Kevin Schwantz (Houston, Texas, 19 giugno 1964) è un ex pilota statunitense, campione del mondo della classe 500 nel 1993 con la Suzuki. Ha vinto 25 gran premi, ha costruito la sua carriera sui duelli con Wayne Rainey e il suo numero, il 34, è stato il primo ritirato dalla FIM. Ha lasciato le corse nel 1995, dopo tre gare.
Aggiornato a ottobre 2026.
Il 26 maggio 1991, a Hockenheim, all’ultimo giro, Schwantz superò Wayne Rainey con la ruota posteriore che scodava ai limiti del controllo e vinse il gran premio di Germania. Quell’immagine riassume Schwantz: un solo titolo mondiale, 25 vittorie e uno stile sempre al limite. Ecco la sua storia, dal negozio di moto del Texas a Misano 1993 e oltre.
Kevin Schwantz in breve
- Nato a Houston, Texas, il 19 giugno 1964.
- Campione del mondo della classe 500 nel 1993, con la Suzuki.
- 25 vittorie nei gran premi, dal debutto del 1986 (a Assen) al ritiro nel 1995.
- Numero 34: ritirato dalla FIM, il primo numero ritirato dalla federazione.
- Riconoscimenti: AMA Motorcycle Hall of Fame 1999, FIM «Legend» 2000, Motorsports Hall of Fame of America 2019.
Dal Texas alla Superbike americana
Schwantz nacque a Houston, in una famiglia di motociclisti: il padre aveva un negozio di moto. Imparò a guidare a quattro anni, e corse prima nel trial e nel motocross. Dopo gli infortuni al Supercross di Houston del 1983 lasciò il motocross e passò alla velocità: la sua prima gara su strada la vinse con una moto da flat track prestata dallo zio, Darryl Hurst.
Nel 1985 vinse entrambe le manche della prova di Superbike a Willow Springs. Nel 1986 fu secondo alla Daytona 200, battuto da Eddie Lawson. Nel 1987 il duello con Wayne Rainey nel campionato americano di Superbike si decise a favore di Rainey, ma Schwantz chiuse la stagione vincendo cinque delle ultime sei gare.
La classe 500 con la Suzuki (1986-1992)
Schwantz debuttò nel Mondiale nel 1986 ad Assen, con una wild card. Dal 1988 corse a tempo pieno con la Suzuki e vinse subito: il gran premio d’apertura, a Suzuka, in Giappone. Quell’anno vinse due gare e fu ottavo. Nel 1989 le vittorie furono sei, tra cui il gran premio di Gran Bretagna a Donington Park, con la Suzuki Pepsi, e chiuse quarto. Nel 1990 fu secondo in campionato.
Il duello con Rainey
La rivalità con Rainey è il filo di quegli anni. A Hockenheim, il 26 maggio 1991, Schwantz lo superò all’ultimo giro per vincere, e Rainey chiuse secondo. Due anni dopo, la stessa rivalità ebbe il suo momento più duro. Il 5 settembre 1993, al gran premio d’Italia a Misano, Rainey cadde mentre era in testa e rimase paralizzato dal petto in giù, con una lesione alla colonna vertebrale. La sua carriera finì quel giorno.
Il titolo del 1993
Il 1993 era cominciato bene per Schwantz: quattro vittorie nella prima metà della stagione, su un calendario di 14 gran premi. Nel finale Rainey aveva ripreso la testa del campionato, mentre Schwantz era rallentato da un infortunio al polso. Dopo l’incidente di Rainey, Schwantz vinse il titolo a 29 anni, con 248 punti.
Il numero 34
Il 34 era il numero dello zio Darryl Hurst, i cui flat track Schwantz guidava da ragazzo. Esiste anche una seconda versione, che lo lega alle targhe avanzate in casa Yoshimura. Quale che sia la verità, quando Schwantz lasciò le corse la FIM ritirò il numero: fu il primo numero ritirato dalla federazione.
