Formula 1 negli Stati Uniti ha un pubblico in forte crescita, 52 milioni di tifosi nel 2024 secondo Nielsen, giovane e digitale, e offre tre Gran Premi l’anno con hospitality ed eventi, oltre a una piattaforma globale da 827 milioni di tifosi.