Casey Stoner (Southport, Queensland, 16 ottobre 1985) è un ex pilota australiano, due volte campione del mondo MotoGP: nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con la Honda. In sette stagioni nella classe regina ha vinto 38 gare, conquistato 39 pole position e salito sul podio 69 volte in 115 gran premi. Ha annunciato il ritiro nel 2012, a 26 anni, e ha smesso a fine stagione.
Aggiornato a ottobre 2026.
Di Stoner si ricorda quasi sempre la velocità. I numeri dicono qualcosa di più preciso: ha vinto un gran premio ogni tre partenze, e ha lasciato quando poteva ancora vincere. Ecco la sua storia, dalle piste di terra del Queensland all’ultimo anno con la Honda, fino a oggi.
Casey Stoner in breve
- Nato a Southport, Queensland (Australia), il 16 ottobre 1985.
- Campione del mondo MotoGP nel 2007 (Ducati) e nel 2011 (Honda).
- In MotoGP: 115 gran premi, 38 vittorie, 69 podi, 39 pole position.
- Nel Mondiale: classe 250 (2002 e 2005), classe 125 (2003 e 2004), MotoGP (2006-2012).
- Ritiro annunciato il 17 maggio 2012 a Le Mans, in conferenza stampa.

Gli inizi: dalle piste di terra all’Inghilterra
Stoner disputò la sua prima gara a quattro anni, nella categoria under 9 di una pista di dirt track sulla Gold Coast. Tra i 6 e i 14 anni girò l’Australia con la famiglia e vinse 41 titoli australiani su dirt e long track e oltre 70 titoli statali.
Poco dopo il quattordicesimo compleanno i genitori decisero di trasferirsi in Inghilterra, perché in Australia non avrebbe potuto gareggiare in pista prima dei 16 anni. Nel 2000, al primo anno di velocità, vinse il campionato inglese 125 con una Aprilia. Fino al 2002 corse nei campionati nazionali 125 di Gran Bretagna e Spagna, poi arrivò nel Mondiale con il team di Lucio Cecchinello, il titolare della squadra LCR.
Il Mondiale minore: 125 e 250 (2002-2005)
Il debutto nel 2002, a sedici anni, fu in classe 250 con l’Aprilia di Cecchinello: nessun podio in 15 gare, miglior risultato un quinto posto a Brno, in Repubblica Ceca, e dodicesimo posto in classifica con 68 punti.
Nel 2003 tornò in classe 125 con la stessa squadra. Chiuse con quattro podi, tra cui la prima vittoria in carriera, a Valencia nell’ultima gara, e con l’ottavo posto in classifica a 125 punti. Nel 2004 passò alla KTM e vinse a Sepang, in Malesia, la prima vittoria della casa austriaca in un gran premio di velocità: chiuse quinto con 145 punti.
Nel 2005 rientrò in classe 250 con l’Aprilia ufficiale di Cecchinello. Con cinque vittorie, dieci podi e 254 punti chiuse secondo in campionato, alle spalle di Dani Pedrosa.
Il debutto in MotoGP con la Honda LCR (2006)
Nel 2006 Stoner salì in MotoGP con la Honda del team LCR. Alla seconda gara, in Qatar, ottenne la pole position; alla successiva, in Turchia, arrivò secondo. Chiuse ottavo con 119 punti. Cadde spesso, e nel paddock gli diedero il soprannome di «Rolling Stoner». Livio Suppo, allora team manager della Ducati, lo mise sotto contratto per il 2007.
Gli anni Ducati: il titolo 2007 e il resto (2007-2010)
Nel 2007 Stoner passò alla Ducati, nel Ducati Marlboro Team, con Loris Capirossi come compagno di squadra. Vinse la gara d’apertura in Qatar, la sua prima vittoria in MotoGP, e chiuse la stagione con dieci successi. Il titolo arrivò a Motegi, in Giappone, il 23 settembre: bastò un sesto posto, nella gara vinta proprio da Capirossi.
Fu il primo titolo piloti della Ducati e il primo di un costruttore non giapponese nella classe regina dal 1974. Stoner aveva 21 anni: all’epoca era il secondo campione più giovane della classe regina, dopo Freddie Spencer nel 1983.

Nel 2008 vinse sei gare e fu secondo in campionato, alle spalle di Valentino Rossi. Nel 2009 le vittorie furono quattro, ma saltò tre gran premi (Brno, Indianapolis e Misano) per un malessere attribuito prima ad anemia e a un’infiammazione allo stomaco, poi a un’intolleranza al lattosio: chiuse quarto. Nel 2010 vinse tre gare (Aragón, Giappone e Phillip Island) e fu ancora quarto. A luglio 2010 fu annunciato il suo passaggio alla Honda per il 2011.
Il titolo del 2007 è rimasto per quindici anni l’unico della Ducati in MotoGP: il successivo è stato quello di Francesco Bagnaia nel 2022.
La Honda e il secondo titolo (2011-2012)
Nel 2011 Stoner passò al team Repsol Honda, dove ritrovò Livio Suppo, nel frattempo diventato team principal. Vinse dieci gare e conquistò il secondo titolo mondiale il 16 ottobre 2011 a Phillip Island, nel gran premio di casa, nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno. Chiuse la stagione con 90 punti di vantaggio sul secondo classificato.
Nel 2012 vinse cinque gare (Jerez, Estoril, Assen, Laguna Seca e Phillip Island) e fu terzo nel mondiale. A Phillip Island ottenne la sesta vittoria consecutiva in casa: dal 2007 al 2012 non ha lasciato quel gran premio a nessun altro, quattro volte con la Ducati e due con la Honda.