Il ritiro nel 1995
Nel 1994 Schwantz fu quarto, con due vittorie, tra infortuni e problemi al polso. Nel 1995 corse tre gare e poi si ritirò, a inizio stagione, dopo una conversazione con Rainey: capì di non divertirsi più come un tempo. Con gli anni, la rivalità con Rainey si è trasformata in amicizia.
Dopo le corse
Dopo il ritiro Schwantz ha fondato una scuola di guida a suo nome, la Kevin Schwantz Suzuki School, e ha lavorato al progetto del Circuit of the Americas di Austin, in Texas, in collaborazione con il progettista Hermann Tilke e con Tavo Hellmund. Il circuito ha ospitato il Gran Premio delle Americhe dal 2013, e Schwantz è stato presentato come ambasciatore motociclistico di COTA nel 2014. Il 10 maggio 2025 è stato ospite d’onore al Suzuki Motor Fest, sul circuito di Misano.
Schwantz in numeri
- 25 vittorie in gran premio, in dieci stagioni nel Mondiale (1986-1995).
- Titolo mondiale classe 500: 1993, con 248 punti e quattro vittorie.
- Vittorie tra il 1988 e il 1989: otto (due più sei).
- Numero 34: ritirato dalla FIM.
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Ricordare Schwantz solo per quel titolo del 1993 significa perdere il punto. Venticinque vittorie, un rivale diventato amico, un ultimo giro a Hockenheim che resta tra i finali più belli del Motomondiale. E un numero che ha smesso di essere un numero. Il 34.
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Immagini, dall’alto: Kevin Schwantz, Gran Premio del Giappone 1993 (Rikita, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported); Kevin Schwantz festeggia sulla sua Suzuki Pepsi la vittoria al Gran Premio di Gran Bretagna 1989 (Stu Newby, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic); Kevin Schwantz a un evento dimostrativo nel 2010 (Craig Morey, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic).
Fonti: Wikipedia, Kevin Schwantz; Motorsports Hall of Fame of America, Kevin Schwantz; MotoGP.com, profilo di Kevin Schwantz; Crash.net, profilo di Kevin Schwantz; Wikipedia, stagione 1993; Wikipedia, Gran Premio di Germania 1991; Wikipedia, Gran Premio di Gran Bretagna 1989; Superbike Planet, come Schwantz ottenne il 34; Cycle World, End of an Era; Motorcycle News, Bitter enemies to great friends; Goodwood, Hockenheim 1991; Kevin Schwantz, sito ufficiale; Cycle World, Schwantz ambasciatore COTA; Quotidiano.net, Schwantz al Suzuki Motor Fest 2025.
Domande frequenti
Chi è Kevin Schwantz?
Un ex pilota statunitense nato a Houston, in Texas, il 19 giugno 1964, campione del mondo della classe 500 nel 1993 con la Suzuki. Ha vinto 25 gran premi e il suo numero, il 34, è stato ritirato dalla FIM.
Quanti titoli mondiali ha vinto Kevin Schwantz?
Uno, nel 1993, nella classe 500 con la Suzuki, con 248 punti e quattro vittorie. Era stato secondo nel 1990.
Perché Kevin Schwantz correva con il numero 34?
Il 34 era il numero dello zio Darryl Hurst, che correva sui flat track, e una seconda versione lo collega alle targhe avanzate in casa Yoshimura. La FIM lo ha ritirato quando Schwantz ha lasciato le corse, il primo numero ritirato dalla federazione.
Quando si è ritirato Kevin Schwantz e perché?
All’inizio della stagione 1995, dopo tre gare. Dopo una conversazione con Wayne Rainey, e tra infortuni e problemi al polso, capì che non si divertiva più come prima.
Che cosa fa oggi Kevin Schwantz?
Ha fondato la Kevin Schwantz Suzuki School, una scuola di guida a suo nome, ha collaborato al progetto del Circuit of the Americas ed è stato ambasciatore motociclistico di COTA. Nel 2025 è stato ospite d’onore al Suzuki Motor Fest di Misano.