Quanto costa investire in un’operazione di brand licensing? Questa è una delle domande più frequenti che ci vengono poste quando si parla di licenze. È una curiosità legittima e una domanda che ha diverse risposte.
Iniziamo col dire che generalmente la remunerazione di un contratto di licenza è composta da due parti diverse: la garanzia minima e una parte variabile legata al volume delle vendite del prodotto concesso in licenza, nota anche come “royalties”.
Perché questa struttura contrattuale?
Perché questa struttura permette a entrambe le parti, i partner licenziatari, di ottenere grandi benefici da un’operazione di successo. Firmando il contratto di licenza, svilupperanno una vera e propria partnership con l’obiettivo di produrre un’operazione vantaggiosa per tutti.
Quali sono i vantaggi di una struttura di questo tipo?
Innanzitutto, la parte che concede il diritto di utilizzare il proprio marchio (il licenziante) ottiene una garanzia minima, un importo fisso, e per questo motivo può essere certa che la licenza verrà utilizzata. Questa tassa di licenza, o canone di licenza o minimo garantito, è una sorta di polizza assicurativa che copre il rischio che il licenziatario non vada avanti con il progetto ma si limiti ad acquisire i diritti al solo scopo di togliere dal mercato l’opportunità che un concorrente si aggiudichi la licenza.
Il licenziatario dimostra il suo reale impegno pagando una certa somma di denaro, in modo da essere certo che la licenza andrà avanti a pieno ritmo.
Poiché una parte della remunerazione, il pagamento delle royalties, è legata al volume delle vendite, il licenziatario può avere accesso a grandi progetti senza investire la maggior parte delle sue risorse. Il budget a disposizione sarà quindi sufficiente per essere investito nello sviluppo del prodotto, nell’influencer marketing e nelle attività commerciali per promuovere i prodotti di marca.
D’altra parte, il licenziatario, che sta rischiando il suo capitale, può essere certo che il licenziante sarà molto disponibile ad aiutarlo. Poiché gran parte del fatturato è legato alle vendite, il licenziante farà ogni sforzo possibile per aiutare con le approvazioni, le azioni promozionali e così via — nell’interesse comune di sviluppare un programma di licenza di successo.
Quanto costa una licenza del marchio?
La vera risposta è che non esiste un listino prezzi. Se volete acquistare i grandi nomi del mercato e siete in una categoria molto popolare e frequentata, ad esempio la moda, potete aspettarvi offerte a partire da 6 cifre. D’altra parte, se vi trovate in una nicchia ricca ma poco frequentata, è probabile che possiate concludere un buon affare perché il licenziante ritendrà che ci siano meno possibilità di sfruttamento commerciale e che gli convenga puntare su un’alternativa.
I programmi di licenza sono popolari? Chi lo fa?
Le licenze sono estremamente popolari. Secondo il Global Licensing Survey 2024 di Licensing International, il fatturato globale di beni e servizi su licenza ha raggiunto 356 miliardi di dollari nel 2023, confermando una crescita costante dell’intero settore.
Ci sono migliaia di aziende che si occupano di licenze, collaborando con marchi come Walt Disney, Ferrari, Bentley, Ducati, Procter&Gamble, Pepsi Cola e molti altri. La maggior parte delle grandi aziende è interessata a esplorare nuovi mercati attraverso accordi di licenza.
È sempre consigliabile guidare il processo
Un ultimo suggerimento: è sempre consigliabile guidare il processo, assumendo il controllo dell’accordo tra le due parti. Questo spesso richiede la consultazione di agenti di licenza per garantire che tutti i diritti concessi siano ben compresi e protetti.
In conclusione, la licenza del marchio ha un immenso potenziale di guadagno monetario e di espansione del brand. Anche se il costo dei contratti di licenza e delle royalties può essere significativo, le aziende che si impegnano in questi contratti diventano parte integrante di un ecosistema più ampio che comprende diverse realtà, ognuna delle quali svolge un ruolo significativo nella storia del marchio.
L’obiettivo finale per tutte le parti coinvolte è sviluppare un’operazione di successo in cui tutti traggano vantaggio. Il licenziatario beneficia della vendita dei prodotti in licenza; il licenziante beneficia di un afflusso regolare di royalties. La concessione di licenze non è solo uno scambio di diritti e denaro, ma una decisione strategica che può aprire nuovi mercati e creare opportunità commerciali redditizie per entrambe le parti.
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Domande frequenti sul costo della licenza del marchio
Frequently Asked Questions
Come è strutturato economicamente un contratto di licenza del marchio?
Un contratto di licenza del marchio è tipicamente composto da due parti: una garanzia minima (un importo fisso che il licenziatario paga indipendentemente dalle vendite) e delle royalties, ovvero una percentuale sulle vendite effettive dei prodotti concessi in licenza. Questa struttura protegge il licenziante e al tempo stesso incentiva il licenziatario a massimizzare le vendite.
Quanto costano le royalties in un contratto di licenza sportiva?
Non esiste un listino prezzi fisso. Le royalties variano tipicamente tra il 5% e il 15% del fatturato netto, in base alla notorietà del marchio, alla categoria merceologica e alla competitività del mercato. Per i grandi marchi sportivi internazionali (scuderie F1, team MotoGP, brand di abbigliamento sportivo), la garanzia minima può partire da 6 cifre.
Quanto è grande il mercato globale del licensing nel 2024?
Secondo il Global Licensing Survey 2024 di Licensing International, il fatturato globale di beni e servizi su licenza ha raggiunto 356 miliardi di dollari nel 2023. Il settore è in crescita costante e coinvolge migliaia di aziende in tutto il mondo, dai brand entertainment (Disney, Warner) a quelli automotive (Ferrari, Ducati) e sportivi.
Chi gestisce il processo di brand licensing nel motorsport?
Nel motorsport, il processo di licensing coinvolge la scuderia o il team (licenziante), il partner commerciale (licenziatario) e spesso un’agenzia specializzata che coordina l’accordo, gestisce le approvazioni e supporta le attività promozionali. RTR Sports accompagna i propri clienti in tutto il processo, dalla valutazione dell’investimento alla negoziazione e gestione del contratto.
Qual è la differenza tra sponsorizzazione e licensing nel motorsport?
La sponsorizzazione consiste nell’associare il proprio marchio a un team o atleta (logo sulla livrea, presenza fisica agli eventi, visibilità mediatica). Il licensing consiste invece nell’ottenere il diritto di produrre e commercializzare prodotti con il marchio del team o dell’evento. Le due strategie possono essere complementari: molti brand abbinano una sponsorizzazione a un programma di licensing per massimizzare l’impatto commerciale.