Stoner contro Rossi
La rivalità con Valentino Rossi ha avuto tre momenti. Nel 2007 Stoner vinse il gran premio d’apertura in Qatar e, a fine stagione, il titolo. Il 20 luglio 2008 a Laguna Seca partì dalla pole position e fece segnare il record sul giro: al giro 23 Rossi lo sorpassò al Cavatappi con una manovra che fece discutere e vinse la gara. Stoner finì nella ghiaia all’ultima curva, ripartì e chiuse secondo.
Nel 2011, al gran premio di Spagna a Jerez, Rossi (alla sua prima stagione in Ducati) perse l’anteriore alla prima curva dell’ottavo giro e portò a terra Stoner, allora leader del mondiale. Rossi andò ai box della Honda a scusarsi e Stoner gli rispose che la sua ambizione superava il suo talento.
Il rapporto è cambiato col tempo. Al gran premio di Francia del 2012, a Le Mans, Rossi fu secondo, dopo aver superato Stoner all’ultimo giro, e Stoner terzo. Al parco chiuso i due si congratularono a vicenda.

Il ritiro a 27 anni
Il 17 maggio 2012, in conferenza stampa a Le Mans, Stoner annunciò che avrebbe smesso a fine stagione. Disse di aver perso la passione per le corse e citò le regole in continuo cambiamento, le critiche e il desiderio di passare più tempo con la famiglia: era diventato padre da pochi mesi, a febbraio, con la moglie Adriana. L’ultimo gran premio fu quello di Valencia, a novembre 2012. Aveva 27 anni.
Dopo le corse: collaudatore Honda e Ducati
Nel 2013 Stoner corse una stagione nella Dunlop V8 Supercar Series con il team Triple Eight e iniziò a lavorare come collaudatore per la Honda, ruolo che mantenne per il 2014 e il 2015. Nel 2016 tornò alla Ducati come collaudatore e ambasciatore del marchio, e rimase fino alla fine del 2018.
Nel novembre 2021, al gran premio dell’Algarve a Portimão, tornò nel paddock come ospite della Ducati e affiancò Bagnaia e Jack Miller nel ruolo di coach: era la sua prima apparizione in un gran premio dal 2018.
Stoner convive con la sindrome da stanchezza cronica, di cui ha parlato più volte in pubblico. A fine 2025 un virus ha provocato una ricaduta e a inizio 2026 ha dichiarato a Crash.net di voler tornare a godersi di più le moto, se la salute glielo permetterà.
Stoner in numeri
- MotoGP: 115 gran premi, 38 vittorie, 69 podi, 39 pole position.
- Titoli mondiali: 2007 (Ducati) e 2011 (Honda).
- Phillip Island: sei vittorie consecutive, dal 2007 al 2012.
- Rapporto tra vittorie e gare in MotoGP: una vittoria ogni tre gran premi.
Per un confronto con gli altri grandi nomi della classe regina, leggi la classifica dei 10 migliori piloti della MotoGP di sempre e il profilo di Kevin Schwantz.
Ricordare Stoner solo per la velocità significa perdere il punto. Un titolo con la Ducati, uno con la Honda, una vittoria ogni tre gare. E poi l’addio. A 27 anni.
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Immagini, dall’alto: Casey Stoner, 2013 (Box Repsol, Creative Commons Attribution 2.0 Generic); Casey Stoner, Ducati, 26 giugno 2010 (Jerko, Creative Commons Attribution 2.0 Generic); Jorge Lorenzo su Yamaha seguito dalle Repsol Honda di Dani Pedrosa e Casey Stoner al Gran Premio degli Stati Uniti, 29 luglio 2012 (Box Repsol, Creative Commons Attribution 2.0 Generic); Casey Stoner e Valentino Rossi al parco chiuso del Gran Premio di Francia, 20 maggio 2012 (Box Repsol, Creative Commons Attribution 2.0 Generic).
Fonti: Wikipedia, Casey Stoner; Crash.net, profilo di Casey Stoner; Ultimate Motorcycling, Casey Stoner Profile; Wikipedia, Gran Premio del Giappone 2007; Wikipedia, Gran Premio degli Stati Uniti 2008; Crash.net, Rossi e Stoner a Jerez 2011; Crash.net, Gran Premio di Francia 2012; Motorcycle News, il ritiro di Stoner; MotoGP Australia, King of the Island; Autosport, Suppo e Stoner; KTM, la prima vittoria 2004; Crash.net, Stoner coach a Portimão; Crash.net, Stoner nel 2026.
Domande frequenti
Quanti titoli mondiali ha vinto Casey Stoner?
Due, entrambi in MotoGP: nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con la Honda. Il titolo del 2007 fu il primo piloti della Ducati nella classe regina.
Quante gare ha vinto Casey Stoner in MotoGP?
Trentotto vittorie in 115 gran premi, con 69 podi e 39 pole position, in sette stagioni, dal 2006 al 2012.
Perché Casey Stoner si è ritirato a 27 anni?
Lo annunciò il 17 maggio 2012 a Le Mans: aveva perso la passione per le corse, era stanco delle critiche e dei continui cambi di regolamento e voleva passare più tempo con la famiglia, essendo diventato padre a febbraio.
Casey Stoner e Valentino Rossi erano rivali?
Sì. Si sono sfidati a Laguna Seca nel 2008, con il celebre sorpasso di Rossi al Cavatappi, e a Jerez nel 2011, quando Rossi cadde e portò a terra Stoner. Nel 2012, a Le Mans, si sono congratulati a vicenda al parco chiuso.
Che cosa fa oggi Casey Stoner?
È ritirato dalle corse da fine 2012. È stato collaudatore per la Honda (2013-2015) e per la Ducati (2016-2018) e convive con la sindrome da stanchezza cronica: a inizio 2026 ha detto di voler tornare a godersi di più le moto, dopo una ricaduta a fine 2025.